lug 22 2015

Le Radici del Gusto Lucano a Viggiano

Category: Newsjaco @ 13:16
Le radici del gusto nell'Appennino Lucano, biodiversità cultura e tradizioni

Le radici del gusto nell’Appennino Lucano, biodiversità cultura e tradizioni

Siamo lieti di invitarvi a partecipare all’evento Le Radici del Gusto:

Locandina Valorizzazione del prodotto tipico – Vino dell’Alta Val d’Agri e Prosciutto di Marsicovetere

Le Radici del gusto dell’Appennino Lucano. Biodiversità, cultura e tradizioni. Valorizzazione del prodotto tipico – Vino dell’Alta Val d’Agri e Prosciutto di Marsicovetere”,

La serata è organizzata dall’Ente Parco Nazionale Appennino Val d’Agri Lagonegrese in collaborazione con il Comune di Viggiano, e si terrà a Viggiano, in data 26 luglio 2015 alle ore 17.30 nello splendido complesso della Villa del Marchese Sanfelice appena restaurata.

In allegato potete leggere la locandina con il programma della serata di cui all’oggetto, inserita nelle iniziative che prevedono un ciclo di eventi  dedicati al tema: “Le Radici del gusto dell’Appennino Lucano. Biodivesità, cultura e tradizioni.”

La serata viggianese sarà dedicata al prosciutto di Marsicovetere in abbinamento con il vino DOC Terre dell’Alta Val d’Agri e la degustazione dei prodotti tipici avverrà con il sottofondo delle note di arpa degli allievi della Scuola di Arpa Viggianese.

 

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lug 21 2015

Pubblicazione della ricerca sui Vitigni Autoctoni Lucani

Category: Newsjaco @ 12:10
Vigneto ai piedi di Viggiano

Vigneto ai piedi di Viggiano

E’ giunta al termine la ricerca commissionata dal Comune di Viggiano, dall’ALSIA e dal Consorzio DOC Terre dell’Alta Val d’Agri al CRA di Turi (BA) ed al CNR di Tito Scalo (PZ). Con un Convegno che si terrà a Viggiano il 25 di Settembre prossimo,finalmente i risultati di otto anni di lavori saranno resi noti per mezzo della pubblicazione di un volume che descrive i vari e complessi aspetti del lavoro svolto.

La relazione sui risultati raggiunti sarà esposta dai principali artefici del notevole lavoro di ricerca effettuato: per la ricerca genetica ed identificazione dei vitigni, il dott Angelo Raffaele Caputo del CRA ; per quanto riguarda invece le ricerche storiche ed i riferimenti culturali, sarà il dott Stefano  Dellungo, archeologo del CNR, il quale, con il supporto del collega agronomo Canio Sabia, ha intessuto la complessa trama della viticoltura Lucana, con particolare riferimento alla storia dell’Agianico.
Le indagini condotte sui vitigni indagati, circa 480, per l’identificazione degli stessi e sulla storia che la vitivinicoltura lucana custodisce da sempre, hanno rivelato un patrimonio di biodiversità straordinario, aspetti culturali inconsueti e vitigni dimenticati che vanno assolutamente salvaguardati e propongono questi ritrovamenti come un eccezionale volano per un rilancio della vitivinicoltura della Val d’Agri.
Particolarmente interessanti sembrano essere l’Aglianico precoce o scerpola, l’Uva antica e il Castiglione tra i rossi mentre promettono interessanti qualità la Giosana, l’Aglianico bianco e la Santa Sofia, tra i bianchi.
A questo punto però, ancora un notevole lavoro attende i viticoltori lucani che dovranno prima propagare le poche viti collezionate e quindi trovare il corretto metodo di allevamento e di vinificazione per valorizzare vitigni le cui caratteristiche sono state finora ignorate.

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mag 11 2015

Addio a Victor Salvi

Category: Newsjaco @ 11:34
Victor Salvi a Chicago

Victor Salvi a Chicago

La comunità viggianese partecipa commossa al lutto che ha colpito la famiglia SALVI.

Il Sindaco Alberti conferisce la Cittadinanza Onoraria a Victor Salvi

Il Sindaco Alberti conferisce la Cittadinanza Onoraria a Victor Salvi

Victor Salvi è morto nella sua casa di Milano, dopo aver speso la sua vita per la musica e l’arpa.

Cittadino onorario della città di Viggiano, da dove le fortune della famiglia Salvi hanno avuto origine, viene ricordato con affetto dalle famiglie De Lorenzo, Pizzo, Iacoletti e Pugliese, alle quali era legato da vincolo di parentela e che ne apprezzarono la grande umanità e le doti di imprenditore votato alla musica. Un particolare abbraccio ai figli Marco e Nicoletta, che spesso furono graditi ospiti presso i familiari di Viggiano.

