Feb 06 2017

Un pò di chiarezza circa le origini del Sirah

Category: Newsjaco @ 14:47
Il Volume del Progetto Basivin Sud

Il Volume del Progetto Basivin Sud

Il Sirah o Syrah o Shiraz, è uno dei vitigni che dà origine a vini molto ricercati, partendo dall’Hermitage, sua zona di elezione, e diffondendosi in Europa  fino al Nuovo Mondo. Il suo nome ha immediatamente richiamato alla mente mitiche origini orientali, come se la sua origine potesse certificare una capacità di  fornire vini di eccelsa qualità.

Una recente ricerca partita in Basilicata ed esattamente da Viggiano, in Val d’Agri, denominata Basivin-Sud ha prospettato nuovi orizzonti circa le origini dei vitigni tipicamente meridionali, come l’Aglianico, il Greco, il Guarnaccino, il Fiano, ed altri al momento completamente sconosciuti.

La ricostruzione delle parentele genetiche tra vitigni, introdotta con la decifrazione del genoma della vite,  ha designato ilPinot come ilpiù antico progenitore di tanti vitigni diffusi in Europa e non solo. Con una certa fortuna è stato possibile accertare non solo le parentele del Sirah, ma anche i suoi diretti genitori, la Dureza e la Mondeuse  blanche, con tutti i legami che queste varietà hanno con i vitigni centroeuropei, con l’Aglianico e con il Pinot. Tra i vari legami parentali sorprende la scoperta di  un nonno in comune che hanno aglianico, precedente di due generazioni e dureza, scoperta, questa, che pone il vitigno lucano tra gli avi del Syrah.

Questi incroci e trasformazioni sono avvenuti con tutta probabilità in Enotria, dove si ipotizza che il Pinot fosse già in uso dalla prima età arcaica, dove la colonizzazione greca trovò i vigneti coltivati ad oynotron, il palo di vite, e abbia raggiunto il Rodano successivamente, per merito dei Focei che, dalla patria italica, Elea, oggi Velia nel Cilento, nella metà del VI secolo a.C., fondano  Massilia (Marsiglia) trasportando vino, uve e tralci di vite alla foce del Rodano. Lungo questa tratta i vitigni selezionati in Enotria raggiungono la Francia e si diffondono nelle loro terre d’elezione: Dureza e Syrah nell’alta valle del Rodano, il Pinot nero più a nord, in Borgogna. Tra fine VI e inizio V secolo a.C. in Enotria, la prima selezione di Pinot, Dureza, Mondeuse e Syrah potrebbe aver costituito un insieme di varietà riconoscibili come Siriche,

Vite centenaria Vite centenaria di Sirica, oggi denominata Sirah o anche Shiraz o Syrah

Vite centenaria di Sirica, oggi denominata Sirah o anche Shiraz o Syrah

provenienti cioè dalla Siritide. il territorio di Siris-Heraclea – dove il suffisso -ikos indica l’appartenenza di un elemento a un gruppo omogeneo. L’assonanza con “siriaco” (dalla Siria) spiega la confusione nelle fonti latine e successive, alla ricerca di (false) corrispondenze tra Syrah e la città persiana di Shiraz e perfino con l’antica Siracusa. Ancora oggi nel sud Italia antiche viti di Sirah vengono chiamate con l’antico nome di Sirica.

