mar 13 2013

Invito al VINITALY 2013

Category: Newsjaco @ 12:20

Vinitaly 2013   Vi comunichiamo che saremo presenti al Vinitaly 2013 presso il Padiglione della Regione Basilicata – Lo spazio è quello del Consorzio TERRE DELL’ALTA VAL D’AGRI.  Nella mappa potete vedere dove è ubicato.

Mappa Vinitaly - padiglone Basilicata

Mappa Vinitaly – padiglone Basilicata

Vi aspettiamo per un assaggio dei nostri vini ed il LUCANICO – the craft wine.

 

Tag: , , ,


mar 02 2013

Il Manifesto del “vino artigianale”

Category: Newsjaco @ 13:07
Vite centenaria (1909) a Viggiano.

Vite centenaria (1909) a Viggiano.

Sono entrato in contatto, anche se non per conoscenza diretta ma attraverso la rete, di una persona, Gaspare Buscemi – enologo e produttore – con la quale ogni mio principio trova perfetta rispondenza con il suo modo di intendere il vino e la sua produzione.

Le sue considerazioni sono ancora più rilevanti perchè provengono da un enologo, figura preposta proprio a quelle pesanti manipolazioni del vino, così distanti da quello che potremo  chiamare Vino Artigianale, ovvero Craft Wine,  definizione che io uso da qualche anno per definire il vino che produco. La proposta della creazione di una  Associazione, capace di tutelare e riconoscere il lavoro degli artigiani sarebbe veramente rivoluzionaria, tale da poter far considerare… Buscemi come il Grillo dell’enologia.

Vino artigianale o Craft Wine

Vino artigianale o Craft Wine

In pratica i regolamenti, i controlli e le pastoie burocratiche che affliggono il mondo del vino a nulla sono valse per impedire grandi frodi sulla produzione dei vini di maggior interesse economico.

Mi sono permesso di sottolineare i passi fondamentali del manifesto  vini artigianali analisi e proposte  (leggibile nel link)  e vorrei che fosse divulgato al massimo perchè denunzia chiaramente come il potere manipola il lavoro di chi produce con sacrifici e passione.

Questo movimento potrebbe anche precorrere i tempi, se è vero che la normativa futura va verso la produzione di “vini a residuo zero”, regola questa che spazzerebbe in un sol colpo ogni definizione di vini naturali, veri, biologici o biodinamici.

 

Tag: , , , , , ,


feb 19 2013

Le sorprese degli antichi vitigni Lucani

Category: Newsjaco @ 19:24
Oynotron lucano

Vigneto lucano allevato secondo l’antico sistema “Oynotron” (su Palo di vite)

La Basilicata si conferma epicentro del traffico  che ha animato tutto il bacino del Mediterraneo proponendosi come crocevia dei flussi migratori che proprio in questa regione si intersecavano. Le genti provenienti dai Balcani, attraverso la Paucetia (odierna Puglia)  trovavano in Lucania le correnti migratorie dei greci che risalivano da Taranto verso Paestum ed il bacino occidentale campano,  incontrando anche la cultura Etrusca, che si è spinta fino ai confini settentrionali della Magna Grecia. Questi traffici sono resi ancora più evidenti dalle recenti ricerche effettuate dal CRA-UTV (Centro di Ricerche in Agricoltura ed ex Istituto Superiore di Viticultura di Coneglianoche risale ai movimenti dei vari popoli della Magna Grecia, seguendo le tracce dei vitigni che essi stessi portavano nelle loro migrazioni.

La ricerca ha reperito circa 361 accessioni,  recuperate in antichi vigneti della Val d’Agri, del distretto Pollino e del Vulture. La Val d’Agri in particolare, quale via fluviale di raccordo tra i greci di Taranto e quelli di Paestum ed in contatto con i Messapi della Puglia,  è maggiormente interessata alle correnti di traffico che risultano evidenti nei vitigni reperiti in loco, identificati ormai con sicurezza dagli esami effettuati con il DNA. I vitigni ritrovati, infatti hanno evidenziato che tutti i popoli del sud-Italia erano in contatto tra di loro nelle varie zone geografiche, e che gli scambi culturali hanno diffuso e propagato cultura, mezzi e risorse senza distinzione di etnia o luoghi.