Emmanuel Ceysson a colloquio con Victor Salvi all'Arcera

Emmanuel Ceysson a colloquio con Victor Salvi all’Arcera

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mar 13 2015

Il Lucanico al Vinitaly

Category: Newsjaco @ 13:17

Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno l’Arcera presenterà il suo    – The Craft Wine – al Vinitaly. Saremo presso l’Area Istituzionale della Basilicata – Pad. 8  – allo Stand del Consorzio Terre dell’Alta Val d’Agri. Saremo felici di incontrarvi per un assaggio.

Mappa Vinitaly - Basilicata Pad 8

Mappa Vinitaly – Basilicata Pad 8

 

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dic 14 2014

Identità lucana lungo la via Herculia

Category: Newsjaco @ 21:13
Anfiteatro Romano di Grumentum

Anfiteatro Romano di Grumentum

Il 17 Novembre p.v. a Grumento, sarà presentato una interessante pubblicazione che illustrerà la storia dei popoli e delle tradizioni correlate ad un antico percorso romano: la via Herculia.

Questa via fu realizzata dai Romani per collegare la loro piazzaforte di Venosa alla città di Grumentum e quindi, per Rotonda, alla via Popilia, che conduceva nel Bruzio, attuale Calabria. Lungo questo percorso i ricercatori del CNR Stefano Dellungo e Canio Sabia con Rocco Sileo dell’ALSIA, hanno esplorato le tracce delle popolazioni lucane che vivevano in queste contrade per conoscerne

storia, tradizioni e costumi, alcuni dei quali giunti fino a noi.

Alle 15.00 ci sarà una breve visita al Museo e Parco Archeologico della Val d’Agri e a seguire, nelle sale del Palazzo Sanseverino, nel Centro di Grumento gli autori presenteranno al pubblico il libro che hanno dato alle stampe.

Siete invitati a partecipare. Questa la locandina dell’evento.

Manifesto Via Herculia Grumento

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nov 12 2014

Ricerca sui vitigni autoctoni lucani

Category: Newsjaco @ 11:11
Ospiti alla degustazione

Ospiti alla degustazione a Viggiano

La viticoltura in Lucania ha radici antiche. Le sue origini si fanno risalire al primo millennio A.C. principalmente per le tracce reperite lungo le valli frequentate dai popoli greci ed enotri per gli spostamenti dalla costa ionica  a quella tirrenica. Nel centro di questo triangolo delimitato dalle città di Metaponto-Paestum-Lao (i confini della Lucania storica) spicca la Valle dell’Agri, vero cuore verde dell’Enotria e del meridione italiano, che coincide con un’area fecondissima di coltivazioni e allevamenti e con una particolare predisposizione alla selezione della vite.

In quest’area si svolge dal 2008 una ricerca interdisciplinare sostenuta dal Comune di Viggiano, dal Consorzio di Tutela della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri e dall’ALSIA, le quali hanno commissionato al CRA ed al CNR la ricerca e la ricostruzione del germoplasma lucano più antico, con l’intento fondamentale di salvaguardare la biodiversità del notevole patrimonio genetico disperso nei tanti micro-vigneti della Basilicata.

Fonti autorevoli attestano questa ricchezza di vitigni come si evince dalla “Statistica del Regno di Napoli” del 1811, la quale censisce ben 154 vitigni lucani. Come ebbe a dire anche il dott. Lacava in occasione della Mostra Enologica che si tenne a Potenza nel 1887,  “noi non abbiamo bisogno di vitigni stranieri che non siano acclimatati nelle nostre contrade: bastano quelli che abbiamo”.

 

Vinificazione da vitigni sconosciuti in degustazione a Viggiano

Vinificazione da vitigni sconosciuti in degustazione a Viggiano

Lo studio in atto ha esattamente questo obiettivo: il recupero di queste antiche varietà ed i primi risultati hanno già dato sorprendenti risposte. Innanzi tutto ha definito il corretto profilo molecolare delle Malvasie di Basilicata Bianca e Nera ed indicato altre varietà iscritte nel Registro Nazionale che potrebbero essere di interesse per la vitivinicoltura lucana, quali il Castiglione, la Guarnaccia, il Catarratto bianco lucido, il Montonico ed il Nerello Mascalese, vitigni questi diffusamente presenti negli antichi vigneti ispezionati.

Sono invece molto interessanti i nuovi ritrovamenti vegetali, cioè vitigni con nuovi profili molecolari appartenenti a varietà non ufficialmente riconosciute ma identificabili con nomi in vernacolo originali, e che meritano attenzione particolare per le loro caratteristiche fenotipiche e potenzialità enologiche.