Siriche, Aminae, Lucanum. Dove nasce l’Aglianico

Il particolare pregio di queste varietà si incrementa agli inizi del V secolo a.C. con la dispersione dei Sibariti, che si stanziano nell’entroterra dopo la distruzione della loro colonia. Con loro, nelle valle fluviale dell’Akiris (oggi Agri) interne all’Appennino lucano, nasce la tradizione delle Amineae: termine che designa un gruppo di vitigni eccezionali per resa produttiva e durata del vino, tanto da diventare in età imperiale una sorta di marchio di garanzia, riportato “in etichetta” sulle anfore vinarie. Nello stesso territorio il Lucanum (vinum) indica altre varietà viticole locali non ancora diffuse, selezionate da famiglie di imprenditori agricoli come le gentes Apicia, Pompeia e Caedicia. Fra queste troviamo l’Aglianico, geneticamente preesistente, ma “scoperto” e diffuso dalla gens Allia nel I secolo a.C., trasferitasi dopo l’eruzione del Vesuvio in Irpinia e nell’Alta Val d’Agri (come testimoniano le epigrafi, in unione a diversi toponimi, dal fiume Alli all’abitato di Aliano). Sebbene la conformazione fisica della valle ostacoli i collegamenti con l’esterno, quest’area si identifica nella prima età imperiale come uno dei fulcri produttivi d’eccellenza della Lucania. Nel I secolo a.C. il potente Marcus Valerius Messalla Potitus vi fonda un’azienda agricola sperimentale con vitigni provenienti dall’antica fortezza ionica di Lagaria per produrre il Lagarinum, vino di riconosciute proprietà terapeutiche secondo la medicina del tempo.

La ricerca ovviamente continua, con la speranza di poter individuare, attraverso l’indagine genetica, più precisi legami parentelari dei tanti vitigni che costituiscono un invidiabile patrimonio di diversità genetica del territorio lucano.

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Mar 14 2016

Corso ONAV Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 17:53
La Sala delle lezioni

La Sala delle lezioni

Prosegue brillantemente il Corso ONAV per Assaggiatori di vino iniziato a Viggiano con l’adesione di di oltre 40 enoappassionati.  L’adesione degli allievi è andata oltre ogni più rosea previsione con il fattore non secondario di una notevole presenza di giovani. I corsi si tengono in una sala dell’Hotel dell’Arpa, la cui professionale organizzazione ha notevolmente agevolato il lavoro di logistica e coordinamento svolto dalla dinamica Delegata regionale Antonietta Facciuto. In futuro sarebbe intenzione dell’ONAV di organizzare degustazioni ed eventi in questa struttura, il cui proprietario ha dichiarato, come sempre si deve dire, la propria disponibilità ad accogliere in futuro la sede definitiva della Sezione ONAV Potenza.

Degustazioni ONAV Basilicata

Degustazioni ONAV Basilicata

Già dalle prime lezioni si è consolidato un affiatato gruppo di giovani appassionati animati da grande entusiasmo che seguono con attenzione curiosità le lezioni dei docenti e che si sono dimostrati ansiosi di apprendere e confrontarsi con la complessa materia dell’enologia. In questo campo la competenza si costruisce col tempo e la costanza, restando pronti al confronto. Ma soprattutto con umiltà e disponibilità ad accettare opinioni e pareri diversi dalle proprie convinzioni, sempre difficile da modificare.

Oggi il consumo di vino si è notevolmente contratto ma questo non significa che l’interesse per il nettare di Bacco sia diminuito; invece oggi si beve meno perché si beve meglio, in modo più consapevole ed il consumatore è diventato sempre più esigente nello scegliere vino di qualità.  Bere vino non è una necessità perché il vino non è nutrimento del corpo ma nutrimento dell’anima. Una diffusa conoscenza del corretto modo di avvicinarsi a questa bevanda sarà di grande impulso alla crescita culturale correlata al vino in Val d’Agri, dove di solito  si  è abituati a considerare l’aspetto alimentare del vino, trascurando il lato edonistico , culturale e piacevole che gli sono connaturati.

Dove c’è vino,  c’è cultura – Hubert  de Montille

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Feb 21 2016

Al via il II Corso ONAV Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 12:42
I lezione del II corso ONAv Val d'Agri

I lezione del II corso ONAv Val d’Agri

Ha preso il via a  Viggiano, ieri 20 febbraio alle 18,00  il secondo corso ONAV per Assaggiatori di Vino organizzato dal Consorzio DOC Terre Alta Val d’Agri con il sostegno del Comune di Viggiano, da sempre impegnato nella valorizzazione dei prodotti tipici del terrtorio e nell’educazione dei cittadini al bere consapevole.