Il materiale genetico estratto è stato sottoposto ad analisi SSR (Simple Sequence Repeats) utilizzando 13 marcatori microsatelliti, sei dei quali inseriti nel Progetto GENRES 081 (European Vitis Database) al fine di identificare il profilo molecolare delle varietà in esame. I loci utilizzati sono stati: VVS2, VVMD5, VVMD7, VVMD27, VrZAG62, VrZAG79, ISV2, ISV3, ISV4, VMCNG4b9, VVMD28, VVMD25 e VVMD32.

Vite centenaria di Vujanese a Viggiano

Vite centenaria di Vujanese a Viggiano

Gli accertamenti sanitari sono stati effettuati su legno mediante la tecnica immunoenzimatica ELISA  (Enzyme-Linked Immunoadsorbent Assay) al fine di individuare eventuali virosi. E’ rilevante osservare  che sulle 361 accessioni recuperate ben il 23% è risultato sano, mentre la virosi maggiormente diffusa è GLRaV3 per il 72%, seguita dal GVA con il 66% e dal GFkV con il 62%

Delle circa 360 accessioni recuperate, 37 appartengono a varietà note e iscritte al registro Nazionale delle Varietà di Vite (RNVV art. 10 – DM 2 feb. 2005):  tra esse Aglianico, Aglianicone, Aleatico, Barbera, Canaiolo, Carignano, Ciliegiolo, Fiano, Falanghina, Garganega, Vari Greco, Lambrusco, Malvasie, Negro Amaro, Nerello Mascalese, Primitivo, Sangiovese, Uva di Troia, Vernaccia tutte genericamente diffuse.  Le varietà identificate come Baresana, Prunesta e Regina dei Vigneti appartengono alla varietà Uva da Tavola. Due profili molecolari  appartengono a varietà di uve da vino iscritte in cataloghi stranieri e cioè la spagnola Mencia  e la croata Plavina.

Ma i risultati maggiormente interessanti vengono dal profilo genetico di 17 vitigni non riconosciuti ufficialmente, e ben 11 nuovi profili completamente sconosciuti. Ecco alcuni esempi: Il vitigno conosciuto in Basilicata come Malva è risultato essere la ben nota Plavina – vitigno balcanico tuttora coltivato in quei paesi; il vitigno chiamato Malvasia Nera  è risultato corrispondere al Tempranillo – principale vitigno dei vigneti spagnoli; ll vitigno chiamato Greco in alcune accessioni è risultato essere il noto Greco di Tufo (Greco B.), di provenienza Campana, mentre in altre il Greco  è risultato essere la malvasia di Lipari, o Malvasia di Sardegna, o Greco di Bianco, provenienti dalle coste meridionali greche ed approdato in molte isole e località costiere del Mediterraneo, fino nelle Canarie. Un altro vitigno diffuso in Val d’Agri con il nome di Vujanese è stato identificato con  Castiglione, o Magliocco Dolce, presente anche in Calabria. Molto interessante è anche un vitigno locale noto come Jusana, o Giosana, nelle varianti aromatica e non, che dà vini di spiccata personalità. Un tipico vitigno pugliese, il Bianco d’Alessano, risulta presente sia sul Pollino che in Calabria con il nome Juvarello ed un vitigno locale, denominato nel Vulture Colatammurro,  è risultato corrispondere al Nero di Troia, ampiamente distribuito nei vigneti della Val d’Agri, dove peraltro coesiste con numerosi cloni di Primitivo. Molte accessioni recuperate come Aglianico, Greco B., Fiano, Falanghina e Garganega sono risultati essere realmente le varietà dichiarate, mentre il diffuso Aglianico di Cassano, conosciuto anche con il nome di Guarnaccino, è riconducibile all’altrettanto diffuso Arvino o Castiglione o Magliocco Dolce o Marsigliana e riconducibile anche al sunnominato

Vite centenaria di Sangiovese in Viggiano

Vite centenaria di Sangiovese in Viggiano

Vujanese. Ma uno dei risultati più sorprendenti è l’identificazione dei “genitori”, se così si può dire, di uno dei più diffusi vitigni italiani, il Sangiovese,  i cui geni sono ascrivibili agli indigeni  Negro Dolce e  Ciliegiolo.

