feb 04 2016

Corso ONAV per Assaggiatori in Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 12:25
Corso ONAV per Assaggiatori vino in Val d'Agri a Viggiano

Corso ONAV per Assaggiatori vino in Val d’Agri a Viggiano

L’ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino – organizza in Val d’Agri, ed esattamente in Viggiano presso l’Hotel dell’Arpa, un corso di I’ livello di Assaggiatore Vino, rivolto a tutti gli enoappassionati interessati ad approfondire e specializzare le proprie capacità di conoscenza e valutazione di un vino.

Il Corso, di 18 lezioni, avrà il supporto del Consorzio DOC Val d’Agri ed inizierà venerdi 12 febbraio pv. presso l’Hotel dell’Arpa in Viggiano alle ore 18.00 . la cadenza delle lezioni successive sarà stabilita in accordo con le esigenze degli iscritti.

Con le lezioni dei docenti ONAV  il Corso fornirà un’ottima opportunità per avvicinarsi alla conoscenza del vino, alla sua valutazione ed al corretto modo di berlo e sarà facilmente accessibile a tutti gli abitanti della cerchia di Comuni della Val d’Agri.

Per maggiori informazioni:   potenza@onav.it

Delegata ONAV Basilicata  Antonietta Facciuto 349 1618729

Francesco Pisani   Cell. 338 1898934

Tag: , , ,


gen 12 2016

La Jancis Robinson parla per noi

Category: Newsjaco @ 13:08
Il Volume del Progetto Basivin Sud

Il Volume del Progetto Basivin Sud

In una recente intervista rilasciata a Wine2wine, la giornalista inglese Jancis Robinson ha parlato dei vitigni autoctoni, ..e sembrava che avesse parlato per noi della Val d’Agri.  Dopo aver pubblicato un corposo volume che illustra le caratteristiche di moltissimi vitigni, ha espresso il suo pensiero circa il rilancio degli autoctoni:

“L’Italia ha una ricchezza enorme, spiegatela meglio ai mercati di tutto il mondo. Bordeaux non è più di moda, voi italiani avete una grande opportunità per colmare uno spazio. Oggi avete un’altra grande possibilità. Quella di tirare fuori dall’oblio i tanti vitigni autoctoni che avete”

E quindi una tirata di orecchi ai nostri amministratori:

“Spesso mi invitano ad eventi appena pochi giorni prima. Quando il vostro ente pubblico che gestisce la promozione del vino mi invita, lo fa sempre a ridosso degli eventi e le degustazioni sono poco interessanti”.

Tutta la’intervista pare che si riferisca all’ attuale situazione della Basilicata. Qui potete leggere l’intera intervista  (fonte www.cronachedigusto.it)

Con la speranza che questa conversazione possa servire a qualcosa….


dic 17 2015

Serata di degustazione “all’Ottocento”

Category: Newsjaco @ 18:33

Piacevole e distensiva serata all’Ottocento di Grumento Nova, trascorsa nella conoscenza del buon vino e del corretto modo di berlo ed apprezzarlo.

La relazione di Luca Gardini

La relazione di Luca Gardini

Star della serata il Sommelier Luca Gardini, che ha condotto per mano gli intervenuti alla scoperta dei vini seguiti in cantina dall’enologo Fabio Mecca, anch’egli presente- La preparazione tecnica di Gardini. Che è stato anche miglior sommelier del mondo nel 2010, unita alla coinvolgente e trascinante cadenza romagnola, ci ha guidato alla conoscenza dei vini di alcune cantine che l’Enologo Mecca ci ha presentato.

Il Primo vino è stato sicuramente molto originale, essendo ottenuto da uva Passerina, in..trasferta nel Lazio, presso la Cantina Tenuta Santa Lucia, Annata 2014: è risultato molto fresco e diretto,con un buon profumo di fiori bianchi ed un tanto di piccante, che ne arricchiva la beva, nonostante il corpo alquanto esile.

