set 15 2012

Codificato il “vino biologico” finalmente!

Category: News,Vinificazionejaco @ 14:10
vino biologico o naturale o biodinamico

produzione di vino biologico o naturale o biodinamico

Ma a che prezzo!!!…   Quante concessioni all’industria del vino, con buona pace dell’originalità del prodotto! Avrebbero potuto almeno risparmiarci i trucioli!

Anni fa anche io ero affascinato dalla produzione di un vino naturale, che conservasse intatti tutti i sapori ed i profumi del frutto di origine.  Poi, con l’esperienza e la conoscenza, ho dovuto ravvedermi e impiegare quel minimo di tecnologia per poter ottenere vini corretti e sani.

Questa la  pagina del mio sito sul Vino Biologico:   http://www.organicwine.it/it/il_vino_biologico_o_biodinamico.htm

Oggi finalmente, in seguito a svariati anni di confronti, polemiche  e sperimentazioni,  con l’entrata in vigore del Regolamento UE N° 203 del 2012 si è sancito il passaggio da “vino da uve biologicheal  vino biologico, con il quale la normativa regola le pratiche non solo in vigneto, ma sopratutto in cantina.  Si tratta di un passo cruciale e molto atteso, che dovrebbe certificare che il vino biologico è esente da artifici tecnici e da aggiunta di additivi in cantina, il più discusso dei quali (ed il minore, a mio parere) è l’aggiunta di anidride solforosa ai mosti.

Analizzando a mente fredda gli ragioni che dovrebbero portare a preferire un vino biologico, che spesso viene inteso come  ”vino più buono”, oggi diversi interrogativi sorgono spontanei:

- è proprio vero che un vino certificato biologico sia più buono e più sano di un vino non biologico prodotto da uve correttamente allevate e vinificate?

- il produttore è gratificato dal maggiore impegno  necessario per produrre un vino biologico?

- pochi interventi, accorti e discreti, con sostanze di sintesi sono proprio tanto letali? Come si può intervenire altrimenti quando l’infezione è in atto? Siamo sicuri che 15 o 20 interventi all’anno con zolfo e solfato di rame siano più sani di un paio di interventi con prodotti di sintesi integrati da altrettanti interventi tradizionali con zolfo/solfato?

- come è possibile inibire i tanti lieviti e batteri negativi alla fermentazione  (che spesso caratterizzano i vini biologici)  senza l’aiuto e l’accorto impiego di anidride solforosa?

- e di conseguenza, come può considerarsi biologico un vino a cui è lecito aggiungere in cantina le seguenti sostanze?

Tab. 1 -Ingredienti, coadiuvanti e tecniche AUTORIZZATI all’uso nella Carta Europea di Vinificazione Biologica.  Tipo di trattamento da definizione in Allegato I A del Regolamento (EC) No 606/2009

Nome della sostanza, coadiuvante, tecnica Condizioni specifiche e restrizioni di cui al Reg. (EC) No 1234/2007 e Reg. (EC) No 606/2009

Additivi consentiti in vinificazione biologica

Mi pare evidente che l’impiego di questi additivi  snaturino  in modo sostanziale ogni caratteristica organolettica di qualunque uva, anche la migliore, anche se vinificata nel pieno rispetto delle sue potenzialità enologiche. A questo punto ritorna il quesito iniziale: perché produrre vino biologico?

 

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lug 22 2012

Vino sotto le stelle a Viggiano

Category: Conoscere il vino,Newsjaco @ 11:56
A Viggiano Vino sotto le Stelle

A Viggiano Vino sotto le Stelle

Anche quest’anno  VIGGIANO  ospiterà turisti ed enoappassionati alla ormai nota manifestazione  VINO SOTTO LE STELLE. 

Venerdi 10 e Sabato 11 Agosto La musica tradizionale dei viggianesi e la degustazione dei prodotti tipici della Val d’Agri  condurrà  i visitatori nel pittoresco centro storico del paese, dove, ad ogni”stazione” , si troveranno un produttore della DOC Val d’Agri, un ristoratore con un piatto della tradizione Lucana ed un artista di strada, in onore della tradizione musicale viggianese.

Per chi volesse approfondire la conoscenza e la valutazione di un vino, in prima serata e gratuitamente, nella Villa Comunale, Enzo Scivetti – DELEGATO  dell’ Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino – terrà una breve lezione sul corretto modo di apprezzare e valutare questa inebriante bevanda.

Per il programma completo degli eventi musicali e non solo su :  VIGGIANO IN MUSICA  vedi il sito   www.viggianoinmusica.it

Siete invitati a partecipare…Il LUCANICO è  presente nelle degustazioni.

