ago 17 2013

A Viggiano VINO SOTTO LE STELLE

Category: Newsjaco @ 17:38
Vino sotto le stelle a Viggiano

Vino sotto le stelle a Viggiano

Come negli anni scorsi, a Viggiano torna Vino sotto le Stelle, che si svolgerà nelle serate del 20 e 21 Agosto.
I produttori delle tante tipicità gastronomiche, primo fra tutti il vino DOC Terre dell’Alta Val d’Agri, organizzano gli assaggi di vini e piatti tipici nel centro storico di Viggiano, in un percorso educativo volto alla conoscenza ed alla valutazione di un vino.
Il comune, situato a 1000 metri di altezza, e le suggestive viuzze del centro storico vi accoglieranno con il clima freschissimo e la musica di musicisti di strada lungo il percorso enogastronomico.
E’ possibile, tramite prenotazione, seguire anche una breve degustazione della DOC, durante la quale Enzo Scivetti spiegherà le peculiarità dei vini montani della Val d’Agri confrontati con altri vini di taglio bordolese i cui produttori saranno ospitati per le due serate.
Saranno presenti anche alcuni produttori di vini greci e della Valle del Rodano – Hermitage.

Inoltre il giorno 20, alle 19,00, presso il Centro Sociale Alberti.Marone, saranno illustrati i primi risultati della ricerca sulla Zonazione dei territori viticoli della Valle, volta a conoscere e valutare le peculiarità del terroir Val d’Agri.

 

Il costo del calice di € 4,00 è simbolico e sarà devoluto in beneficenza
Venite a trovarci: sarete graditi ospiti.

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ago 07 2013

Eventi dell’estate viggianese

Category: Newsjaco @ 08:32
Viggiano in musica 2013

Viggiano in musica 2013

Qui di seguito è allegato il manifesto del programma completo degli avvenimenti che animano l’estate viggianese: i turisti che vengono a godere del fresco clima della cittadina lucana potranno facilmente scegliere il  proprio settore di interesse.

PROGRAMMA COMPLETO VIGGIANO IN MUSICA 2013

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ago 01 2013

Category: Newsjaco @ 17:13
La tradizione viticola lucana per Slow Food

La tradizione viticola lucana per Slow Food

Riceviamo e diffondiamo il  comunicato stampa sulla cittadinanza onoraria che il sindaco di Tito conferirà a Carlo Petrini.

 

comstampa25_07_13

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giu 01 2013

I Prodotti Tipici della Val d’Agri in vetrina

Category: Newsjaco @ 11:01
I  Prodotti Tipici Lucani in vetrina in Val d'Agri

I Prodotti Tipici Lucani in vetrina in Val d’Agri

I Prodotti Tipici della Val d’Agri saranno protagonisti di una “tre giorni” , il 7, 8 e 9 Giugno, a Viggiano per essere presentati a operatori e turisti nella loro stessa regione di origine. Molti gli eventi in programma, con il mediatico chef Gianfranco Vissani che si cimenterà nella preparazione di piatti in grado di esaltare la tipicità e le qualità delle eccellenze alimentari lucane.

Questo il programma dettagliato:

I_Tesori_delle_Valli

Per prenotazioni:

347.6850326

 

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mag 30 2013

Bordolesi in degustazione ONAV

Category: Newsjaco @ 13:54
I Vini da Taglio Bordolese in degustazione

I Vini da Taglio Bordolese in degustazione

E’ stata una serata ONAV  molto impegnativa per la giovane DOC  di Basilicata, il Terre dell’Alta Val d’Agri”, quella che ha messo a confronto questa DOC Lucana con bordolesi di altre regioni italiane  molto più blasonate.  Possiamo subito dire che l’indigeno non ha affatto sfigurato,  in un panorama di vini che ha percorso l’intero arco di interpretazione enologica di questi  famosi vini internazionali.