Resta ancora da approfondire la ricerca che finora ha identificato solo vitigni il cui DNA è incluso nei circa 1000 profili genetici in possesso della Banca Dati del CRA,  mentre è senz’altro più interessante recuperare, impiantare e vinificare le uve ottenute dalle  37 accessioni, non corrispondenti ad alcun profilo finora schedato.

Tutto il lavoro di raccolta e identificazione  degli antichi vitigni autoctoni procede ancora, sia studiando altri vitigni segnalati nelle varie aree, sia procedendo con micro-vinificazioni per conoscere le qualità organolettiche dei vitigni recuperati. Il notevole numero di profili molecolari accertati finora (84) consentono di affermare che la base ampelografia Lucana è ampia e variegata, quindi meritevole di ulteriori esami ed approfondimenti.

Le diverse varietà collezionate, dopo aver escluso quelle più compromesse dal punto di vista virologico,  sono in collezione presso l’azienda sperimentale “Lamarossa” di Rutigliano (Bari) di proprietà del CRA ma è in corso l’allestimento  anche di un campo/collezione presso l’Azienda “Bosco Galdo” di Villa d’Agri di proprietà dell’ALSIA (Regione Basilicata).  In questo campo sono state messe a dimora le varietà per consentire un esame in situ  delle qualità e delle caratteristiche del germoplasma viticolo finora recuperato.

Bisogna dire che questo progetto, denominato “Attività di Domostrazione e Realizzazione di Vigneto-Catalogo dei biotipi di vite selezionati nell’area DOC Terre dell’Alta Val d’Agri”  è sostenuto dal Comune di Viggiano che finanzia l’ALSIA per le spese di realizzazione del vigneto e della sua manutenzione, in collaborazione con il CRA ed ha anche fornito il primo materiale di moltiplicazione vegetativa per l’impianto, che sarà sicuramente ampliato nei prossimi anni.

Questo Campo/Catalogo consentirà di  conservare i vitigni nel loro areale di origine e salvaguardare  così la grande ricchezza di  vitigni”minori” in gran parte sconosciuti e dalle potenzialità non ancora espresse, tutelando in tal modo la grande variabilità intravarietale del patrimonio viticolo lucano.

Tag: , , , , , ,


feb 18 2013

La Braceria Giocoli a Villa d’Agri

Category: Newsjaco @ 17:23
Braceria Giocoli Villa d'Agri

Braceria Giocoli Villa d’Agri

Locale accogliente dalla calda  atmosfera tipicamente montana. La famiglia del proprietario, Vincenzo Giocoli, gestisce anche una delle più complete e qualitative macellerie della Valle dell’Agri e quindi le ottime carni selezionate trovano una sapiente utilizzazione nella braceria.

La ristorazione è  ben assortita, all’insegna dei tradizionali piatti lucani, con pasta fresca fatta a mano.  condita con di ragu di agnello o di salsiccia, oppure con i tipici fagioli di Sarconi e Peperoni di Senise, i famosi peperoni cruschi.

La scelta di salumi ed affettati è molto ricca, con uno straordinario prosciutto,  am anche soppressate, salumi, capocolli, rigorosamente locali e di propria produzione, ben  accompagnati dal Pecorino di Moliterno o da cacocavallo podolico.

La carta dei vini, com’è naturale, privilegia l’offerta regionale, con produttori di Aglianico o di

   Terre Alta Val d’Agri. Si potrebbe migliorare la proposta con vini di altre regioni.
Il servizio abbastanza sollecito e discreto, contribuisce a mettere il cliente a proprio agio.

Segnalaci le tue impressioni.   La Braceria – Steak House

Tag: , , , , ,


nov 28 2012

Invito alla degustazione del Lucanico

Category: Newsjaco @ 10:28
basilicata for you

basilicata for you

Cari Amici di Milano e dintorni, vi invito alla serata aperitivo per la presentazione di “Basilicata 4 you”.

Gli appassionati e gli addetti al settore enogastronomico sono invitati al taste-Basilicata che si terrà il 30 Novembre presso  l’ostello “Hostel Colour” Via Desiderio, 24 Milano – (zona Lambrate).  L’appuntamento è per le 19,30 fino alle 22.00.