Vi aspettiamo numerosi

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lug 04 2012

Conoscere i vini “vulcanici”

Category: Conoscere il vinojaco @ 18:55

Si sa che la vite è una pianta potassofila! E quali migliori terreni, per reperire questo elemento, di quelli di origine vulcanica, che hanno conservato secoli di ceneri eruttive?

Ristorante Stasera pago io di Pietragalla PZ

Ristorante Stasera pago io di Pietragalla PZ

Al  Ristorante  ”Stasera pago io”  di Pietragalla (PZ) la Delegata ONAV di Potenza, Antonietta Facciuto - Cell 349/1618729  - ha organizzato una degustazione guidata, con lo scopo di mettere a confronto i vini che hanno in comune l’origine da territori vulcanici:  con la guida esperta di Enzo Scivetti, saremo portati per mano alla conoscenza delle varie realtà vulcaniche.

L’Italia è costellata di suoli vulcanici e che straordinarie realtà sorgono alle pendici dei tanti vulcani italiani: al Nord i Colli Euganei ed i Colli Berici,  al Centro il monte Amiata con i bacini lacustri di Bracciano e Bolsena ed i Colli Albani,  al Sud la conca “ardente” dei Campi Flegri con le isole campane, passando alla dorsale  che corre dal vulcano spento di Roccamonfina, fino a  Tauras, al Vulture, agli straordinari vini dell’Etna, ai tanti vini insulari degli arcipelaghi sicilani.

L’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino –  ONAV  -  SEZIONE DI POTENZA

organizza e conduce una degustazione dal titolo:

“I VINI DI ORIGINE VULCANICA”

 

DATA:   Venerdì 27/07/2012 ore 20:00

SEDE:   Al RISTORANTE   Stasera Pago Io –  Contrada Crocevia di PIETRAGALLA (PZ)

La quota di partecipazione è di 10 Euro per i soci e 15 Euro per in Non soci, e comprende:

- lezione sui vitigni ed i vini

- degustazione guidata dal relatore Enzo Scivetti con più di 10 etichette di vino

 Seguirà cena al prezzo convenuto di 20 Euro

N.B.: E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

La partecipazione è riservata ad un massimo di 40 persone

Per informazioni e prenotazioni :  349/1618729  Antonietta Facciuto

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apr 30 2012

Corso ONAV in Val d’Agri

Category: Newsjaco @ 11:51
Lezione di degustazione ONAV

Enzo Scivetti docet: lezione di degustazione ONAV

E’ in corso di svolgimento il Corso  ONAV per Assaggiatori di Vino riservato all’area della Val d’Agri. Le lezioni sono tenute dai  docenti della sezione pugliese, molto attiva a livello nazionale ed internazionale, ben rappresentata da Enzo Scivetti, Pasquale Porcelli ed altri.

 

Con la Seduta di esame del 26 Maggio u.s. l’ONAV  Potenza ha licenziato ben 14 Assaggiatori della Val d’Agri. Il Corso è stato attentamente seguito e si spera che i neo Assaggiatori possano svolgere una proficua opera di divulgazione ed educazione al bere consapevole, tramite l’organizzazione di eventi e manifestazioni  che incentivano i neofiti ad avvicinarsi alla degustazione dei tanti vini italiani.

Auguri ai neo-diplomati.

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feb 27 2012

VINITALY 2012 con il Lucanico

Category: Newsjaco @ 15:03
Saremo al Vinitaly 2012 presso lo Stand Regione Basilicata - Vi aspettiamo.

Saremo al Vinitaly presso lo Stand Regione Basilicata - Vi aspettiamo.

Come già negli ultimi cinque anni, saremo presenti al Vinitaly  2012 nello stand “Regione Basilicata”  pronti ad accogliervi per un rapido tour sulle tante peculiarità lucane che si adattano perfettamente alla degustazione del LUCANICO.

Mappa-Vinitaly-2012-siamo-qui

La Basilicata al -Vinitaly-2012- mappa siamo-qui

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gen 18 2012

Enologia d’epoca

Category: Newsjaco @ 10:27
Manuale enologia - 1923

Manuale enologia – 1923

Mi piace pubblicare una foto del testo di enologia che mia madre consultava di tanto in tanto, negli anni in cui lei ha cercato di rendere più  ”tecnologica”  la produzione del vino familiare o, come si direbbe oggi, vino naturale.

Si fa notare che la data di pubblicazione risale al 1923!

I contenuti riassumono le tecniche di base, naturali e poco invasive, che si rifanno ai principi di enologia del fondamentale – Trattato di Enologia di RIBEREAU-GAYON - tecniche che ancor oggi sono alla base della produzione di vini naturali, espressione dell’uva di origine e del territorio.