Dai vini iniziali, acerbi e dalla forte acidità  si sale con un crescendo graduale verso estratti e complessità sempre maggiori, fino ad arrivare ai muscolosi Supertuscan; tra le due interpretazioni il Terre dell’Alta Val d’Agri si colloca  a mezza via, con un giusto equilibrio

Questo l’elenco dei vini in degustazione che l’ONAV  ha messo a disposizione della sede potentina, degustati a Villa d’Agri al ristorante Fuori dal Comune:

–         Az Piovene Porto Godi – Veneto – Polveriera 2012 . Taglio di Cabernet S e F, Carmenere e Merlot; Vino  rosso vivace, fruttato e speziato, immediato, dalla lieve nota erbacea; conserva ancora una vinosità notevole e  la bella acidità e  freschezza ne indicano la predisposizione ad essere bevuto giovane;

–         Az Ricchi – Garda – Rosso Cornalino 2011 Cabernet S. Merlot  50/50;  Rosso ciliegia dall’intenso profumo speziato e fruttato dai caratteristici sentori varietali e piccoli frutti; struttura e tannicità sufficienti con morbidezza ben bilanciata da un sentore di surmaturazione;

–         Az Livio Felluga – IGT delle Venezie – Vertigo 2011 – Cabernet S. e Merlot  50/50; Rosso intenso e brillante, profumo non ricco ma fine  e speziato; ancora chiuso ed acerbo esprime sentori balsamici e di frutta rossa con tannicità  e acidità bilanciate. Da bere fra qualche anno.

–         Cantina Mattiello – Colli Berici – Rosso Di Tano 2010  Merlot 72% e Cabernet S. 28%;   Rosso carico abbastanza intenso. Profumo intenso di frutti neri, mora e grafite Al gusto risulta tannico e strutturato con sentori caldi e balsamici. Buona complessità e persistenza.

–         Az Pisani –  Fantasia 2010 – Merlot 70 – Cabernet 30%;  Vino rosso granato intenso  che denuncia il buon grado di maturazione. Spiccate sensazioni olfattive che ricordano i frutti rossi e confettura. Al gusto si coglie la notevole balsamicità e  morbidezza, ben bilanciate da speziatura ed agrumato persistenti.

–         Podere La Regola – Rosso Toscana IGT 2008 – Cabernet F. 85% Merlot 10% Petit Verdot 5%;  Il colore scuro ed impenetrabile denuncia il progetto muscolare di questo vino che al naso colpisce per i sentori di confettura e prugna;  al gusto è corposo, dal vanigliato presente ma non invasivo ed una sfumatura che ricorda il cocco. Buona persistenza.

–         Az Sapaio – Bolgheri DOC Superiore 2008 – Cabernet S. e F. – Merlot;  Colore scuro tendente al granato ma molto intenso e spesso. Conserva ancora un profumo erbaceo e balsamico che corrisponde anche al gusto, con tannini fini, emergono anche cassis e confettura ed una notevole liquirizia; con tannini fini, avvolgente, lungo e persistente,  risulta molto gratificante.

–         Az Petra – Bolgheri DOC Superiore 2008 – Cabernet S. – Merlot;  Colore scuro impenetrabile e profumi  di vaniglia abbastanza intensi,  bilanciati da forti sensazioni di affumicato e grafite. Ricco e concentrato, con intensi sapori  ematici e di torrefazione che si abbinano ancora al vanigliato ed al calore del notevole alcol.

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mag 13 2013

I vini Val d’Agri a confronto con altri bordolesi

Category: Newsjaco @ 11:58
ONAV - Sezione di Potenza

ONAV – Sezione di Potenza

Interessante degustazione organizzata dalla Sezione ONAV  di  PZ  e dai dinamici soci di Viggiano, che porrà a confronto i vini della DOC Terre Alta Val d’Agri, a base di Merlot e Cabernet S., con altri vini di “taglio bordolese” provenienti da altre Regoni viticole che utilizzano questo uvaggio. Le caratteristiche delle uve e dei vini in degustazione saranno illustrati dalla sapiente regia di Enzo Scivetti , che intratterrà i convenuti circa le caratteristiche dei territori che li originano.

L’evento è riservato ad un numero massimo di 35 persone ed avrà luogo il 27/05/2013 ore 20:30 – è obbligatoria la prenotazione

Ristorante  “Fuori Dal Comune” di Massimo Gregoriano - Piazza Zecchettin, 18  –  Villa D’Agri (PZ)

La sezione ONAV POTENZA

presenta una degustazione guidata dal tema:

 “I Vini di taglio bordolese”

Relatore: Enzo Scivetti

Data: 27/05/2013 ore 20:30

La quota di partecipazione è di 25 Euro per i soci e 30 Euro per i non soci e prevede: lezione sui vini ed i vitigni che li compongono, degustazione guidata, buffet finale.

