dic 14 2014

Identità lucana lungo la via Herculia

Category: Newsjaco @ 21:13
Anfiteatro Romano di Grumentum

Anfiteatro Romano di Grumentum

Il 17 Novembre p.v. a Grumento, sarà presentato una interessante pubblicazione che illustrerà la storia dei popoli e delle tradizioni correlate ad un antico percorso romano: la via Herculia.

Questa via fu realizzata dai Romani per collegare la loro piazzaforte di Venosa alla città di Grumentum e quindi, per Rotonda, alla via Popilia, che conduceva nel Bruzio, attuale Calabria. Lungo questo percorso i ricercatori del CNR Stefano Dellungo e Canio Sabia con Rocco Sileo dell’ALSIA, hanno esplorato le tracce delle popolazioni lucane che vivevano in queste contrade per conoscerne

storia, tradizioni e costumi, alcuni dei quali giunti fino a noi.

Alle 15.00 ci sarà una breve visita al Museo e Parco Archeologico della Val d’Agri e a seguire, nelle sale del Palazzo Sanseverino, nel Centro di Grumento gli autori presenteranno al pubblico il libro che hanno dato alle stampe.

Siete invitati a partecipare. Questa la locandina dell’evento.

Manifesto Via Herculia Grumento

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nov 12 2014

Ricerca sui vitigni autoctoni lucani

Category: Newsjaco @ 11:11
Ospiti alla degustazione

Ospiti alla degustazione a Viggiano

La viticoltura in Lucania ha radici antiche. Le sue origini si fanno risalire al primo millennio A.C. principalmente per le tracce reperite lungo le valli frequentate dai popoli greci ed enotri per gli spostamenti dalla costa ionica  a quella tirrenica. Nel centro di questo triangolo delimitato dalle città di Metaponto-Paestum-Lao (i confini della Lucania storica) spicca la Valle dell’Agri, vero cuore verde dell’Enotria e del meridione italiano, che coincide con un’area fecondissima di coltivazioni e allevamenti e con una particolare predisposizione alla selezione della vite.

In quest’area si svolge dal 2008 una ricerca interdisciplinare sostenuta dal Comune di Viggiano, dal Consorzio di Tutela della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri e dall’ALSIA, le quali hanno commissionato al CRA ed al CNR la ricerca e la ricostruzione del germoplasma lucano più antico, con l’intento fondamentale di salvaguardare la biodiversità del notevole patrimonio genetico disperso nei tanti micro-vigneti della Basilicata.

Fonti autorevoli attestano questa ricchezza di vitigni come si evince dalla “Statistica del Regno di Napoli” del 1811, la quale censisce ben 154 vitigni lucani. Come ebbe a dire anche il dott. Lacava in occasione della Mostra Enologica che si tenne a Potenza nel 1887,  “noi non abbiamo bisogno di vitigni stranieri che non siano acclimatati nelle nostre contrade: bastano quelli che abbiamo”.

 

Vinificazione da vitigni sconosciuti in degustazione a Viggiano

Vinificazione da vitigni sconosciuti in degustazione a Viggiano

Lo studio in atto ha esattamente questo obiettivo: il recupero di queste antiche varietà ed i primi risultati hanno già dato sorprendenti risposte. Innanzi tutto ha definito il corretto profilo molecolare delle Malvasie di Basilicata Bianca e Nera ed indicato altre varietà iscritte nel Registro Nazionale che potrebbero essere di interesse per la vitivinicoltura lucana, quali il Castiglione, la Guarnaccia, il Catarratto bianco lucido, il Montonico ed il Nerello Mascalese, vitigni questi diffusamente presenti negli antichi vigneti ispezionati.

Sono invece molto interessanti i nuovi ritrovamenti vegetali, cioè vitigni con nuovi profili molecolari appartenenti a varietà non ufficialmente riconosciute ma identificabili con nomi in vernacolo originali, e che meritano attenzione particolare per le loro caratteristiche fenotipiche e potenzialità enologiche.

