ott 13 2010

Primi risultati dal Vivaio Sperimentale

Category: Newsjaco @ 11:48

A distanza di tre anni dai primi progetti di sperimentazione, sui portainnesti prima e sui cloni autoctoni poi, si intravedono le prime informazioni atte a fornire un quadro più completo della viticoltura in Val d’Agri.

Il nostro progetto, (Jacoletti-DeBlasiis) partito sulla spinta della Ricerca commissionata al CRA dal Comune di Viggiano per l’identificazione di vitigni autoctoni reperiti in antichi vigneti della Valle dell’Agri, prevedeva innanzi tutto l’identificazione di un portainnesto che potesse dare qualità in impianti fitti,  insieme ad una buona maturazione fenolica, da noi sempre problematica, sia per l’altezza, (670 m.slm) sia per le cattive condizioni di tempo con il protrarsi delle vendemmie.

Questa prima fase, che  prevedeva la sperimentazione di più portinnesti, volta all’individuazione di una varietà che, nei nostri terreni ed alla nostra altitudine, ci potesse permettere il conseguimento dell’obiettivo prefisso di ottenere uve di qualità, eleganti e fini, ha raggiunto il  risultato, permettendoci di  scoprire che, tra i portainnesti in osservazione, il 157-11 assicura entrambi gli obiettivi, portnado le uve a una buona  maturazione fenolica anche dieci giorni prima degli altri.

Per il conseguimento dell’obiettivo ci siamo avvalsi della competenza e della disponibilità del Vivaista Raffaele Nigro,  Tel. 0972-715663 – che ringraziamo sentitamente.
Siamo inoltre molto grati per la preziosa consulenza che la Dott.sa Anna Schneider ci ha fornito in maniera estremamente disponibile

Nel prossimo anno, invece, raccoglieremo e vinificheremo in purezza il clone  di uva Vujanese che è stato da noi isolato,  selezionato da una nostra vigna centenaria. ed innestato in campo su selvatico. Si  spera di poter raccogliere una quantità di uve  tale da consentirci una prima vinificazione.

Qui di seguito alcune immagini del lavoro eseguito nel vigneto sperimentale.

Catalogazione-di-vite-centenaria-sconosciuta

Raffaele Nigro preleva le gemme di vujanese

Raffaele Nigro opera l’innesto della gemma

Si lega l'innesto

Innesto della gemma

Copertura dell'innesto

Copertura del punto di innesto

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nov 15 2009

BASIVIN SUD: Ricerca di Vitigni Autoctoni e vini di Basilicata

Category: Newsjaco @ 22:17

IL PROGETTO BASIVIN SUD

Ricerca di vitigni autoctoni in Basilicata

Ricerca di vitigni autoctoni in Basilicata

Dopo quattro anni di ricerche nei vecchi vigneti della Val d’Agri, finalmente siamo giunti alla fase operativa per la conoscenza e la propagazione di antichi vitigni autoctoni.

Sabato 14 Novembre, presso l’Hotel dell’Arpa di Viggiano ed al cospetto di un ricco buffet di prodotti tipici lucani, con i quali sono stati degustati i vini DOC Terre dell’Alta Val d’Agri di vari produttori, sono stati resi noti i primi risultati del vasto programma di ricerca voluto dal Comune di Viggiano, in collaborazione con il CRA UTV – Centro di Ricerche in Agricoltura – e con L’ALSIA., – l’Agenzia Lucana di Sviluppo in Agricoltura.

Il progetto è nato nel 2004 con il nome di BASIVIN SUD.

Obiettivo primario della ricerca è stato il tentativo di identificare i “lagarina vina” non procul Grumento nascentia, secondo Plinio, e decantati dalla guarnigione di Messala Potito, ivi dislocata.

Il Presidente del CRA, Sen. Romualdo Coviello, il Prof. Donato Antonacci, responsabile del progetto con il dott. Angelo Caputo, e la Dott.sa Marica Gasparro che ha eseguito i complessi esami di analisi e monitoraggio del materiale raccolto, hanno descritto al folto pubblico intervenuto i risultati derivati dall’accertamento dei test ELISA e del DNA di ben 346 vitigni semi sconosciuti raccolti in vecchi vigneti della Basilicata.
Vedi http://www.organicwine.it/it/il-vigneto-secolare.htm

Di tutte le varietà monitorate e collezionate, è stato possibile risalire a varietà note e registrate per circa il 70 % di essi. Questi vitigni sono coltivati in zona da molti anni ma sono conosciuti con nomi diversi e sono quasi tutti riconducibili a vitigni autoctoni di regioni limitrofe (Aglianico, Fiano Greco, Asprinio, Uva di Troia, Primitivo, Negro Amaro, Barbera, Montepulciano) oppure a vitigni internazionali (Cabernet S., Merlot) .

Per circa 35 vitigni, invece, le caratteristiche ampelografiche e descrittive non hanno permesso di risalire a varietà note e pertanto su queste si concentreranno gli sforzi futuri per scoprire nuove varietà autoctone che possano garantire caratteristiche uniche ed originali ai vini Lucani.

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