Per informazione e prenotazioni:   Cell  349/1618729 (Facciuto Antonietta)    Cell 348/9192566 (Teresa Fusaro)

                                                                      Mail to:        potenza@onav.it

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mag 06 2013

Invito all’assaggio dei prodotti della Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 11:42

Riceviamo dagli amici del “Fagiolo d’Oro” l’invito alla serata di degustazione dei prodotti tipici dell’Alta Val d’Agri. Ovviamente, l’invito è aperto a tutti.

Prodotti tipici lucani

Al “Fagiolo d’oro” degustazione dei prodotti tipici lucani

La cucina è un linguaggio che consente la conoscenza di una cultura e nel contempo della società;   come ogni linguaggio, anche la cucina ha le sue parole, combinate secondo regole grammaticali:  le ricette. Insomma la cucina territoriale, così come il linguaggio, è custode delle tradizioni delle civiltà di cui è espressione e mezzo di espressione dell’identità culturale ed etnica.

Con questo progetto, guidato dalla testimonianza dei principali esperti dei territori, voglio portare i produttori, non solo alla mera degustazione ma, per quanto possibile, all’interpretazione della storia e delle differenti culture attraverso le abitudini alimentari.  I nostri sapori dell’infanzia sono quelli del minestrone mangiato nel piatto “cupput”  in terracotta, o dei ferricelli al sugo con lo spezzatino o della pastina in brodo , del gusto delle feste locali e dei piatti resi tipici in occasione di eventi importanti come la  vendemmia, la trebbiatura, la tosatura. E come non ricordare gli inverni con la lavorazione delle carni del maiale. In ultimo… il  sapore dell’acqua fresca di pozzo, pescata dal secchio in ferro zincato…. Desidero ripercorrere quei tempi condividendoli con voi.

Prodotti Tipici Lucani

Prodotti Tipici Lucani con vino Lucanico

Pertanto…

Sabato 18 maggio ore 21 – presso l’Agrituriturismo “Fagiolo d’oro”  raccontiamo e degustiamo l’ Alta Val d’Agri con i suoi prodotti tipici:

30 euro  con cena/assaggio (e più che assaggio!) di 6 vini DOC inclusi.

inizio evento ore 21:00

Antipasti

- Polenta croccante con Baccalà in umido (morbido baccalà cotto in pentola con aglio, cipolla,  pinoli, acciughe, capperi, prezzemolo, olive e patate) accompagnato da vino “Bianco Basilicata” (Pisani)

- Prosciutto di Marsicovetere (Salumeria Giocoli) – Prosciutto dalle qualità organolettiche eccezionali, di cui è stato avviato il riconoscimento IGP.

- Insaccati tipici lucani ( Az agr. Trivigno) con Ricotta accompagnati da vino “Bianco Basilicata” (De Blasiis)

Primi

- Ravioli (piccoli ravioli ripieni di ricotta, tipici Lucani) accompagnati da vino Terre dell’Alta Val d’Agri doc Rosso 2010 (Pisani)

- Ferricelli mollicati con peperoni

- Zuppa di Fagioli di Sarconi IGP   (Due assaggi di zuppa di fagioli utilizzando due ecotipi del famoso fagiolo di Sarconi) accompagnati da vino Terre dell’Alta Val d’Agri doc Rosso 2007 (DeBlasiis)

 

Secondo

“Agnello delle dolomiti lucane”  al Terre dell’Alta Val d’Agri accompagnato da vino Terre dell’Alta Val d’Agri doc Rosso riserva 2007

CONTORNI

ruota di formaggi dell’Alta Val d’Agri : Ricotta, Canestrato di Moliterno igp, Casiedd ’ presidio slow food, Casiedd’ ca nepeta, Caciocavallo podolico accompagnati dai vini Bianco Basilicata igt (Pisani-De Blasiis)

 Dolce

Pizzette o mennelle accompagnate da vino spumante aglianico dolce  (Pasticceria Masi) Caffè; Grappa; Amaro.

acqua è libera e di tutti. persino liscia e gassata.

prenotazione necessaria e gradita

Chi ospiteremo: Giovanni De Blasiis – Titolare e agronomo dell’Azienda Agricola Matina in Viggiano. Gestisce l’Azienda agricola ad indirizzo zootecnico insieme al fratello Alessando. Lunga tradizione enologica già di terza generazione. Coltiva tre ettari di vigneto. Ottimo tecnico ed Appassionato Produttore del Terre dell’Alta Val d’Agri doc e Bianco Basilicata.