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nov 22 2011

Al via il II* Corso per Assaggiatori ONAV

Category: Newsjaco @ 17:10
Con l’Organizzazione dell’ONAV Basilicata, venerdi, 25 Novembre, avrà inizio il Secondo Corso per Assaggiatori di Vino riservato alla zona del Vulture.
Le lezioni si terranno presso la sede della Pro-Loco di Barile – Palazzo Frusci – che ha gentilmente messo a disposizione i suoi locali per l’allestimento dei banchi di degustazione. 

Corso Assaggiatori Vino ONAV

Corso Assaggiatori Vino ONAV

Il Corso comprende 18 lezioni ed  il costo è di 400 Euro , di cui  105  Euro sono destinati all’iscrizione all’ONAV per 2 anni. Per maggiori informazioni e per l’iscrizione si prega di contattare Antonietta Facciuto 349/1618729


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set 05 2011

AGLIANICA 2011 a Venosa

Category: Newsjaco @ 12:21

Come ogni anno è in preparazione l’attesa manifestazione enoica  ”AGLIANICA” che quest’anno avrà come scenario il magnifico Castello del Balzo, a Venosa, la cittadina oraziana.

La kermesse si svolgerà dal 30 Settembre al 2 di Ottobre e, come al solito, offrirà una panoramica della produzione di qualità dei vini di Aglianico, con gli altri vini DOC lucani, compresi i DOC Matera ed i vini della Val d’Agri.

Chi volesse conoscere e degustare il LUCANICO  potrà trovarci presso lo Stand del Consorzio di Tutela  DOC Terre dell’Alta Val d’Agri.

Vi aspettiamo per un assaggio a base di  ”Tarallucci e Vino”

PROGRAMMA Aglianica 2011

Aglianica Wine Festival! La kermesse, considerata una delle più importanti in Italia nel suo comparto, ha visto, nella passata edizione, la presenza di più di 6mila visitatori in soli 3 giorni. “Aglianica Wine Festival” non è solo un momento di “mero divertimento” ma un pretesto per fare marketing territoriale, per dare un segnale forte di ripresa dell’economia del territorio che passa attraverso il turismo e l’eno-gastronomia. “Aglianica Wine Festival” è un momento di incontro e confronto tra le realtà imprenditoriali “abili e capaci” che creano ricchezza, sviluppo e occupazione, le istituzioni attente alla creazione di strumenti diripresa economica e la collettività che sta soffrendo un periodo di vero disagio; il tutto armonizzato da spettacoli di grande fascino attrattivo, workshop di grande valore sociale e culturale e tante degustazioni. La città di Venosa accoglierà come sempre con la massima cordialità la miriade di visitatori e gastronauti che vorranno visitarla. Sarà un oasi felice per tutti. Per i gastronauti più esigenti verranno organizzati degustazioni guidate dei più importanti vini della Basilicata, primo fra tutti l’Aglianico e percorsi di educazione al gusto dei nostri prodotti di eccellenza; per le famiglie che intenderanno trascorrere qualche momento di relax degustando i nostri prelibati prodotti sarà possibile visitare il mercatino e sostare in un area ristoro dove godersi gli spettacoli in un’atmosfera di alta convivialità; verranno offerte tante occasioni di “divertimento consapevole” senza dover necessariamente abusare di alcool.Il tutto magistralmente contenuto nella splendida cornice del Castello del Balzo a Venosa. La Manifestazioneche durerà 3 giorni dal 30 Settembre al 2 ottobre è stata ideata e diretta dall’Ass.ne Aglianica di Rionero in Vulture coadiuvata dall’Amministrazione Comunale di Venosa e dall’APT di Basilicata. Sarà una “Aglianica gustosa” che come sempre non mancherà di lasciare in ogni cuore un ricordo lieto e profondo.

Saremo Onorati di averti con Noi

Programma Aglianica W  F  2011

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ago 06 2011

Vino sotto le Stelle

Category: Newsjaco @ 12:46

Il ricco programma dell’estate viggianese è in pieno svolgimento.

Phamie Gow

Phamie Gow al Festival dell'Arpa a Viggiano

Con le programmazioni di Sabato e Domenica, volge al termine il Festival dell’Arpa Viggianese e del Viggiano  Jazz. Subito a seguire, nel week-end dopo Ferragosto, Vino Sotto le Stelle, all’insegna dell’enogastronomia:

Sabato 20  e domenica 21 VINO SOTTO LE STELLE guiderà i visitatori nel pittoresco centro storico del paese, dove ad ogni”stazione”  si troveranno un produttore della DOC Val d’Agri, un ristoratore con un piatto della tradizione Lucana ed un artista di strada, in onore della tradizione musicale viggianese.

Siete invitati a partecipare…Il LUCANICO sarà presente per le degustazioni.