Tra questi, di notevole interesse è l’Aglianico bianco, l’Aglianico precoce, la Giosana e la Iusana, per l’originalità e la ricchezza dell’espressione sia olfattiva che di sapore, il  Messinese, la Santa Sofia, altrove identificata come Fiano, ma in questo caso con profilo molecolare proprio. Ma se si pensa a tutte le accessioni raccolte in più di 40 nuovi profili molecolari si può immaginare di quali potenzialità si potrà arricchire la piattaforma ampelografica lucana.

Per salvaguardare il materiale genetico raccolto si è deciso di conservare in situ le varietà finora catalogate e, grazie ancora al contributo finanziario del Comune di Viggiano, è stato realizzato, presso l’Azienda Lucana di Sviluppo in Agricoltura di Villa d’Agri, un vigneto/catalogo con i biotipi di vite selezionati dalla ricerca nell’areale della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri. Questo materiale potrà così essere utilizzato da operatori e tecnici al fine di migliorare la produzione vinicola o fornire indicazioni per ulteriori programmi di sviluppo e ricerca sperimentale. E la ricerca continua….

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ott 19 2014

Relazione sugli antichi vitigni della Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 12:02
Scerpola - antico clone di Aglianico della Val d'Agri

Scerpola – antico clone di Aglianico della Val d’Agri

Si terrà sabato 8 Novembre p.v.  ore 9,00 – all’Hotel dell’Arpa di Viggiano,  un Convegno durante il quale saranno illustrati al pubblico ed agli appassionati l’esito delle ricerche, iniziate nel 2008, di antiche varietà di vite presenti nel territorio Lucano.

La ricerca – sostenuta dal Comune di Viggiano e dall’ALSIA – è stata commissionata al CRA ed al CNR, i cui tecnici hanno esplorato gli antichi vigneti lucani ed hanno svolto le analisi genetiche e storiche atte all’identificazione delle varietà che sono ora in un campo-collezione dell’ALSIA.

Questo il Comunicato stampa dell’evento: Comunicato_08.11.2014

Le ricerche hanno portato al reperimento di alcune varietà dimenticate che hanno dimostrato notevoli attitudini enologiche, come dimostrano le microvinificazioni operate dal CRA e che si potranno degustare nel corso dell’evento. Di particolare interesse la bianca Giosana, della quale sono emerse due tipologie, aromatica e non,  la rossa Scerpola . clone di aglianico a maturazione precoce – l’Aglianico bianco, il vujanese, l’uva Antica.

Vite di Giosana

Vite di Giosana

Per avere qualche idea del progetto potete leggere il mio blog:

E’ gradita una conferma di partecipazione da parte dei giornalisti e degli appassionati che desiderano essere presenti.
Per informazioni .
Cell 338 8595158
Luigi Iacoletti info@organicwine.it

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ott 05 2014

Aglianica Wine Festival 2014

Category: Conoscere il vinojaco @ 17:35
Degustazioni ad Aglianica

Degustazioni ad Aglianica

Ritorna, come tutti gli anni, la manifestazione dedicata all’Agianico ed ai suoi vini ottenuti nel territorio vulcanico del Vulture.  E non solo Aglianico, ma lo stesso degustato ed analizzato a confronto con tanti altri vini, nazionali ed internazionali.

Tra i tanti eventi organizzati,  abbiamo partecipato ad una degustazione, guidata dal Presidente dell’Associazione GO WINE, che ha posto a confronto l’Aglianico del Vulture conalcuni vini di alta espressione appartenenti alle più note aree viticole del mondo.

Bisogna subito dire che il vino lucano non ha affatto sfigurato nella competizione, palesandosi con i suoi ben noti pregi di corpo, estratto, carattere, mentre gli altri vini in degustazione, pur corretti ed interessanti, si sono collocati su uno standard più “internazionale”.

Questi i vini in degustazione:

I vini in degustazione

I vini in degustazione ad Aglianica

PINOT NOIR – Bourgogne Morey Saint-Denis 2012 – Virgile Lignier – Leggero, acido ed etereo come dovrebbe essere un pinot della borgogna,  ma dai tannini ancora  troppo acerbi. Forse bevuto troppo presto: qualche anno ancora in bottiglia lo avrebbe meglio completato.