Francesco Pisani – Enologo, produttore di vini e cotitolare dell’azienda agricola Biologica Pisani. L’azienda ha sede in Viggiano e  coltiva i propri vigneti da due generazioni. Conta 20 ettari di proprietà nel comune di Viggiano. La tecnica di coltivazione è tradizionale, con vendemmia manuale. In vigna si applica l’inerbimento naturale controllato. In cantina, le uve vengono vinificate nella salvaguardia della qualità ottenuta in vigneto utilizzando solo alcuni dei coadiuvanti previsti dal disciplinare di produzione di vini biologici.

Santoro Maria  – Titolare dell’Azienda Santoro Maria, produttrice dei formaggi. L’azienda Santoro è anche ‘affinatore di formaggi':  Qui entrano in campo fattori come il latte, l’umidità, la temperatura, la salatura. Si tratta di trovare il giusto equilibrio. Casaro e allevatore da oltre 30 anni.

Giocoli  Giulio - Cotitolare dell’azienda “Giocoli gastronomia” in Villa d’Agri. Pioniere e produttore del famoso “Prosciutto di Marsicovetere”.

Trivigno Francesco L’Azienda  nasce nel 1973 con indirizzo ovino caprino. Nel 1982 l’azienda si dedica all’ingrasso e  all’allevamento dei suini.  Successivamente  chiude la filiera con la trasformazione e produzione dei salumi.

 Donato Masi – Antica pasticceria che nasce alla fine degli anni 70 a conduzione famigliare. La scelta degli ingredienti semplici e la lavorazione tradizionale caratterizzano il gusto dei suoi dolci.

Giovanni Padula – Giovane imprenditore e Presidente della cooperativa “agnello delle Dolomiti lucane”.

Dove Siamo o come raggiungerci:

AGRITURISMO “Fagiolo d’oro”  – C.da Cava –  Sarconi (PZ)

Tel e fax  097566036        Cell. 3391398287  chiedere di  Nicla   mail: dimarian@tiscali.it   www.fagiolodoro.it

Oppure: venendo da Sarconi – strada Provinciale al km 7+300 a destra (Seguire insegna)

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mar 13 2013

Invito al VINITALY 2013

Category: Newsjaco @ 12:20

Vinitaly 2013   Vi comunichiamo che saremo presenti al Vinitaly 2013 presso il Padiglione della Regione Basilicata – Lo spazio è quello del Consorzio TERRE DELL’ALTA VAL D’AGRI.  Nella mappa potete vedere dove è ubicato.

Mappa Vinitaly - padiglone Basilicata

Mappa Vinitaly – padiglone Basilicata

Vi aspettiamo per un assaggio dei nostri vini ed il LUCANICO – the craft wine.

 

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mar 02 2013

Il Manifesto del “vino artigianale”

Category: Newsjaco @ 13:07
Vite centenaria (1909) a Viggiano.

Vite centenaria (1909) a Viggiano.

Sono entrato in contatto, anche se non per conoscenza diretta ma attraverso la rete, di una persona, Gaspare Buscemi – enologo e produttore – con la quale ogni mio principio trova perfetta rispondenza con il suo modo di intendere il vino e la sua produzione.

Le sue considerazioni sono ancora più rilevanti perchè provengono da un enologo, figura preposta proprio a quelle pesanti manipolazioni del vino, così distanti da quello che potremo  chiamare Vino Artigianale, ovvero Craft Wine,  definizione che io uso da qualche anno per definire il vino che produco. La proposta della creazione di una  Associazione, capace di tutelare e riconoscere il lavoro degli artigiani sarebbe veramente rivoluzionaria, tale da poter far considerare… Buscemi come il Grillo dell’enologia.

Vino artigianale o Craft Wine

Vino artigianale o Craft Wine

In pratica i regolamenti, i controlli e le pastoie burocratiche che affliggono il mondo del vino a nulla sono valse per impedire grandi frodi sulla produzione dei vini di maggior interesse economico.

Mi sono permesso di sottolineare i passi fondamentali del manifesto  vini artigianali analisi e proposte  (leggibile nel link)  e vorrei che fosse divulgato al massimo perchè denunzia chiaramente come il potere manipola il lavoro di chi produce con sacrifici e passione.

