Lug 07 2018

Si assaggiano i vini territoriali lucani

Category: Newsjaco @ 11:03
Basivin Sud - Degustazione vitigni territoriali

Basivin Sud – Degustazione vitigni territoriali

Procede l’iter per la registrazione dei nuovi vitigni lucani reperiti con la ricerca Basivin-sud. A Viggiano, ospitati nell’elegante Hotel dell’Arpa, Tecnici del CREA e del CNR con assaggiatori dell’ONAV , dell’AIS ed i produttori lucani, hanno esaminato i vini ottenuti da alcuni vitigni in corso di registrazione.

Le schede di degustazione serviranno per corredare la pratica che porterà alla registrazione dei vitigni nel Catalogo Nazionale dei vitigni.

La degustazione è stata molto interessante,  non solo per la notevole qualità dei vini, pur ottenuti da semplici micro vinificazioni, ma sopratutto perché sono stati messi a confronto i vini ottenute dalle viti del campo-collezione del CREA di Turi con i vini ottenuti dagli stessi vitigni messi a dimora presso l’ALSIA di Villa d’Agri.

Si sono esaminati i vini bianchi ottenuti dai vitigni Aglianico bianco, Giosana, Jusana, Malvasia di Basilicata ad acino piccolo, Santa Sofia ed i vini rossi ottenuti da Colatammurro e Plavina.

Basivin Sud - Degustazione vitigni territoriali

Basivin Sud – Degustazione vitigni territoriali

Bisogna subito dire che quando sono allevati negli areali di origine, questi vitigni si esprimono a notevoli livelli, rivelando grande intensità con bella mineralita’ ed una buona attitudine a produrre vini complessi e longevi. Qualità queste, presenti anche nei vini delle viti messe a dimora a Turi, ma dove di esprimono con minore intensità.

Su tutti spiccano i vini da Giosana/Jusana che danno vini equilibrati e con notevole espressività. D’altra parte sono molto tipici e caratterizzanti anche la malvasia, l’aglianico B. e la santa sofia che denunziano bene la tipicità del territorio, conservando la matrice del carattere del vino territoriale. Come spiegato dai ricercatori, dott Del Lungo e dott Caputo, tutti hanno una matrice comune nella loro genealogia, identitaria del territorio, che le fa derivare dalla “uva bianca antica”  diffusa nelle aree lucane, sinonimo di uva di qualità degna di riproduzione. Come anche la classificazione  di uva di pregio riconosciuta alle uve “aglianiche” la cui ricca biodiversità ne fa uno dei vitigni più interessanti del panorama viticolo nazionale.

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Set 16 2015

Pubblicazione delle ricerche sugli antichi vitigni Lucani

Category: Newsjaco @ 20:18
Cartoline di invito Progetto Basivin

Cartoline di invito Progetto Basivin

Cartoline-invito-Basivin_retroSiamo alfine giunti alla pubblicazione dei risultati che la ricerca BASIVIN-SUD ha sviluppato negli ultimi otto anni circa l’identificazione ed il riconoscimento di antichi vitigni presenti diffusamente nei vecchi vigneti della Lucania.

Nel corso del Convegno che si terrà a Viggiano  il prossimo 25 Settembre, gli Enti committenti del progetto, ALSIA, Il Consorzio della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri, la  Regione Basilicata ed il Comune di Viggiano, presenteranno la pubblicazione che racchiude tutte le conclusioni alle quali sono giunte le ricerche condotte dagli agronomi del CRA, guidati dal Dott Angelo Caputo, e dagli archeologi del CNR, diretti dal Dott Stefano Dellungo.

Fra i 480 vitigni indagati, molte le sorprese, al di la delle esatte identificazioni di cloni diffusi e conosciuti ma erroneamente  identificati; ben 42 vitigni sono risultati sconosciuti e mai classificati nei data-base del CRA;  ma le maggiori attese provengono da due mutazioni dell’Aglianico, la varietà bianca e quella storica, descritta dal Frojo nel 1870, a maturazione precoce.

Inoltre, dai saggi effettuati con microvinificazioni condotte dagli enologi del CRA, sono risultati di estremo interesse i vitigni bianchi Jusana o Giosana e Santa Sofia, oltre al detto Aglianico Bianco, e fra i rossi, il Mangiaguerra, il Castiglione o Arvino, il Guarnaccino, il detto Aglianico precoce, molto interessante, questo, per l’area della Val d’Agri, situata a 700 mt slm, e quindi con maturazioni problematiche per l’Aglianico normalmente impiantato.

Gli interessati potranno intervenire alla presentazione del volume riassuntivo, che avverrà durante il Convegno.

Progetto basivin sud Viggiano

Progetto basivin sud Viggiano

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Nov 15 2009

BASIVIN SUD: Ricerca di Vitigni Autoctoni e vini di Basilicata

Category: Newsjaco @ 22:17

IL PROGETTO BASIVIN SUD

Ricerca di vitigni autoctoni in Basilicata

Ricerca di vitigni autoctoni in Basilicata

Dopo quattro anni di ricerche nei vecchi vigneti della Val d’Agri, finalmente siamo giunti alla fase operativa per la conoscenza e la propagazione di antichi vitigni autoctoni.

Sabato 14 Novembre, presso l’Hotel dell’Arpa di Viggiano ed al cospetto di un ricco buffet di prodotti tipici lucani, con i quali sono stati degustati i vini DOC Terre dell’Alta Val d’Agri di vari produttori, sono stati resi noti i primi risultati del vasto programma di ricerca voluto dal Comune di Viggiano, in collaborazione con il CRA UTV – Centro di Ricerche in Agricoltura – e con L’ALSIA., – l’Agenzia Lucana di Sviluppo in Agricoltura.

Il progetto è nato nel 2004 con il nome di BASIVIN SUD.

Obiettivo primario della ricerca è stato il tentativo di identificare i “lagarina vina” non procul Grumento nascentia, secondo Plinio, e decantati dalla guarnigione di Messala Potito, ivi dislocata.

Il Presidente del CRA, Sen. Romualdo Coviello, il Prof. Donato Antonacci, responsabile del progetto con il dott. Angelo Caputo, e la Dott.sa Marica Gasparro che ha eseguito i complessi esami di analisi e monitoraggio del materiale raccolto, hanno descritto al folto pubblico intervenuto i risultati derivati dall’accertamento dei test ELISA e del DNA di ben 346 vitigni semi sconosciuti raccolti in vecchi vigneti della Basilicata.
Vedi http://www.organicwine.it/it/il-vigneto-secolare.htm

Di tutte le varietà monitorate e collezionate, è stato possibile risalire a varietà note e registrate per circa il 70 % di essi. Questi vitigni sono coltivati in zona da molti anni ma sono conosciuti con nomi diversi e sono quasi tutti riconducibili a vitigni autoctoni di regioni limitrofe (Aglianico, Fiano Greco, Asprinio, Uva di Troia, Primitivo, Negro Amaro, Barbera, Montepulciano) oppure a vitigni internazionali (Cabernet S., Merlot) .

Per circa 35 vitigni, invece, le caratteristiche ampelografiche e descrittive non hanno permesso di risalire a varietà note e pertanto su queste si concentreranno gli sforzi futuri per scoprire nuove varietà autoctone che possano garantire caratteristiche uniche ed originali ai vini Lucani.

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