MERLOT – Rapel Valley 2012 – Casa Lapostolle – Cile – vino proveniente da viti coltivate in altura la cui frescura contribuisce a rendere più equilibrato un vino ottenuto da un vitigno di per se carente di acidità. Scuro ed intenso, con un retrogusto di legno alquanto persistente, esprime frutti rossi e neri tipici del vitigno.

PETIT VERDOT - Lazio Igt 2012 –  Casale del Giglio – Vitigno tipicamente bordolese, coltivato in provincia di Latina ci regala giusta consistenza, equilibrio, rotondità, accompagnati da sentori di more e frutti verdi, che ne denunciano la giovinezza. Equilibrato e di buona beva.

CABERNET FRANC -  Colli Orientali Friuli -2012 Roberto Scubla – Ottenuto dal capostipite dei vari vitigni bordolesi, da tempo ambientato in Friuli, questo vino evanescente e delicato ha buona espressione di frutti rossi e vainiglia ma conserva un sapore acerbo di frutti non giunti a perfetta maturazione.

MALBEC – Riserva 2011 – Domaine Jean Bousquet – M – Mendoza – Negli anni diventato il vitigno identificativo dell’enologia argentina, è un corretto vino molto denso e corposo, con sentori di frutta nera e confettura.

TEMPRANILLO – Ribera del Duero – Pesquera 2011 – Botegas Tintd Pasquera – Valladolid – vitigno tipicamente spagnolo, produce un vino molto intenso e colorato, quale questo Ribera del Duero. Molto concentrato, ma grossolano, con qualche particella in sospensione, non suggerisce sensazioni di eleganza.

SHIRAZ – Finniss River 2010 – Salmon Estate  – Da tempo impiegato in Australia, della quale è diventato la bandiera,  il Syrah  offre una bella versione di se con spiccata personalità e complessità. Ha sentori di mora e ribes con gusto piccante e vanigliato. Buona persistenza.

CABERNET SAUVIGNON – Colli Euganei -Ireneo 2009- Emo Capodilista – Tipica espressione dei Cabernet veneti che conservano un sottofondo spiccato di sapori verdi, è etereo e tannico, nonostante l’età.

AGLIANICO DEL VùLTURE –  Nocte 2007  – Terra dei Re –  Tipica espressione del vitigno, è maturo, rotondo con tannini presenti ma non invadenti. Ha gusto spiccato di ciliege e ribes con leggeraa vanigliatura. Giustamente persistente

 

 

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set 23 2014

Anche quest’annata è eccezionale?!?

Category: Newsjaco @ 11:09
Scerpola - antico clone di Aglianico della Val d'Agri

Scerpola – antico clone di Aglianico della Val d’Agri

Annus horribilis per l’agricoltura italiana, funestata da grandinate, alluvioni e ” bombe” d’acqua sopratutto per il centro-nord. Da noi al sud, la pioggia ha egualmente imperversato ma alla resa dei conti, abbiamo potuto porre rimedio solo con  qualche trattamento in più rispetto all’ordinario, e siamo alla vendemmia con uva più che dignitosa. Solo un leggero ritardo della maturaziine  ci obbliga ad attendere ancora, ma il buono stato sanitario dell uva ci permette di attendere fiduciosi.

Allo scopo di evitare i soliti editti trionfalistici che negli ultimi anni sono diventati la norma, nonostante le tempeste e i notevoli cambiamenti del clima, per sgombrare il campo da sorrisini ironici e facili allusioni, pubblichiamo le foto della nostra uva al 23 di settembre. Anche quest’anno possiamo vantare uno stato sanitario invidiabile. 
Ci sentiamo di ringraziare la natura per le favorevolissime condizioni ambientali della Val d’Agri che rendono quest’area fortemente vocata alla viticoltura e all’agricoltura in genere, come testiminiano i tanti prodotti lucani DOP che qui si producono. Se i viticoltori si impegnano con passione e dedizione a praticare le corrette ed appropriate tecniche di coltivazione, ritorneremo ad avere annate ordinarie, pessime oppure ottime, cosa che  giustifica la specifica dell’anno sull’etichetta. 