L’ingresso è gratuito ma vi pregherei, per la degustazione, di prenotare chiamando daniele al seguente numero    348 5542964    o via mail:  daniele.paper@fastwebnet.it  confermandomi o meno la vostra presenza. La serata sarà all’insegna della presentazione dello straordinario territorio lucano con tutte le tante tipicità lucane, come il pane di Matera, l’oliva maiatica al forno di Ferrandina, il Canestrato di Moliterno ed i peperoni di Senise, accompagnati ai vini della Val d’Agri, tra cui ilVINO_lucanico

Grazie e buona serata a tutti.

Tag: , , ,


ott 31 2012

Fregoni interviene sul “vino biologico”

Category: Conoscere il vinojaco @ 19:31
Vite plurisecolare di Tintora

Vite plurisecolare di Tintora

Il dibattito sul  “vino biologico”  non investe solo la questione dei solfiti (a nostro parere la questione minore!) ma parte dalla normativa del biologico in generale, già in vigna, con le massicce dosi di rame che la viticoltura biologica ammette. Inoltre bisogna dire che le dosi massime ammesse sono largamente superate nella pratica, se si vuole ottenere uva veramente sana, con gli andamenti climatici di oggi.

Il prof Fregoni interviene sull’argomento:

Così commenta il professor Mario Fregoni, fra i più noti esperti di viticoltura al mondo. ““È un passo in avanti, ma resta la preoccupazione di far osservare le regole, dato che di solito i controlli non sono sufficienti. Altrimenti si rischia di prendere in giro il consumatore con l’idea che qualcosa sia più naturale o più salutare. Il miglior controllo sarebbe quello analitico, dato che oggi ci sono diversi laboratori attrezzati: se facendo delle analisi trovo molecole diverse da quelle ammesse, è evidente che l’inosservanza è del produttore. Per me il vino in genere, biologico o no, dovrebbe avere un etichetta dove si dichiarano tutte le sostanze non strettamenti pertinenti all’uva e alla sua trasformazione, e dunque si dichirano gli additivi ammessi nella UE. È comunque paradossale che sia proprio l’agricoltura biologica (oltre a quella biodinamica) a non aver impedito l’uso di una sostanza tossica come il rame nel terreno. Il rame è un inquinante. Non tanto tossico per l’uomo in quanto durante la fermentazione precipita, quindi non è mai sopra i livelli consentiti. Ma è tossico per l’ambiente: è un inquinante del terreno, specie nei paesi del Nord Europa che hanno terreni acidi dove è pericolosissimo perché viene assorbito dalla pianta. Da noi invece i terreni acidi sono al più il 1-2% (come in Francia Spagna o Portogallo), noi abbiamo terreni calcarei e alcalini o ricchi di sodio, in cui il rame viene praticamente reso inattivo e non assorbibile dalla pianta. Il rame però è tossico anche verso i batteri e i funghi e tutti gli esseri viventi che popolano il terreno e che sono intossicati. Si consideri che non si è mai usato il rame in agricoltura fino alla fine dell’Ottocento, quando abbiamo “importato” dall’America oidio e peronospora, oltre che la fillossera”.

Questo per quanto riguarda l’uva biologica, ma la nuova normativa sul “vino biologico” ammette ben altri additivi, particolarmente quelli ammessi in cantina, dove non ci hanno risparmiato nemmeno i “trucioli”…..

interviene anche sugli additivi da usare in cantina in vinificazione. E’ su questo argomento che pensiamo si svolgerà il dibattito di vinificatori ed enologi e noi saremo attenti a cogliere umori e sensazioni, facendovene partecipi.

 

Tag: , , , ,


ott 31 2012

Vitigni autoctoni – ultimo aggiornamento

Category: Newsjaco @ 19:24
OYNOTRON ovvero Palo di vigna

OYNOTRON ovvero Palo di vigna

Procede il progetto Basivin Sud, condotto dal CRA e  cofinanziato dalla Regione Basilicata, dall’ALSIA e dal Comune di Viggiano.