Questo movimento potrebbe anche precorrere i tempi, se è vero che la normativa futura va verso la produzione di “vini a residuo zero”, regola questa che spazzerebbe in un sol colpo ogni definizione di vini naturali, veri, biologici o biodinamici.

 

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feb 19 2013

Le sorprese degli antichi vitigni Lucani

Category: Newsjaco @ 19:24
Oynotron lucano

Vigneto lucano allevato secondo l’antico sistema “Oynotron” (su Palo di vite)

La Basilicata si conferma epicentro del traffico  che ha animato tutto il bacino del Mediterraneo proponendosi come crocevia dei flussi migratori che proprio in questa regione si intersecavano. Le genti provenienti dai Balcani, attraverso la Paucetia (odierna Puglia)  trovavano in Lucania le correnti migratorie dei greci che risalivano da Taranto verso Paestum ed il bacino occidentale campano,  incontrando anche la cultura Etrusca, che si è spinta fino ai confini settentrionali della Magna Grecia. Questi traffici sono resi ancora più evidenti dalle recenti ricerche effettuate dal CRA-UTV (Centro di Ricerche in Agricoltura ed ex Istituto Superiore di Viticultura di Coneglianoche risale ai movimenti dei vari popoli della Magna Grecia, seguendo le tracce dei vitigni che essi stessi portavano nelle loro migrazioni.

La ricerca ha reperito circa 361 accessioni,  recuperate in antichi vigneti della Val d’Agri, del distretto Pollino e del Vulture. La Val d’Agri in particolare, quale via fluviale di raccordo tra i greci di Taranto e quelli di Paestum ed in contatto con i Messapi della Puglia,  è maggiormente interessata alle correnti di traffico che risultano evidenti nei vitigni reperiti in loco, identificati ormai con sicurezza dagli esami effettuati con il DNA. I vitigni ritrovati, infatti hanno evidenziato che tutti i popoli del sud-Italia erano in contatto tra di loro nelle varie zone geografiche, e che gli scambi culturali hanno diffuso e propagato cultura, mezzi e risorse senza distinzione di etnia o luoghi.

Il materiale genetico estratto è stato sottoposto ad analisi SSR (Simple Sequence Repeats) utilizzando 13 marcatori microsatelliti, sei dei quali inseriti nel Progetto GENRES 081 (European Vitis Database) al fine di identificare il profilo molecolare delle varietà in esame. I loci utilizzati sono stati: VVS2, VVMD5, VVMD7, VVMD27, VrZAG62, VrZAG79, ISV2, ISV3, ISV4, VMCNG4b9, VVMD28, VVMD25 e VVMD32.

Vite centenaria di Vujanese a Viggiano

Vite centenaria di Vujanese a Viggiano

Gli accertamenti sanitari sono stati effettuati su legno mediante la tecnica immunoenzimatica ELISA  (Enzyme-Linked Immunoadsorbent Assay) al fine di individuare eventuali virosi. E’ rilevante osservare  che sulle 361 accessioni recuperate ben il 23% è risultato sano, mentre la virosi maggiormente diffusa è GLRaV3 per il 72%, seguita dal GVA con il 66% e dal GFkV con il 62%

Delle circa 360 accessioni recuperate, 37 appartengono a varietà note e iscritte al registro Nazionale delle Varietà di Vite (RNVV art. 10 – DM 2 feb. 2005):  tra esse Aglianico, Aglianicone, Aleatico, Barbera, Canaiolo, Carignano, Ciliegiolo, Fiano, Falanghina, Garganega, Vari Greco, Lambrusco, Malvasie, Negro Amaro, Nerello Mascalese, Primitivo, Sangiovese, Uva di Troia, Vernaccia tutte genericamente diffuse.  Le varietà identificate come Baresana, Prunesta e Regina dei Vigneti appartengono alla varietà Uva da Tavola. Due profili molecolari  appartengono a varietà di uve da vino iscritte in cataloghi stranieri e cioè la spagnola Mencia  e la croata Plavina.