Molto soddisfacente, oltre ogni più ottiimistica previsione, l’adesione di appassionati,provenienti dai vari comuni della valle,  che frequenteranno il corso e che ha avuto la collaborazione dei soci del Consorzio, interessati alla valorizzazione delle qualità proprie dei prodotti viticoli della valle, e che si inquadra nella prosecuzione del lavoro intrapreso dagli Enti locali con il progetto Basivin-Sud.(leggi qui)

La prima lezione ha avuto luogo presso il salone dell’Hotel dell’Arpa, dove, dopo il saluto dell’Assessore Varalla,  la Delegata regionale, Antonietta Facciuto ha spiegato gli obiettivi e le funzioni dell’ONAV, ed ha intrattenuto gli allievi con una lezione introduttiva, parlando della storia e del corretto rapporto del vino con il piacere di berlo.

Degustazione finale di un vino (ovviamente) DOC Terre dell’Alta Val d’Agri dell’Azienda Di Fuccio.

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Set 16 2015

Pubblicazione delle ricerche sugli antichi vitigni Lucani

Category: Newsjaco @ 20:18
Cartoline di invito Progetto Basivin

Cartoline di invito Progetto Basivin

Cartoline-invito-Basivin_retroSiamo alfine giunti alla pubblicazione dei risultati che la ricerca BASIVIN-SUD ha sviluppato negli ultimi otto anni circa l’identificazione ed il riconoscimento di antichi vitigni presenti diffusamente nei vecchi vigneti della Lucania.

Nel corso del Convegno che si terrà a Viggiano  il prossimo 25 Settembre, gli Enti committenti del progetto, ALSIA, Il Consorzio della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri, la  Regione Basilicata ed il Comune di Viggiano, presenteranno la pubblicazione che racchiude tutte le conclusioni alle quali sono giunte le ricerche condotte dagli agronomi del CRA, guidati dal Dott Angelo Caputo, e dagli archeologi del CNR, diretti dal Dott Stefano Dellungo.

Fra i 480 vitigni indagati, molte le sorprese, al di la delle esatte identificazioni di cloni diffusi e conosciuti ma erroneamente  identificati; ben 42 vitigni sono risultati sconosciuti e mai classificati nei data-base del CRA;  ma le maggiori attese provengono da due mutazioni dell’Aglianico, la varietà bianca e quella storica, descritta dal Frojo nel 1870, a maturazione precoce.

Inoltre, dai saggi effettuati con microvinificazioni condotte dagli enologi del CRA, sono risultati di estremo interesse i vitigni bianchi Jusana o Giosana e Santa Sofia, oltre al detto Aglianico Bianco, e fra i rossi, il Mangiaguerra, il Castiglione o Arvino, il Guarnaccino, il detto Aglianico precoce, molto interessante, questo, per l’area della Val d’Agri, situata a 700 mt slm, e quindi con maturazioni problematiche per l’Aglianico normalmente impiantato.

Gli interessati potranno intervenire alla presentazione del volume riassuntivo, che avverrà durante il Convegno.

Progetto basivin sud Viggiano

Progetto basivin sud Viggiano

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Nov 12 2014

Ricerca sui vitigni autoctoni lucani

Category: Newsjaco @ 11:11
Ospiti alla degustazione

Ospiti alla degustazione a Viggiano

La viticoltura in Lucania ha radici antiche. Le sue origini si fanno risalire al primo millennio A.C. principalmente per le tracce reperite lungo le valli frequentate dai popoli greci ed enotri per gli spostamenti dalla costa ionica  a quella tirrenica. Nel centro di questo triangolo delimitato dalle città di Metaponto-Paestum-Lao (i confini della Lucania storica) spicca la Valle dell’Agri, vero cuore verde dell’Enotria e del meridione italiano, che coincide con un’area fecondissima di coltivazioni e allevamenti e con una particolare predisposizione alla selezione della vite.