Il convegno avrà luogo il giorno 6 Nov 2012 – ore 9,30 – presso la sede del Consorzio di Tutela e Valorizzazione della DOC  Terre Alta Val d’Agri presso la Sede ALSIA “Bosco Galdo”  via Grumentina di Villa d’Agri – info 0835 244608 -

Il progetto investe la ricerca e la catalogazione di oltre 150 accezioni di vitigni recuperati in vecchi vigneti della Basilicata, segnatamente nell’area Val d’Agri, Vulture e Pollino.  I risultati raggiunti finora della ricerca CRA saranno illustrati dagli eminenti ricercatori Prof Antonacci, Dott. Caputo e dott Bergamini che ci riferiranno circa le indagini sul DNA dei ceppi selezionati e sullo stato del vigneto catalogo creato a Turi.

Filari centenari (1909) di Magliocco dolce a Viggiano

Filari centenari (1909) di Magliocco dolce a Viggiano

I risultati ottenuti finora ( il progetto è iniziato nel 2008) permettono già di individuare la Basilicata come un’area  di transito tra le regioni meridionali calabra, campana e pugliese, conservando per questo noti vitigni autoctoni diffusi anche nelle altre regioni. Parliamo di vitigni quali il Primitivo, il Fiano, il Magliocco Dolce, la Malvasia toscana ed altri non ancora ben identificati, se non addirittura sconosciuti.

Su questi ultimi vitigni, ancora presenti e produttivi in un nostro antico vigneto di famiglia, fondiamo le speranze di poter creare vini ancora più autentici e personali del nostro craft wine.

MANIFESTO BASIVIN

Tag: , , , , ,


set 18 2012

AGLIANICA Wine Festival 2012

Category: Newsjaco @ 11:36
Aglianica Wine Festival 2012

Aglianica Wine Festival 2012

Venosa 5-7 Ottobre 2012

Come ogni anno torna la più seguita manifestazione dedicata all’ AGLIANICO  ed ai vini lucani:  tre giorni di eventi, confronti, degustazioni per celebrare e far conoscere i prodotti di questo grande vitigno,  ormai    annoverato tra i più grandi rossi italiani.

L’evento, tra i più importanti nel suo comparto, attrae più di 8000 visitatori nei tre giorni di manifestazioni ed ha assunto valenza nazionale, tanto che anche il programma Linea Verde della Rai segue questo evento sui vini lucani!

Anche quest’anno troverete il Lucanico ad accogliervi per una degustazione di questa alternativa DOC lucana.

Aglianica Wine Festival” è un momento di incontro e confronto tra appassionati, produttori, operatori, ai quali viene offerto un completo quadro della produzione enologica  lucana, in un contesto piacevole vivacizzato da spettacoli, workshop di grande valore sociale e culturale e tante degustazioni, con un ricco programma di seminari, laboratori e incontri con i grandi esperti del vino.

La Manifestazione, che andrebbe meglio supportata da tutte le istituzioni e dai professionisti coinvolti,  si svolgerà dal 5 al 7 Ottobre 2012 ed è una meritoria iniziativa dell’Ass.ne Aglianica di Rionero in Vulture coadiuvata dall’Amministrazione Comunale di Venosa e dall’APT di Basilicata nella splendida cornice del castello Del Balzo Orsini di Venosa, città nota per aver dato i natali ad  Orazio e a Carlo Gesualdo.

Pubblicheremo il Programma completo non appena sarà definito.

ED ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI APPUNTAMENTI  2012

Programma AGLIANICA 2012

Contatti:
AGLIANICA ASSOCIAZIONE CULTURALE
Tel. +39 0972 720166 – Fax +39 0972 6931181
MOB. +39 333 2187907

 

 

Tag: , , , ,


set 15 2012

Codificato il “vino biologico” finalmente!

Category: News,Vinificazionejaco @ 14:10
vino biologico o naturale o biodinamico

produzione di vino biologico o naturale o biodinamico

Ma a che prezzo!!!…   Quante concessioni all’industria del vino, con buona pace dell’originalità del prodotto! Avrebbero potuto almeno risparmiarci i trucioli!

Anni fa anche io ero affascinato dalla produzione di un vino naturale, che conservasse intatti tutti i sapori ed i profumi del frutto di origine.  Poi, con l’esperienza e la conoscenza, ho dovuto ravvedermi e impiegare quel minimo di tecnologia per poter ottenere vini corretti e sani.