Si è passati poi ad un altro vino dell’azienda campana Villa Dora, 2013, molto particolare perché ottenuto da un uvaggio del ben noto Fiano, in abbinamento ad un autoctono campano poco diffuso, il Caprettone. Il risultato è stato ottimo, dal momento  che le note floreali e medicinali ben si legavano alla morbida tannicità ed al gusto minerale che si  accusava in bocca. Notevole corpo e persistenza,

Si è passati poi ad un altro vino di nicchia, essendo questo un Aglianico 2012 vinificato in bianco.della nota Azienda Paternoster, che pur dichiarando pulizia e nettezza, calava alquanto nella consistenza, e non poteva essere altrimenti, dal momento che, secondo noi, era stato spogliato dei componenti migliori di quell’uva,

Si è quindi passati ai rossi con un Taurasi, Ricordi 2009 dell’Azienda Vigna Villae, dal tipico sentore di mora e liquirizia, con gusto terroso, accompagnato da un frutto corposo amaricante che ben contraddistingue i vini con questa provenienza, come ha ben illustrato Gardini.

La sala del L'Ottocento

La sala del L’Ottocento

E’ stata quindi la volta di un altro Aglianico, questo del Vulture, Az Paternoster, Rotondo 2004, dal vivace colore rosso che non denunciava l’età e la notevole freschezza che ancora esibiva.Al naso un consistente sapore terroso con forti aromi di amarena  e frutti neri. Ancora ruvido al gusto, caratterizzato da un frutto polposo e sentori medicinali di chinotto.

A conclusione della serata ad accompagnare le bottiglie superstiti, un ricco tagliere di prodotti tipici lucani e per chiudere ancora un vino particolare, un moscato di Saracena passito, dell’azienda calabrese Feudi di S.Severino del 2008, che alzava ben 18 gradi, ma molto ben sostenuti dalla notevole acidità e dall’equilibrate note di canditi e leggera resina. E’ stato il complemento ideale per un ottimo panettone artigianale servito in chiusura di serata.

Tag: , ,


set 30 2015

L’Aglianico originario della Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 12:23
Il Volume del Progetto Basivin Sud

Il Volume del Progetto Basivin Sud

Con la presentazione del volume che riassume i risultati della ricerca, si è concluso il progetto Basivin Sud, la vasta indagine storico-scientifica  sugli antichi vitigni presenti nel territorio dell’antica Lucania, precedentemente identificata come Enotria.

Il progetto, partito nel 2007 per iniziativa del Comune di Viggiano, dell’ALSIA (Agenzia Lucana per lo Sviluppo in Agricoltura)  del CRA (ora CREA-UTV) della Regione Basilicata e con il supporto del Consorzio Terre dell’Alta Val d’Agri, ha delineato nuovi orizzonti per la viticoltura lucana, emersi dall’indagine genetica ed archeologica effettuata in questi anni sui tanti vitigni reperiti nelle antiche vigne di piccoli produttori, custodi di vitigni centenari. La riscoperta del grande passato viticolo di queste terre e l’identificazione di nuovi – ben 32! – Vitigni autoctoni sconosciuti finora, offrono una occasione importante per un grande rilancio del territorio, e conferiscono una profonda identità viticola all’area della Val d’Agri, finora sconosciuta.

Il Pinot e la sua lunga progenie è partito da queste aree prima di raggiungere l’Europa, e non a caso l’Aglianico, originario della Val d’Agri dove era allevato dalla gens romana degli Alli,  ha seguito le sue orme: non si era mai parlato di Aglianico Bianco o di Aglianico dolce precoce finora, ma questa grande bio-diversità, che lo mette alla pari del cugino, dimostra quale grande patrimonio genetico sia diffuso nelle piccole vigne dei vignaioli lucani.

Gli scavi effettuati dall’ENI lungo il corso superiore dell’Agri negli ultimi anni hanno oprtato alla luce evidenze archeologiche di straordinario interesse culturale, conferendo a quest’area interna della Basilicata, da sempre considerata marginale, un valore socio economico ed antropologico insospettato. In realtà l’Alta Val d’Agri, epicentro del Terzo Centro di Domesticazione della vite fin dal primo millennio A.C., è la via portante dei traffici condotti da Enotri, Lucani, Greci e quindi Romani, attraversando un’area di grande interesse economico per questi popoli che vi si erano insediati stabilmente e diffusamente fin dagli albori della civiltà.