In quest’area si svolge dal 2008 una ricerca interdisciplinare sostenuta dal Comune di Viggiano, dal Consorzio di Tutela della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri e dall’ALSIA, le quali hanno commissionato al CRA ed al CNR la ricerca e la ricostruzione del germoplasma lucano più antico, con l’intento fondamentale di salvaguardare la biodiversità del notevole patrimonio genetico disperso nei tanti micro-vigneti della Basilicata.

Fonti autorevoli attestano questa ricchezza di vitigni come si evince dalla “Statistica del Regno di Napoli” del 1811, la quale censisce ben 154 vitigni lucani. Come ebbe a dire anche il dott. Lacava in occasione della Mostra Enologica che si tenne a Potenza nel 1887,  “noi non abbiamo bisogno di vitigni stranieri che non siano acclimatati nelle nostre contrade: bastano quelli che abbiamo”.

 

Vinificazione da vitigni sconosciuti in degustazione a Viggiano

Vinificazione da vitigni sconosciuti in degustazione a Viggiano

Lo studio in atto ha esattamente questo obiettivo: il recupero di queste antiche varietà ed i primi risultati hanno già dato sorprendenti risposte. Innanzi tutto ha definito il corretto profilo molecolare delle Malvasie di Basilicata Bianca e Nera ed indicato altre varietà iscritte nel Registro Nazionale che potrebbero essere di interesse per la vitivinicoltura lucana, quali il Castiglione, la Guarnaccia, il Catarratto bianco lucido, il Montonico ed il Nerello Mascalese, vitigni questi diffusamente presenti negli antichi vigneti ispezionati.

Sono invece molto interessanti i nuovi ritrovamenti vegetali, cioè vitigni con nuovi profili molecolari appartenenti a varietà non ufficialmente riconosciute ma identificabili con nomi in vernacolo originali, e che meritano attenzione particolare per le loro caratteristiche fenotipiche e potenzialità enologiche.

Tra questi, di notevole interesse è l’Aglianico bianco, l’Aglianico precoce, la Giosana e la Iusana, per l’originalità e la ricchezza dell’espressione sia olfattiva che di sapore, il  Messinese, la Santa Sofia, altrove identificata come Fiano, ma in questo caso con profilo molecolare proprio. Ma se si pensa a tutte le accessioni raccolte in più di 40 nuovi profili molecolari si può immaginare di quali potenzialità si potrà arricchire la piattaforma ampelografica lucana.

Per salvaguardare il materiale genetico raccolto si è deciso di conservare in situ le varietà finora catalogate e, grazie ancora al contributo finanziario del Comune di Viggiano, è stato realizzato, presso l’Azienda Lucana di Sviluppo in Agricoltura di Villa d’Agri, un vigneto/catalogo con i biotipi di vite selezionati dalla ricerca nell’areale della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri. Questo materiale potrà così essere utilizzato da operatori e tecnici al fine di migliorare la produzione vinicola o fornire indicazioni per ulteriori programmi di sviluppo e ricerca sperimentale. E la ricerca continua….

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Ott 19 2014

Relazione sugli antichi vitigni della Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 12:02
Scerpola - antico clone di Aglianico della Val d'Agri

Scerpola – antico clone di Aglianico della Val d’Agri

Si terrà sabato 8 Novembre p.v.  ore 9,00 – all’Hotel dell’Arpa di Viggiano,  un Convegno durante il quale saranno illustrati al pubblico ed agli appassionati l’esito delle ricerche, iniziate nel 2008, di antiche varietà di vite presenti nel territorio Lucano.

La ricerca – sostenuta dal Comune di Viggiano e dall’ALSIA – è stata commissionata al CRA ed al CNR, i cui tecnici hanno esplorato gli antichi vigneti lucani ed hanno svolto le analisi genetiche e storiche atte all’identificazione delle varietà che sono ora in un campo-collezione dell’ALSIA.