Tra questi, di notevole interesse è l’Aglianico bianco, l’Aglianico precoce, la Giosana e la Iusana, per l’originalità e la ricchezza dell’espressione sia olfattiva che di sapore, il  Messinese, la Santa Sofia, altrove identificata come Fiano, ma in questo caso con profilo molecolare proprio. Ma se si pensa a tutte le accessioni raccolte in più di 40 nuovi profili molecolari si può immaginare di quali potenzialità si potrà arricchire la piattaforma ampelografica lucana.

Per salvaguardare il materiale genetico raccolto si è deciso di conservare in situ le varietà finora catalogate e, grazie ancora al contributo finanziario del Comune di Viggiano, è stato realizzato, presso l’Azienda Lucana di Sviluppo in Agricoltura di Villa d’Agri, un vigneto/catalogo con i biotipi di vite selezionati dalla ricerca nell’areale della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri. Questo materiale potrà così essere utilizzato da operatori e tecnici al fine di migliorare la produzione vinicola o fornire indicazioni per ulteriori programmi di sviluppo e ricerca sperimentale. E la ricerca continua….

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ott 19 2014

Relazione sugli antichi vitigni della Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 12:02
Scerpola - antico clone di Aglianico della Val d'Agri

Scerpola – antico clone di Aglianico della Val d’Agri

Si terrà sabato 8 Novembre p.v.  ore 9,00 – all’Hotel dell’Arpa di Viggiano,  un Convegno durante il quale saranno illustrati al pubblico ed agli appassionati l’esito delle ricerche, iniziate nel 2008, di antiche varietà di vite presenti nel territorio Lucano.

La ricerca – sostenuta dal Comune di Viggiano e dall’ALSIA – è stata commissionata al CRA ed al CNR, i cui tecnici hanno esplorato gli antichi vigneti lucani ed hanno svolto le analisi genetiche e storiche atte all’identificazione delle varietà che sono ora in un campo-collezione dell’ALSIA.

Questo il Comunicato stampa dell’evento: Comunicato_08.11.2014

Le ricerche hanno portato al reperimento di alcune varietà dimenticate che hanno dimostrato notevoli attitudini enologiche, come dimostrano le microvinificazioni operate dal CRA e che si potranno degustare nel corso dell’evento. Di particolare interesse la bianca Giosana, della quale sono emerse due tipologie, aromatica e non,  la rossa Scerpola . clone di aglianico a maturazione precoce – l’Aglianico bianco, il vujanese, l’uva Antica.

Vite di Giosana

Vite di Giosana

Per avere qualche idea del progetto potete leggere il mio blog:

E’ gradita una conferma di partecipazione da parte dei giornalisti e degli appassionati che desiderano essere presenti.
Per informazioni .
Cell 338 8595158
Luigi Iacoletti info@organicwine.it

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ott 05 2014

Aglianica Wine Festival 2014

Category: Conoscere il vinojaco @ 17:35
Degustazioni ad Aglianica

Degustazioni ad Aglianica

Ritorna, come tutti gli anni, la manifestazione dedicata all’Agianico ed ai suoi vini ottenuti nel territorio vulcanico del Vulture.  E non solo Aglianico, ma lo stesso degustato ed analizzato a confronto con tanti altri vini, nazionali ed internazionali.

Tra i tanti eventi organizzati,  abbiamo partecipato ad una degustazione, guidata dal Presidente dell’Associazione GO WINE, che ha posto a confronto l’Aglianico del Vulture conalcuni vini di alta espressione appartenenti alle più note aree viticole del mondo.

Bisogna subito dire che il vino lucano non ha affatto sfigurato nella competizione, palesandosi con i suoi ben noti pregi di corpo, estratto, carattere, mentre gli altri vini in degustazione, pur corretti ed interessanti, si sono collocati su uno standard più “internazionale”.

Questi i vini in degustazione:

I vini in degustazione

I vini in degustazione ad Aglianica

PINOT NOIR – Bourgogne Morey Saint-Denis 2012 – Virgile Lignier – Leggero, acido ed etereo come dovrebbe essere un pinot della borgogna,  ma dai tannini ancora  troppo acerbi. Forse bevuto troppo presto: qualche anno ancora in bottiglia lo avrebbe meglio completato.

MERLOT – Rapel Valley 2012 – Casa Lapostolle – Cile – vino proveniente da viti coltivate in altura la cui frescura contribuisce a rendere più equilibrato un vino ottenuto da un vitigno di per se carente di acidità. Scuro ed intenso, con un retrogusto di legno alquanto persistente, esprime frutti rossi e neri tipici del vitigno.