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set 22 2014

Rinnovato il Consiglio del Consorzio “Terre dell’Alta Val d’Agri”

Category: Newsjaco @ 19:58

Nel corso della piacevole serata tenutasi nella Sala dell’Hotel dell’Arpa a Viggiano, è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio, con la riconferma del Presidente dott. Francesco Pisani – Consiglieri Giuseppe di Fuccio, Giovanni de Blasiis, Giovanni Di Trani, Luigi Iacoletti.

La serata si è conclusa con la cena dei soci, molto cortesemente ospitati dal Consigliere Giuseppe Di Fuccio, titolare dell’Hotel dell’Arpa, che ha offerto una cena di ottimo livello gastronomico, improntata a piatti ispirati al vino Terre dell’Alta Val d’Agri”; questo il menu:

Menu Hotel dell’Arpa             Menu Cena dei Soci del Consorzio

 

 

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ago 16 2014

A Viggiano Vino Sotto le Stelle

Category: Newsjaco @ 09:05
Vino sotto le stelle

A Viggiano Vino sotto le stelle

Come ogni anno, il 22 e 23 di Agosto, il Comune di Viggiano ed il Consorzio di Tutela della DOP “Terre dell’Alta Val d’Agri” organizzano il tradizionale percorso enogastronomico che porterà i visitatori nell’antico centro storico del paese a conoscere le tradizioni musicali e culinarie di questo particolare comune montano.

Con la piacevolezza della frescura dei suoi mille metri di altitudine, Viggiano esporrà le sue tradizioni nelle viuzze del centro storico ed i turisti saranno guidati alla conoscenza ed alla degustazione di questa DOC con la guida di Enzo Scivetti, espertissimo delegato ONAV.

I visitatori avranno così l’occasione di capire quali caratteristiche e quali particolarità caratterizzano i vini prodotti in questo territorio, che vanno sotto la denominazione  DOC Terre dell’Alta Val d’Agri.

Il costo della tasca e del bicchiere degustazione con il logo della manifestazione è di € 4,00 – completamente devoluto in beneficenza.

Vi aspettiamo numerosi.

Per informazioni  338 8595158


giu 28 2014

Pittura e vino in mostra a Ferrara

Category: Newsjaco @ 17:59
La Val d'Agri in mostra a Ferrara

La Lucania in mostra a Ferrara

Pittura e vino sono una accoppiata vincente che attrae per quelle che potremmo chiamare entrambe espressioni  artistiche.

La Val d’Agri espone questo fine settimana a Ferrara, presso le Grotte Boldini, questi due aspetti di una sua espressione artistica e territoriale. La personale di pittura di Lucio Mazziotta racconta i luoghi e le atmosfere di questo territorio lucano, che insieme alle espressioni artistiche da secoli alleva e coltiva la vite e che, come dice Il Resto del Carlino nel suo invito, aiuta a comprendere come gli stessi abbiano ispirato l’artista.

Gli appassionati sono invitati a visionare la mostra, durante la quale saranno offerti in degustazione i vini del Consorzio “Terre dell’Alta Val d’Agri” prodotti dall’Azienda Pisani, che da oltre un ventennio conduce i suoi vigneti nel rispetto del protocollo biologico.

 

Il Resto del Carlino evidenzia l'evento lucano

Il Resto del Carlino evidenzia l’evento lucano

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apr 12 2014

Presentati sei vini bianchi originali

Category: Newsjaco @ 22:59
I vini in degustazione presentati dall'enologo CRA Francesco Mazzone e dal delegato ONAV Enzo Scivetti

I vini in degustazione presentati dall’enologo CRA Francesco Mazzone e dal delegato ONAV Enzo Scivetti

Quest’anno al Vinitaly il piccolo manipolo di produttori della Val d’Agri, al quale apparteniamo, ha potuto presentare, con notevole orgoglio, i primi campioni, frutto della ricerca iniziata nel 2008 finanziata del Comune di Viggiano e dall’ALSIA – Azienda Lucana di Sviluppo in Agricoltura. 