Questo il Comunicato stampa dell’evento: Comunicato_08.11.2014

Le ricerche hanno portato al reperimento di alcune varietà dimenticate che hanno dimostrato notevoli attitudini enologiche, come dimostrano le microvinificazioni operate dal CRA e che si potranno degustare nel corso dell’evento. Di particolare interesse la bianca Giosana, della quale sono emerse due tipologie, aromatica e non,  la rossa Scerpola . clone di aglianico a maturazione precoce – l’Aglianico bianco, il vujanese, l’uva Antica.

Vite di Giosana

Vite di Giosana

Per avere qualche idea del progetto potete leggere il mio blog:

E’ gradita una conferma di partecipazione da parte dei giornalisti e degli appassionati che desiderano essere presenti.
Per informazioni .
Cell 338 8595158
Luigi Iacoletti info@organicwine.it

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Ott 05 2014

Aglianica Wine Festival 2014

Category: Conoscere il vinojaco @ 17:35
Degustazioni ad Aglianica

Degustazioni ad Aglianica

Ritorna, come tutti gli anni, la manifestazione dedicata all’Agianico ed ai suoi vini ottenuti nel territorio vulcanico del Vulture.  E non solo Aglianico, ma lo stesso degustato ed analizzato a confronto con tanti altri vini, nazionali ed internazionali.

Tra i tanti eventi organizzati,  abbiamo partecipato ad una degustazione, guidata dal Presidente dell’Associazione GO WINE, che ha posto a confronto l’Aglianico del Vulture conalcuni vini di alta espressione appartenenti alle più note aree viticole del mondo.

Bisogna subito dire che il vino lucano non ha affatto sfigurato nella competizione, palesandosi con i suoi ben noti pregi di corpo, estratto, carattere, mentre gli altri vini in degustazione, pur corretti ed interessanti, si sono collocati su uno standard più “internazionale”.

Questi i vini in degustazione:

I vini in degustazione

I vini in degustazione ad Aglianica

PINOT NOIR – Bourgogne Morey Saint-Denis 2012 – Virgile Lignier – Leggero, acido ed etereo come dovrebbe essere un pinot della borgogna,  ma dai tannini ancora  troppo acerbi. Forse bevuto troppo presto: qualche anno ancora in bottiglia lo avrebbe meglio completato.

MERLOT – Rapel Valley 2012 – Casa Lapostolle – Cile – vino proveniente da viti coltivate in altura la cui frescura contribuisce a rendere più equilibrato un vino ottenuto da un vitigno di per se carente di acidità. Scuro ed intenso, con un retrogusto di legno alquanto persistente, esprime frutti rossi e neri tipici del vitigno.

PETIT VERDOT – Lazio Igt 2012 –  Casale del Giglio – Vitigno tipicamente bordolese, coltivato in provincia di Latina ci regala giusta consistenza, equilibrio, rotondità, accompagnati da sentori di more e frutti verdi, che ne denunciano la giovinezza. Equilibrato e di buona beva.

CABERNET FRANC –  Colli Orientali Friuli -2012 Roberto Scubla – Ottenuto dal capostipite dei vari vitigni bordolesi, da tempo ambientato in Friuli, questo vino evanescente e delicato ha buona espressione di frutti rossi e vainiglia ma conserva un sapore acerbo di frutti non giunti a perfetta maturazione.

MALBEC – Riserva 2011 – Domaine Jean Bousquet – M – Mendoza – Negli anni diventato il vitigno identificativo dell’enologia argentina, è un corretto vino molto denso e corposo, con sentori di frutta nera e confettura.

TEMPRANILLO – Ribera del Duero – Pesquera 2011 – Botegas Tintd Pasquera – Valladolid – vitigno tipicamente spagnolo, produce un vino molto intenso e colorato, quale questo Ribera del Duero. Molto concentrato, ma grossolano, con qualche particella in sospensione, non suggerisce sensazioni di eleganza.