Questo il servizio messo in onda della Rai:

Tra gli oltre 40 siti archeologici indagati, tutti dislocati lungo la riva sinistra del fiume,  riferiti a sepolture, fattorie lucane ed enotrie, e villae romane, è di particolare interesse il tracciato della via Herculia, che congiungeva Venusia (Venosa a Grumentum, con la Villa rustica della nobile famiglia dei Praesentes, la cui figlia, Crispina, nota come “l’imperatrice lucana”, era andata sposa all’imperatore Commodo.Sono stati rinvenuti lo spazio residenziale e le aree di lavorazione dei prodotti della fattoria, da inviare poi a Roma. Inoltre, dal punto di vista viticolo, è anche notevole il rinvenimento dei ruderi (con mosaici e fregi) della villa rustica del Maiorano di Viggiano, appartenuta ad un certo Potito, e dove è stato rinvenuto anche uno stabadium, sorta di triclinio semicircolare, dove i romani erano usi dedicarsi agli ozi ed ai simposi. Gli scavi effettuati nelle ville mostrano chiare tracce di tutte le attrezzature impiegate nella coltivazione dell’olivo e della vite, i cui prodotti erano poi inviati nella capitale. Lungo tutto il fiume, di paese in paese, si possono seguire, tramite i cippi di confine, le tante proprietà delle gens  romane, ed una di queste, la gens Allia, aveva fattorie disseminate lungo tutta la Valle superiore dell’Agri, e le cui tracce sono evidenti anche nel toponimo del Paese di Aliano (appartenenza alla gens Allia), nel nome di un fiume Alli e perfino nel nome di un’uva famosa, identificata come “l’uva coltivata dalla “gens Allia” e quindi Allianica. La storia che ci racconta l’Archeologo del CNR dott. Stefano Del Lungo nella sezione da lui redatta è interessante ed affascinante e queste brevi notizie non rendono merito al lungo lavoro da lui svolto in collaborazione don il dott Angelo Caputo del CRA e ben spiegato nella pubblicazione che ne racchiude i risultati. Secondo questo lavoro la direzione dell’espansione dei singoli vitigni è provato dalle Aglianico biancoaree di domesticazione e di conseguenza l’espansione va dalla Terza area (l’Enotria) verso la Quarta (Europa Centro-occidentale) e quindi lo studio fornisce le basi per ridisegnare tutta la mappa dei vitigni europei. Il Pinot sarebbe stato portato alla foce del Rodano dai Focei di Velia, ed anche il Syrah,  che ha origine da un incrocio tra Mondeuse Blanche e Dureza (quest’ultima imparentata per via di un nonno comune all’Aglianico) sarebbe originaria del territorio della Siritide.

Santa SofiaQuale fosse in realtà quell’uva coltivata 2000 anni fa non ci è dato di sapere con certezza, ma sopravvive ancor oggi il suo nome nell’ uva Aglianico, onore e vanto della viticoltura Lucana. Proprio la sua antichità ha permesso la grande biodiversità della specie, che, con la ricerca del progetto Basivin, ha individuato altre due mutazioni, avvenute nei secoli, del clone che oggi costituisce la maggior parte dei vigneti moderni di Aglianico.

Il prossimo passo sarà importante: l’impianto e la propagazione dei vitigni e dei cloni trovati affinchè le aziende interessate possano poi passare alla produzione regolare e costante di vini altamente caratterizzanti il territorio.

Tag: , , , , , , , ,


set 16 2015

Pubblicazione delle ricerche sugli antichi vitigni Lucani

Category: Newsjaco @ 20:18
Cartoline di invito Progetto Basivin

Cartoline di invito Progetto Basivin

Cartoline-invito-Basivin_retroSiamo alfine giunti alla pubblicazione dei risultati che la ricerca BASIVIN-SUD ha sviluppato negli ultimi otto anni circa l’identificazione ed il riconoscimento di antichi vitigni presenti diffusamente nei vecchi vigneti della Lucania.

