Lug 21 2015

Pubblicazione della ricerca sui Vitigni Autoctoni Lucani

Category: Newsjaco @ 12:10
Vigneto ai piedi di Viggiano

Vigneto ai piedi di Viggiano

E’ giunta al termine la ricerca commissionata dal Comune di Viggiano, dall’ALSIA e dal Consorzio DOC Terre dell’Alta Val d’Agri al CRA di Turi (BA) ed al CNR di Tito Scalo (PZ). Con un Convegno che si terrà a Viggiano il 25 di Settembre prossimo,finalmente i risultati di otto anni di lavori saranno resi noti per mezzo della pubblicazione di un volume che descrive i vari e complessi aspetti del lavoro svolto.

La relazione sui risultati raggiunti sarà esposta dai principali artefici del notevole lavoro di ricerca effettuato: per la ricerca genetica ed identificazione dei vitigni, il dott Angelo Raffaele Caputo del CRA ; per quanto riguarda invece le ricerche storiche ed i riferimenti culturali, sarà il dott Stefano  Dellungo, archeologo del CNR, il quale, con il supporto del collega agronomo Canio Sabia, ha intessuto la complessa trama della viticoltura Lucana, con particolare riferimento alla storia dell’Agianico.
Le indagini condotte sui vitigni indagati, circa 480, per l’identificazione degli stessi e sulla storia che la vitivinicoltura lucana custodisce da sempre, hanno rivelato un patrimonio di biodiversità straordinario, aspetti culturali inconsueti e vitigni dimenticati che vanno assolutamente salvaguardati e propongono questi ritrovamenti come un eccezionale volano per un rilancio della vitivinicoltura della Val d’Agri.
Particolarmente interessanti sembrano essere l’Aglianico precoce o scerpola, l’Uva antica e il Castiglione tra i rossi mentre promettono interessanti qualità la Giosana, l’Aglianico bianco e la Santa Sofia, tra i bianchi.
A questo punto però, ancora un notevole lavoro attende i viticoltori lucani che dovranno prima propagare le poche viti collezionate e quindi trovare il corretto metodo di allevamento e di vinificazione per valorizzare vitigni le cui caratteristiche sono state finora ignorate.

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Ott 05 2014

Aglianica Wine Festival 2014

Category: Conoscere il vinojaco @ 17:35
Degustazioni ad Aglianica

Degustazioni ad Aglianica

Ritorna, come tutti gli anni, la manifestazione dedicata all’Agianico ed ai suoi vini ottenuti nel territorio vulcanico del Vulture.  E non solo Aglianico, ma lo stesso degustato ed analizzato a confronto con tanti altri vini, nazionali ed internazionali.

Tra i tanti eventi organizzati,  abbiamo partecipato ad una degustazione, guidata dal Presidente dell’Associazione GO WINE, che ha posto a confronto l’Aglianico del Vulture conalcuni vini di alta espressione appartenenti alle più note aree viticole del mondo.

Bisogna subito dire che il vino lucano non ha affatto sfigurato nella competizione, palesandosi con i suoi ben noti pregi di corpo, estratto, carattere, mentre gli altri vini in degustazione, pur corretti ed interessanti, si sono collocati su uno standard più “internazionale”.

Questi i vini in degustazione:

I vini in degustazione

I vini in degustazione ad Aglianica

PINOT NOIR – Bourgogne Morey Saint-Denis 2012 – Virgile Lignier – Leggero, acido ed etereo come dovrebbe essere un pinot della borgogna,  ma dai tannini ancora  troppo acerbi. Forse bevuto troppo presto: qualche anno ancora in bottiglia lo avrebbe meglio completato.

MERLOT – Rapel Valley 2012 – Casa Lapostolle – Cile – vino proveniente da viti coltivate in altura la cui frescura contribuisce a rendere più equilibrato un vino ottenuto da un vitigno di per se carente di acidità. Scuro ed intenso, con un retrogusto di legno alquanto persistente, esprime frutti rossi e neri tipici del vitigno.

PETIT VERDOT – Lazio Igt 2012 –  Casale del Giglio – Vitigno tipicamente bordolese, coltivato in provincia di Latina ci regala giusta consistenza, equilibrio, rotondità, accompagnati da sentori di more e frutti verdi, che ne denunciano la giovinezza. Equilibrato e di buona beva.

CABERNET FRANC –  Colli Orientali Friuli -2012 Roberto Scubla – Ottenuto dal capostipite dei vari vitigni bordolesi, da tempo ambientato in Friuli, questo vino evanescente e delicato ha buona espressione di frutti rossi e vainiglia ma conserva un sapore acerbo di frutti non giunti a perfetta maturazione.

MALBEC – Riserva 2011 – Domaine Jean Bousquet – M – Mendoza – Negli anni diventato il vitigno identificativo dell’enologia argentina, è un corretto vino molto denso e corposo, con sentori di frutta nera e confettura.