SHIRAZ – Finniss River 2010 – Salmon Estate  – Da tempo impiegato in Australia, della quale è diventato la bandiera,  il Syrah  offre una bella versione di se con spiccata personalità e complessità. Ha sentori di mora e ribes con gusto piccante e vanigliato. Buona persistenza.

CABERNET SAUVIGNON – Colli Euganei -Ireneo 2009- Emo Capodilista – Tipica espressione dei Cabernet veneti che conservano un sottofondo spiccato di sapori verdi, è etereo e tannico, nonostante l’età.

AGLIANICO DEL VùLTURE –  Nocte 2007  – Terra dei Re –  Tipica espressione del vitigno, è maturo, rotondo con tannini presenti ma non invadenti. Ha gusto spiccato di ciliege e ribes con leggeraa vanigliatura. Giustamente persistente

 

 

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Set 22 2014

Rinnovato il Consiglio del Consorzio “Terre dell’Alta Val d’Agri”

Category: Newsjaco @ 19:58

Nel corso della piacevole serata tenutasi nella Sala dell’Hotel dell’Arpa a Viggiano, è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio, con la riconferma del Presidente dott. Francesco Pisani – Consiglieri Giuseppe di Fuccio, Giovanni de Blasiis, Giovanni Di Trani, Luigi Iacoletti.

La serata si è conclusa con la cena dei soci, molto cortesemente ospitati dal Consigliere Giuseppe Di Fuccio, titolare dell’Hotel dell’Arpa, che ha offerto una cena di ottimo livello gastronomico, improntata a piatti ispirati al vino Terre dell’Alta Val d’Agri”; questo il menu:

Menu Hotel dell’Arpa             Menu Cena dei Soci del Consorzio

 

 

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Mag 30 2013

Bordolesi in degustazione ONAV

Category: Newsjaco @ 13:54
I Vini da Taglio Bordolese in degustazione

I Vini da Taglio Bordolese in degustazione

E’ stata una serata ONAV  molto impegnativa per la giovane DOC  di Basilicata, il Terre dell’Alta Val d’Agri”, quella che ha messo a confronto questa DOC Lucana con bordolesi di altre regioni italiane  molto più blasonate.  Possiamo subito dire che l’indigeno non ha affatto sfigurato,  in un panorama di vini che ha percorso l’intero arco di interpretazione enologica di questi  famosi vini internazionali.

Dai vini iniziali, acerbi e dalla forte acidità  si sale con un crescendo graduale verso estratti e complessità sempre maggiori, fino ad arrivare ai muscolosi Supertuscan; tra le due interpretazioni il Terre dell’Alta Val d’Agri si colloca  a mezza via, con un giusto equilibrio

Questo l’elenco dei vini in degustazione che l’ONAV  ha messo a disposizione della sede potentina, degustati a Villa d’Agri al ristorante Fuori dal Comune:

–         Az Piovene Porto Godi – Veneto – Polveriera 2012 . Taglio di Cabernet S e F, Carmenere e Merlot; Vino  rosso vivace, fruttato e speziato, immediato, dalla lieve nota erbacea; conserva ancora una vinosità notevole e  la bella acidità e  freschezza ne indicano la predisposizione ad essere bevuto giovane;

–         Az Ricchi – Garda – Rosso Cornalino 2011 Cabernet S. Merlot  50/50;  Rosso ciliegia dall’intenso profumo speziato e fruttato dai caratteristici sentori varietali e piccoli frutti; struttura e tannicità sufficienti con morbidezza ben bilanciata da un sentore di surmaturazione;

–         Az Livio Felluga – IGT delle Venezie – Vertigo 2011 – Cabernet S. e Merlot  50/50; Rosso intenso e brillante, profumo non ricco ma fine  e speziato; ancora chiuso ed acerbo esprime sentori balsamici e di frutta rossa con tannicità  e acidità bilanciate. Da bere fra qualche anno.