Nel corso del Convegno che si terrà a Viggiano  il prossimo 25 Settembre, gli Enti committenti del progetto, ALSIA, Il Consorzio della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri, la  Regione Basilicata ed il Comune di Viggiano, presenteranno la pubblicazione che racchiude tutte le conclusioni alle quali sono giunte le ricerche condotte dagli agronomi del CRA, guidati dal Dott Angelo Caputo, e dagli archeologi del CNR, diretti dal Dott Stefano Dellungo.

Fra i 480 vitigni indagati, molte le sorprese, al di la delle esatte identificazioni di cloni diffusi e conosciuti ma erroneamente  identificati; ben 42 vitigni sono risultati sconosciuti e mai classificati nei data-base del CRA;  ma le maggiori attese provengono da due mutazioni dell’Aglianico, la varietà bianca e quella storica, descritta dal Frojo nel 1870, a maturazione precoce.

Inoltre, dai saggi effettuati con microvinificazioni condotte dagli enologi del CRA, sono risultati di estremo interesse i vitigni bianchi Jusana o Giosana e Santa Sofia, oltre al detto Aglianico Bianco, e fra i rossi, il Mangiaguerra, il Castiglione o Arvino, il Guarnaccino, il detto Aglianico precoce, molto interessante, questo, per l’area della Val d’Agri, situata a 700 mt slm, e quindi con maturazioni problematiche per l’Aglianico normalmente impiantato.

Gli interessati potranno intervenire alla presentazione del volume riassuntivo, che avverrà durante il Convegno.

Progetto basivin sud Viggiano

Progetto basivin sud Viggiano

Tag: , , , , , ,


lug 22 2015

Le Radici del Gusto Lucano a Viggiano

Category: Newsjaco @ 13:16
Le radici del gusto nell'Appennino Lucano, biodiversità cultura e tradizioni

Le radici del gusto nell’Appennino Lucano, biodiversità cultura e tradizioni

Siamo lieti di invitarvi a partecipare all’evento Le Radici del Gusto:

Locandina Valorizzazione del prodotto tipico – Vino dell’Alta Val d’Agri e Prosciutto di Marsicovetere

Le Radici del gusto dell’Appennino Lucano. Biodiversità, cultura e tradizioni. Valorizzazione del prodotto tipico – Vino dell’Alta Val d’Agri e Prosciutto di Marsicovetere”,

La serata è organizzata dall’Ente Parco Nazionale Appennino Val d’Agri Lagonegrese in collaborazione con il Comune di Viggiano, e si terrà a Viggiano, in data 26 luglio 2015 alle ore 17.30 nello splendido complesso della Villa del Marchese Sanfelice appena restaurata.

In allegato potete leggere la locandina con il programma della serata di cui all’oggetto, inserita nelle iniziative che prevedono un ciclo di eventi  dedicati al tema: “Le Radici del gusto dell’Appennino Lucano. Biodivesità, cultura e tradizioni.”

La serata viggianese sarà dedicata al prosciutto di Marsicovetere in abbinamento con il vino DOC Terre dell’Alta Val d’Agri e la degustazione dei prodotti tipici avverrà con il sottofondo delle note di arpa degli allievi della Scuola di Arpa Viggianese.

 

Tag: , , , , ,


lug 21 2015

Pubblicazione della ricerca sui Vitigni Autoctoni Lucani

Category: Newsjaco @ 12:10
Vigneto ai piedi di Viggiano

Vigneto ai piedi di Viggiano

E’ giunta al termine la ricerca commissionata dal Comune di Viggiano, dall’ALSIA e dal Consorzio DOC Terre dell’Alta Val d’Agri al CRA di Turi (BA) ed al CNR di Tito Scalo (PZ). Con un Convegno che si terrà a Viggiano il 25 di Settembre prossimo,finalmente i risultati di otto anni di lavori saranno resi noti per mezzo della pubblicazione di un volume che descrive i vari e complessi aspetti del lavoro svolto.