Ma i risultati maggiormente interessanti vengono dal profilo genetico di 17 vitigni non riconosciuti ufficialmente, e ben 11 nuovi profili completamente sconosciuti. Ecco alcuni esempi: Il vitigno conosciuto in Basilicata come Malva è risultato essere la ben nota Plavina – vitigno balcanico tuttora coltivato in quei paesi; il vitigno chiamato Malvasia Nera  è risultato corrispondere al Tempranillo – principale vitigno dei vigneti spagnoli; ll vitigno chiamato Greco in alcune accessioni è risultato essere il noto Greco di Tufo (Greco B.), di provenienza Campana, mentre in altre il Greco  è risultato essere la malvasia di Lipari, o Malvasia di Sardegna, o Greco di Bianco, provenienti dalle coste meridionali greche ed approdato in molte isole e località costiere del Mediterraneo, fino nelle Canarie. Un altro vitigno diffuso in Val d’Agri con il nome di Vujanese è stato identificato con  Castiglione, o Magliocco Dolce, presente anche in Calabria. Molto interessante è anche un vitigno locale noto come Jusana, o Giosana, nelle varianti aromatica e non, che dà vini di spiccata personalità. Un tipico vitigno pugliese, il Bianco d’Alessano, risulta presente sia sul Pollino che in Calabria con il nome Juvarello ed un vitigno locale, denominato nel Vulture Colatammurro,  è risultato corrispondere al Nero di Troia, ampiamente distribuito nei vigneti della Val d’Agri, dove peraltro coesiste con numerosi cloni di Primitivo. Molte accessioni recuperate come Aglianico, Greco B., Fiano, Falanghina e Garganega sono risultati essere realmente le varietà dichiarate, mentre il diffuso Aglianico di Cassano, conosciuto anche con il nome di Guarnaccino, è riconducibile all’altrettanto diffuso Arvino o Castiglione o Magliocco Dolce o Marsigliana e riconducibile anche al sunnominato

Vite centenaria di Sangiovese in Viggiano

Vite centenaria di Sangiovese in Viggiano

Vujanese. Ma uno dei risultati più sorprendenti è l’identificazione dei “genitori”, se così si può dire, di uno dei più diffusi vitigni italiani, il Sangiovese,  i cui geni sono ascrivibili agli indigeni  Negro Dolce e  Ciliegiolo.

Resta ancora da approfondire la ricerca che finora ha identificato solo vitigni il cui DNA è incluso nei circa 1000 profili genetici in possesso della Banca Dati del CRA,  mentre è senz’altro più interessante recuperare, impiantare e vinificare le uve ottenute dalle  37 accessioni, non corrispondenti ad alcun profilo finora schedato.

Tutto il lavoro di raccolta e identificazione  degli antichi vitigni autoctoni procede ancora, sia studiando altri vitigni segnalati nelle varie aree, sia procedendo con micro-vinificazioni per conoscere le qualità organolettiche dei vitigni recuperati. Il notevole numero di profili molecolari accertati finora (84) consentono di affermare che la base ampelografia Lucana è ampia e variegata, quindi meritevole di ulteriori esami ed approfondimenti.

Le diverse varietà collezionate, dopo aver escluso quelle più compromesse dal punto di vista virologico,  sono in collezione presso l’azienda sperimentale “Lamarossa” di Rutigliano (Bari) di proprietà del CRA ma è in corso l’allestimento  anche di un campo/collezione presso l’Azienda “Bosco Galdo” di Villa d’Agri di proprietà dell’ALSIA (Regione Basilicata).  In questo campo sono state messe a dimora le varietà per consentire un esame in situ  delle qualità e delle caratteristiche del germoplasma viticolo finora recuperato.

Bisogna dire che questo progetto, denominato “Attività di Domostrazione e Realizzazione di Vigneto-Catalogo dei biotipi di vite selezionati nell’area DOC Terre dell’Alta Val d’Agri”  è sostenuto dal Comune di Viggiano che finanzia l’ALSIA per le spese di realizzazione del vigneto e della sua manutenzione, in collaborazione con il CRA ed ha anche fornito il primo materiale di moltiplicazione vegetativa per l’impianto, che sarà sicuramente ampliato nei prossimi anni.

Questo Campo/Catalogo consentirà di  conservare i vitigni nel loro areale di origine e salvaguardare  così la grande ricchezza di  vitigni”minori” in gran parte sconosciuti e dalle potenzialità non ancora espresse, tutelando in tal modo la grande variabilità intravarietale del patrimonio viticolo lucano.

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