TEMPRANILLO – Ribera del Duero – Pesquera 2011 – Botegas Tintd Pasquera – Valladolid – vitigno tipicamente spagnolo, produce un vino molto intenso e colorato, quale questo Ribera del Duero. Molto concentrato, ma grossolano, con qualche particella in sospensione, non suggerisce sensazioni di eleganza.

SHIRAZ – Finniss River 2010 – Salmon Estate  – Da tempo impiegato in Australia, della quale è diventato la bandiera,  il Syrah  offre una bella versione di se con spiccata personalità e complessità. Ha sentori di mora e ribes con gusto piccante e vanigliato. Buona persistenza.

CABERNET SAUVIGNON – Colli Euganei -Ireneo 2009- Emo Capodilista – Tipica espressione dei Cabernet veneti che conservano un sottofondo spiccato di sapori verdi, è etereo e tannico, nonostante l’età.

AGLIANICO DEL VùLTURE –  Nocte 2007  – Terra dei Re –  Tipica espressione del vitigno, è maturo, rotondo con tannini presenti ma non invadenti. Ha gusto spiccato di ciliege e ribes con leggeraa vanigliatura. Giustamente persistente

 

 

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Set 23 2014

Anche quest’annata è eccezionale?!?

Category: Newsjaco @ 11:09
Scerpola - antico clone di Aglianico della Val d'Agri

Scerpola – antico clone di Aglianico della Val d’Agri

Annus horribilis per l’agricoltura italiana, funestata da grandinate, alluvioni e ” bombe” d’acqua sopratutto per il centro-nord. Da noi al sud, la pioggia ha egualmente imperversato ma alla resa dei conti, abbiamo potuto porre rimedio solo con  qualche trattamento in più rispetto all’ordinario, e siamo alla vendemmia con uva più che dignitosa. Solo un leggero ritardo della maturaziine  ci obbliga ad attendere ancora, ma il buono stato sanitario dell uva ci permette di attendere fiduciosi.

Allo scopo di evitare i soliti editti trionfalistici che negli ultimi anni sono diventati la norma, nonostante le tempeste e i notevoli cambiamenti del clima, per sgombrare il campo da sorrisini ironici e facili allusioni, pubblichiamo le foto della nostra uva al 23 di settembre. Anche quest’anno possiamo vantare uno stato sanitario invidiabile. 
Ci sentiamo di ringraziare la natura per le favorevolissime condizioni ambientali della Val d’Agri che rendono quest’area fortemente vocata alla viticoltura e all’agricoltura in genere, come testiminiano i tanti prodotti lucani DOP che qui si producono. Se i viticoltori si impegnano con passione e dedizione a praticare le corrette ed appropriate tecniche di coltivazione, ritorneremo ad avere annate ordinarie, pessime oppure ottime, cosa che  giustifica la specifica dell’anno sull’etichetta. 

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Feb 01 2010

I vini di Mila Vuolo a: Vitigni e Terroir

Category: Newsjaco @ 13:50

Si è svolta a Salerno, nell’ultimo week-end di gennaio, la simpatica manifestazione Vitigni e Terroir – mostra-assaggio dei tipici vini Campani e salernitani in particolare, che sono stati offerti in degustazione con i tipici prodotti locali.

A parte la poca pubblicizzazione dell’evento, che avrebbe meritato migliore diffusione, tra i vini presentati,  spiccano quelli di Mila Vuolo, giovane ed intraprendente Donna del Vino di Salerno ( C.da Rufoli – 347 3428746) . I suoi vini, che possono essere designati veri vini di Salerno, colpiscono per la schiettezza e la tipicità, pur confrontandosi con i più noti fratelli avellinesi.

Il Fiano è caratterizzato da un notevole profumo di fiori bianchi, grande corpo e mineralità, sentori di nocciola tostata, molto tipico nel fiano.

L’Aglianico, pur essendo del 2006, esprime grande freschezza con un colore ancora rosso ben acceso, notevoli sentori di piccante, spezie, vaniglia e liquirizia. Destinato a crescere ed  invecchiare molto bene.

I nostri complimenti alla signora Vuolo.

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Set 26 2009

La Basilicata su Rete4 a “Cuochi senza Frontiere”

Category: Newsjaco @ 11:06

i prodotti tipici della Lucania in esposizione nella piccola ma splendida Piazzetta del Porto di Maratea.

Sabato 26 Settembre, alle ore 11,00, nel corso della trasmissione “Cuochi senza Frontiere”, verranno presentate le varie “tipicità” della Basilicata, con i vini, Aglianico e Terre dell’Alta Val d’Agri, il rinomato Canestrato di Moliterno, i Fagioli di Sarconi, i Peperoni di Senise, i Prodotti Tipici del Pollino, la famosa “Luganega” La salsiccia, così chiamata daisoldati romani che qui la conobbero.

Siete invitati a…. degustare!

Prodotti tipici Lucani e vino di basilicata

Prodotti tipici Lucani e vino di basilicata

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