La relazione sui risultati raggiunti sarà esposta dai principali artefici del notevole lavoro di ricerca effettuato: per la ricerca genetica ed identificazione dei vitigni, il dott Angelo Raffaele Caputo del CRA ; per quanto riguarda invece le ricerche storiche ed i riferimenti culturali, sarà il dott Stefano  Dellungo, archeologo del CNR, il quale, con il supporto del collega agronomo Canio Sabia, ha intessuto la complessa trama della viticoltura Lucana, con particolare riferimento alla storia dell’Agianico.
Le indagini condotte sui vitigni indagati, circa 480, per l’identificazione degli stessi e sulla storia che la vitivinicoltura lucana custodisce da sempre, hanno rivelato un patrimonio di biodiversità straordinario, aspetti culturali inconsueti e vitigni dimenticati che vanno assolutamente salvaguardati e propongono questi ritrovamenti come un eccezionale volano per un rilancio della vitivinicoltura della Val d’Agri.
Particolarmente interessanti sembrano essere l’Aglianico precoce o scerpola, l’Uva antica e il Castiglione tra i rossi mentre promettono interessanti qualità la Giosana, l’Aglianico bianco e la Santa Sofia, tra i bianchi.
A questo punto però, ancora un notevole lavoro attende i viticoltori lucani che dovranno prima propagare le poche viti collezionate e quindi trovare il corretto metodo di allevamento e di vinificazione per valorizzare vitigni le cui caratteristiche sono state finora ignorate.

Tag: , , ,


mag 11 2015

Addio a Victor Salvi

Category: Newsjaco @ 11:34
Victor Salvi a Chicago

Victor Salvi a Chicago

La comunità viggianese partecipa commossa al lutto che ha colpito la famiglia SALVI.

Il Sindaco Alberti conferisce la Cittadinanza Onoraria a Victor Salvi

Il Sindaco Alberti conferisce la Cittadinanza Onoraria a Victor Salvi

Victor Salvi è morto nella sua casa di Milano, dopo aver speso la sua vita per la musica e l’arpa.

Cittadino onorario della città di Viggiano, da dove le fortune della famiglia Salvi hanno avuto origine, viene ricordato con affetto dalle famiglie De Lorenzo, Pizzo, Iacoletti e Pugliese, alle quali era legato da vincolo di parentela e che ne apprezzarono la grande umanità e le doti di imprenditore votato alla musica. Un particolare abbraccio ai figli Marco e Nicoletta, che spesso furono graditi ospiti presso i familiari di Viggiano.

Emmanuel Ceysson a colloquio con Victor Salvi all'Arcera

Emmanuel Ceysson a colloquio con Victor Salvi all’Arcera

Tag: , , ,


mar 13 2015

Il Lucanico al Vinitaly

Category: Newsjaco @ 13:17

Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno l’Arcera presenterà il suo    – The Craft Wine – al Vinitaly. Saremo presso l’Area Istituzionale della Basilicata – Pad. 8  – allo Stand del Consorzio Terre dell’Alta Val d’Agri. Saremo felici di incontrarvi per un assaggio.

Mappa Vinitaly - Basilicata Pad 8

Mappa Vinitaly – Basilicata Pad 8

 

Tag: ,


dic 14 2014

Identità lucana lungo la via Herculia

Category: Newsjaco @ 21:13
Anfiteatro Romano di Grumentum

Anfiteatro Romano di Grumentum

Il 17 Novembre p.v. a Grumento, sarà presentato una interessante pubblicazione che illustrerà la storia dei popoli e delle tradizioni correlate ad un antico percorso romano: la via Herculia.

Questa via fu realizzata dai Romani per collegare la loro piazzaforte di Venosa alla città di Grumentum e quindi, per Rotonda, alla via Popilia, che conduceva nel Bruzio, attuale Calabria. Lungo questo percorso i ricercatori del CNR Stefano Dellungo e Canio Sabia con Rocco Sileo dell’ALSIA, hanno esplorato le tracce delle popolazioni lucane che vivevano in queste contrade per conoscerne

storia, tradizioni e costumi, alcuni dei quali giunti fino a noi.

Alle 15.00 ci sarà una breve visita al Museo e Parco Archeologico della Val d’Agri e a seguire, nelle sale del Palazzo Sanseverino, nel Centro di Grumento gli autori presenteranno al pubblico il libro che hanno dato alle stampe.

Siete invitati a partecipare. Questa la locandina dell’evento.

Manifesto Via Herculia Grumento

Tag: , , , ,


Pagina successiva »