PETIT VERDOT – Lazio Igt 2012 –  Casale del Giglio – Vitigno tipicamente bordolese, coltivato in provincia di Latina ci regala giusta consistenza, equilibrio, rotondità, accompagnati da sentori di more e frutti verdi, che ne denunciano la giovinezza. Equilibrato e di buona beva.

CABERNET FRANC –  Colli Orientali Friuli -2012 Roberto Scubla – Ottenuto dal capostipite dei vari vitigni bordolesi, da tempo ambientato in Friuli, questo vino evanescente e delicato ha buona espressione di frutti rossi e vainiglia ma conserva un sapore acerbo di frutti non giunti a perfetta maturazione.

MALBEC – Riserva 2011 – Domaine Jean Bousquet – M – Mendoza – Negli anni diventato il vitigno identificativo dell’enologia argentina, è un corretto vino molto denso e corposo, con sentori di frutta nera e confettura.

TEMPRANILLO – Ribera del Duero – Pesquera 2011 – Botegas Tintd Pasquera – Valladolid – vitigno tipicamente spagnolo, produce un vino molto intenso e colorato, quale questo Ribera del Duero. Molto concentrato, ma grossolano, con qualche particella in sospensione, non suggerisce sensazioni di eleganza.

SHIRAZ – Finniss River 2010 – Salmon Estate  – Da tempo impiegato in Australia, della quale è diventato la bandiera,  il Syrah  offre una bella versione di se con spiccata personalità e complessità. Ha sentori di mora e ribes con gusto piccante e vanigliato. Buona persistenza.

CABERNET SAUVIGNON – Colli Euganei -Ireneo 2009- Emo Capodilista – Tipica espressione dei Cabernet veneti che conservano un sottofondo spiccato di sapori verdi, è etereo e tannico, nonostante l’età.

AGLIANICO DEL VùLTURE –  Nocte 2007  – Terra dei Re –  Tipica espressione del vitigno, è maturo, rotondo con tannini presenti ma non invadenti. Ha gusto spiccato di ciliege e ribes con leggeraa vanigliatura. Giustamente persistente

 

 

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set 23 2014

Anche quest’annata è eccezionale?!?

Category: Newsjaco @ 11:09
Scerpola - antico clone di Aglianico della Val d'Agri

Scerpola – antico clone di Aglianico della Val d’Agri

Annus horribilis per l’agricoltura italiana, funestata da grandinate, alluvioni e ” bombe” d’acqua sopratutto per il centro-nord. Da noi al sud, la pioggia ha egualmente imperversato ma alla resa dei conti, abbiamo potuto porre rimedio solo con  qualche trattamento in più rispetto all’ordinario, e siamo alla vendemmia con uva più che dignitosa. Solo un leggero ritardo della maturaziine  ci obbliga ad attendere ancora, ma il buono stato sanitario dell uva ci permette di attendere fiduciosi.

Allo scopo di evitare i soliti editti trionfalistici che negli ultimi anni sono diventati la norma, nonostante le tempeste e i notevoli cambiamenti del clima, per sgombrare il campo da sorrisini ironici e facili allusioni, pubblichiamo le foto della nostra uva al 23 di settembre. Anche quest’anno possiamo vantare uno stato sanitario invidiabile. 
Ci sentiamo di ringraziare la natura per le favorevolissime condizioni ambientali della Val d’Agri che rendono quest’area fortemente vocata alla viticoltura e all’agricoltura in genere, come testiminiano i tanti prodotti lucani DOP che qui si producono. Se i viticoltori si impegnano con passione e dedizione a praticare le corrette ed appropriate tecniche di coltivazione, ritorneremo ad avere annate ordinarie, pessime oppure ottime, cosa che  giustifica la specifica dell’anno sull’etichetta. 

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set 22 2014

Rinnovato il Consiglio del Consorzio “Terre dell’Alta Val d’Agri”

Category: Newsjaco @ 19:58

Nel corso della piacevole serata tenutasi nella Sala dell’Hotel dell’Arpa a Viggiano, è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio, con la riconferma del Presidente dott. Francesco Pisani – Consiglieri Giuseppe di Fuccio, Giovanni de Blasiis, Giovanni Di Trani, Luigi Iacoletti.

La serata si è conclusa con la cena dei soci, molto cortesemente ospitati dal Consigliere Giuseppe Di Fuccio, titolare dell’Hotel dell’Arpa, che ha offerto una cena di ottimo livello gastronomico, improntata a piatti ispirati al vino Terre dell’Alta Val d’Agri”; questo il menu:

Menu Hotel dell’Arpa             Menu Cena dei Soci del Consorzio

 

 

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