Questa la  pagina del mio sito sul Vino Biologico:   http://www.organicwine.it/it/il_vino_biologico_o_biodinamico.htm

Oggi finalmente, in seguito a svariati anni di confronti, polemiche  e sperimentazioni,  con l’entrata in vigore del Regolamento UE N° 203 del 2012 si è sancito il passaggio da “vino da uve biologicheal  vino biologico, con il quale la normativa regola le pratiche non solo in vigneto, ma sopratutto in cantina.  Si tratta di un passo cruciale e molto atteso, che dovrebbe certificare che il vino biologico è esente da artifici tecnici e da aggiunta di additivi in cantina, il più discusso dei quali (ed il minore, a mio parere) è l’aggiunta di anidride solforosa ai mosti.

Analizzando a mente fredda gli ragioni che dovrebbero portare a preferire un vino biologico, che spesso viene inteso come  “vino più buono”, oggi diversi interrogativi sorgono spontanei:

- è proprio vero che un vino certificato biologico sia più buono e più sano di un vino non biologico prodotto da uve correttamente allevate e vinificate?

- il produttore è gratificato dal maggiore impegno  necessario per produrre un vino biologico?

- pochi interventi, accorti e discreti, con sostanze di sintesi sono proprio tanto letali? Come si può intervenire altrimenti quando l’infezione è in atto? Siamo sicuri che 15 o 20 interventi all’anno con zolfo e solfato di rame siano più sani di un paio di interventi con prodotti di sintesi integrati da altrettanti interventi tradizionali con zolfo/solfato?

- come è possibile inibire i tanti lieviti e batteri negativi alla fermentazione  (che spesso caratterizzano i vini biologici)  senza l’aiuto e l’accorto impiego di anidride solforosa?

- e di conseguenza, come può considerarsi biologico un vino a cui è lecito aggiungere in cantina le seguenti sostanze?

Tab. 1 -Ingredienti, coadiuvanti e tecniche AUTORIZZATI all’uso nella Carta Europea di Vinificazione Biologica.  Tipo di trattamento da definizione in Allegato I A del Regolamento (EC) No 606/2009

Nome della sostanza, coadiuvante, tecnica Condizioni specifiche e restrizioni di cui al Reg. (EC) No 1234/2007 e Reg. (EC) No 606/2009

Additivi consentiti in vinificazione biologica

Mi pare evidente che l’impiego di questi additivi  snaturino  in modo sostanziale ogni caratteristica organolettica di qualunque uva, anche la migliore, anche se vinificata nel pieno rispetto delle sue potenzialità enologiche. A questo punto ritorna il quesito iniziale: perché produrre vino biologico?

 

Tag: , , ,


lug 22 2012

Vino sotto le stelle a Viggiano

Category: Conoscere il vino,Newsjaco @ 11:56
A Viggiano Vino sotto le Stelle

A Viggiano Vino sotto le Stelle

Anche quest’anno  VIGGIANO  ospiterà turisti ed enoappassionati alla ormai nota manifestazione  VINO SOTTO LE STELLE. 

Venerdi 10 e Sabato 11 Agosto La musica tradizionale dei viggianesi e la degustazione dei prodotti tipici della Val d’Agri  condurrà  i visitatori nel pittoresco centro storico del paese, dove, ad ogni”stazione” , si troveranno un produttore della DOC Val d’Agri, un ristoratore con un piatto della tradizione Lucana ed un artista di strada, in onore della tradizione musicale viggianese.

Per chi volesse approfondire la conoscenza e la valutazione di un vino, in prima serata e gratuitamente, nella Villa Comunale, Enzo Scivetti – DELEGATO  dell’ Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino – terrà una breve lezione sul corretto modo di apprezzare e valutare questa inebriante bevanda.

Per il programma completo degli eventi musicali e non solo su :  VIGGIANO IN MUSICA  vedi il sito   www.viggianoinmusica.it

Siete invitati a partecipare…Il LUCANICO è  presente nelle degustazioni.

Vi aspettiamo numerosi

Tag: , , , ,


« Pagina precedentePagina successiva »