–         Cantina Mattiello – Colli Berici – Rosso Di Tano 2010  Merlot 72% e Cabernet S. 28%;   Rosso carico abbastanza intenso. Profumo intenso di frutti neri, mora e grafite Al gusto risulta tannico e strutturato con sentori caldi e balsamici. Buona complessità e persistenza.

–         Az Pisani –  Fantasia 2010 – Merlot 70 – Cabernet 30%;  Vino rosso granato intenso  che denuncia il buon grado di maturazione. Spiccate sensazioni olfattive che ricordano i frutti rossi e confettura. Al gusto si coglie la notevole balsamicità e  morbidezza, ben bilanciate da speziatura ed agrumato persistenti.

–         Podere La Regola – Rosso Toscana IGT 2008 – Cabernet F. 85% Merlot 10% Petit Verdot 5%;  Il colore scuro ed impenetrabile denuncia il progetto muscolare di questo vino che al naso colpisce per i sentori di confettura e prugna;  al gusto è corposo, dal vanigliato presente ma non invasivo ed una sfumatura che ricorda il cocco. Buona persistenza.

–         Az Sapaio – Bolgheri DOC Superiore 2008 – Cabernet S. e F. – Merlot;  Colore scuro tendente al granato ma molto intenso e spesso. Conserva ancora un profumo erbaceo e balsamico che corrisponde anche al gusto, con tannini fini, emergono anche cassis e confettura ed una notevole liquirizia; con tannini fini, avvolgente, lungo e persistente,  risulta molto gratificante.

–         Az Petra – Bolgheri DOC Superiore 2008 – Cabernet S. – Merlot;  Colore scuro impenetrabile e profumi  di vaniglia abbastanza intensi,  bilanciati da forti sensazioni di affumicato e grafite. Ricco e concentrato, con intensi sapori  ematici e di torrefazione che si abbinano ancora al vanigliato ed al calore del notevole alcol.

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Set 18 2012

AGLIANICA Wine Festival 2012

Category: Newsjaco @ 11:36
Aglianica Wine Festival 2012

Aglianica Wine Festival 2012

Venosa 5-7 Ottobre 2012

Come ogni anno torna la più seguita manifestazione dedicata all’ AGLIANICO  ed ai vini lucani:  tre giorni di eventi, confronti, degustazioni per celebrare e far conoscere i prodotti di questo grande vitigno,  ormai    annoverato tra i più grandi rossi italiani.

L’evento, tra i più importanti nel suo comparto, attrae più di 8000 visitatori nei tre giorni di manifestazioni ed ha assunto valenza nazionale, tanto che anche il programma Linea Verde della Rai segue questo evento sui vini lucani!

Anche quest’anno troverete il Lucanico ad accogliervi per una degustazione di questa alternativa DOC lucana.

Aglianica Wine Festival” è un momento di incontro e confronto tra appassionati, produttori, operatori, ai quali viene offerto un completo quadro della produzione enologica  lucana, in un contesto piacevole vivacizzato da spettacoli, workshop di grande valore sociale e culturale e tante degustazioni, con un ricco programma di seminari, laboratori e incontri con i grandi esperti del vino.

La Manifestazione, che andrebbe meglio supportata da tutte le istituzioni e dai professionisti coinvolti,  si svolgerà dal 5 al 7 Ottobre 2012 ed è una meritoria iniziativa dell’Ass.ne Aglianica di Rionero in Vulture coadiuvata dall’Amministrazione Comunale di Venosa e dall’APT di Basilicata nella splendida cornice del castello Del Balzo Orsini di Venosa, città nota per aver dato i natali ad  Orazio e a Carlo Gesualdo.

Pubblicheremo il Programma completo non appena sarà definito.

ED ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI APPUNTAMENTI  2012

Programma AGLIANICA 2012

Contatti:
AGLIANICA ASSOCIAZIONE CULTURALE
Tel. +39 0972 720166 – Fax +39 0972 6931181
MOB. +39 333 2187907

 

 

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