Il CRA di Turi – Centro di Ricerche in Agricoltura –  che ha svolto le ricerche dei vitigni antichi nella Val d’Agri e costituito il campo catalogo, ha potuto offrire in degustazione i primi vini bianchi ottenuti dai cloni ritenuti più interessanti dal punto di vista enologico. Si tratta di microvinificazioni ricavate da viti di tre anni in pochissimi esemplari, tra i tanti selezionati, che possono dare solo una idea delle potenzialità che potrebbero poi esprimere le viti impiantate ed allevate secondo i giusti canoni.

I vini si sono dimostrati molto interessanti e delle caratteristiche organolettiche originali tali da riscuotere l’interesse dei numerosi sommelier e degustatori ONAV intervenuti, primo fra tutti il Direttore Generale ONAV Michele Alessandria. Queste le varietà presentate in degustazione con le prime impressioni suscitate:

I sommelier e gli ospiti allo stand ONAV- sulla destra il Direttore Alessandria

I sommelier e gli ospiti allo stand ONAV- sulla destra il Direttore Alessandria

. Santa Sofia.  Sotto questo nome si nascondono vari vitigni che possono però tutti essere ricondotti a verietà già iscritte al Catalogo Nazionale. Questo però ha profilo originale non catalogato nel data-base del CRA. La sensazione iniziale è quella di fiori bianchi ed erba tagliata ben sostenuti da una buona acidità e spiccata sapidità che ricorda minerali e mela.

- Giosana. Vitigno dal profilo originale non catalogato nel data-base del CRA. Forse la più particolare di tutte, anche per la doppia personalità per la versione aromatica e non. Degustiamo quella aromatica, di buona struttura, alcolico, che al naso ricorda alquanto il profumo della malvasia, ma molto più intenso e caratteristico. Il vino risulta molto equilibrato con un ricco corredo aromatico ed in bocca sentori di frutta tropicale.

- Garganega. Vitigno recuperato in Basilicata, ma identico a quello veronese. E’ tuttavia molto espressivo con una buona struttura, alta acidità e molto equilibrato nei componenti. Buona persistenza floreale e notevole balsamicità.

- Fiano. Stesso clone del fiano avellinese ma reperito in un vigneto di circa cento anni. Molto tipico con caratteristiche ben sviluppate, buona struttura ed una forte componente fruttata accompagnata da sentori di mandorla tostata e nocciola. Notevole lastruttura, la gradazione alcolica e l’acidità.

- Moscato Giallo. Anche questo recuperato in un vecchio vigneto, corrisponde al noto vitigno impiegato anche come uva da tavola. Si caratterizza per il tenue e poco invasivo aroma moscato ma è forse il vino dalle caratteristiche meno peculiari.

- Aglianico – rosato.  Clone di Aglianico che corrisponde al profilo del noto vitigno meridionale, ma con la caratteristica che, se vinificato in rosso, ha una colore poco accentuato che lo differenzia dai cloni più noti. Per questo motivo si è scelto di vinificarlo in rosato.  Conserva una spiccata acidità, tipica della cultivar, con sentori fruttati molto gradevoli.

Naturalmente, dopo queste prime sensazioni, spetta ai viticoltori lucani saper scegliere le corrette pratiche di coltivazione e vinificazione al fine di esaltare la tipicità e le caratteristiche del territorio che li ha conservati.

Il prossimo 21 Giugno sarà la volta dei rossi che il CRA ha scelto di vinificare e che saranno presentati presso la sede dell’ALSIA a Villa d’Agri. Chi volesse intervenire sarà il benvenuto.

Per informazioni Luigi Iacoletti

Mail  info@organicwine.it     Cell.  338 8595158

 

 

 

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mar 20 2014

Il Lucanico al Vinitaly 2014

Category: Newsjaco @ 17:44
Mappa Vinitaly - Basilicata Pad 8

Mappa Vinitaly – Basilicata Pad 8

Come ogni anno, anche nel prossimo Vinitaly saremo presenti presso lo stand Istituzionale della Basilicata, che da quest’anno è nel Padiglione  N° 8 – esattamente di fronte alla tensotruttura dell’Enolitech.

Chiunque voglia passare a trovarci sarà il benvenuto.

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