Vi aspettiamo numerosi

Viggiano ha il suo "Calici di Stelle"

 

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apr 17 2011

Finalmente il Vinitaly ascolta i propri clienti

Category: Newsjaco @ 13:20

Interessantissimo editoriale di Gaetano Manti, che leggiamo in mail, sulla disorganizzazione della più importante Fiera enologica italiana.

Padiglione Vini Basilicata al Vinitaly 2011

Padiglione Vini Basilicata al Vinitaly 2011

L’articolo è qui riprodotto, e andrebbe  bene per ogni evento fieristico, che lavora sugli espositori e non per offrire loro servizi ed opportunità. Il malessere è stato avvertito in vari ambienti e la conseguenza più vistosa è la nascita di eventi collaterali meglio organizzati e più professionali, quali Terroir Vino 2011 ed un Vinitaly alternativo e contemporaneo, a Cerea – poco più in là di Verona – Il Salone dei ViniVeri -che ha raccolto moltissimi produttori che rifuggono dalla confusionaria e costosissima Fiera veronese. Spostando l’inizio della manifestazione del 2012 alla Domenica, finalmente il Vinitaly ha fatto un primo passo per favorire i suoi clienti espositori e non gli operatori turistici veronesi, come voluto da politici miopi e provinciali.

Ecco  l’Editoriale:

Il Mio Vino - Rivista di enologia

Il Mio Vino - Rivista di enologia

AL VINITALY QUALCOSA SI MUOVE A VERONA INVECE NO
In apertura della edizione 2011 del Vinitaly il presidente della Fiera, Ettore Riello, ha preso tutti in contropiede e ha annunciato che l’edizione del 2012 si svolgerà da domenica a mercoledì invece che, come di tradizione, dal giovedì al lunedì.

Era almeno un decennio che i produttori italiani chiedevano a gran voce che il Vinitaly si adeguasse ai calendari adottati in tutta Europa dalle più importanti fiere di vino, fiere che per definizione hanno una utilità per l’industria solo se sono fortemente, o meglio esclusivamente, orientate alla utenza professionale (importatori, distributori, buyer grande distribuzione, enotecari e ristoratori).

Per più di un decennio la dirigenza della Fiera di Verona aveva fatto orecchie da mercante, confessando a pochi intimi che le esigenze degli espositori erano legittime ma che loro dovevano pensare agli interessi degli albergatori e dei ristoratori della città i quali pretendevano che il Vinitaly coinvolgesse un intero fine settimana.

Per questo l’annuncio di Riello ha qualcosa di epocale visto che da una vita la Fiera di Verona si è mostrata assolutamente sorda alle istanze degli espositori, cioè dei suoi clienti.

Un brutto vizio di chi pensa che si può approfittare della posizione di monopolio.

Lo stesso vizio che ha fatto perdere alla Fiera di Verona la leadership ultracentenaria nel settore delle fiere di cavalli con la nascita di un concorrente milanese (CAVALLI a MILANO) che sin dalla prima edizione del 2010 ha dimostrato di avere le carte in regola per diventare la manifestazione di riferimento per tutto il mercato.

E’ quindi molto probabile che proprio la dura lezione avuta nel settore dei cavalli abbia convinto la dirigenza della Fiera di Verona che fosse venuto il momento di cambiare atteggiamento e stare finalmente a sentire i clienti.

Quindi onore al merito per questo primo, importante passo di apertura al mercato.

Primo passo che, va detto con chiarezza, non elimina a non può eliminare tutta una serie di situazioni assolutamente inaccettabili per chi al Vinitaly ci deve andare a lavorare.

Alcune di queste situazioni sono generate da condizioni strutturali della città di Verona per modificare le quali ci vorranno secoli.

La città non è attrezzata per reggere l’impatto degli espositori e dei visitatori del Vinitaly.

I prezzi degli alberghi salgono alle stelle nei giorni della fiera.

La mancanza di collegamenti con adeguati mezzi pubblici è fattore assai negativo e di fatto immodificabile a causa della viabilità.

La mancanza dei collegamenti pubblici rende ancor più evidente il grave problema delle aree di parcheggio attorno alla Fiera.
Le aree attivate in zone distanti dalla Fiera (quest’anno si arrivava fino allo stadio che sta dall’altra parte della città) non offrono una soluzione adeguata perché le navette gratuite funzionano poco all’andata ma sono un disastro biblico quando la gente cerca di tornare alla macchina alla fine di una giornata di duro lavoro.

Una tortura difficilmente perdonabile e dimenticabile.
Pur con tutta la buona volontà i dirigenti di Fiera Verona possono fare poco o nulla per ovviare alle gravissime deficienze strutturali della città.

Molto invece possono e devono ancora fare per migliorare i servizi all’interno della Fiera.
E’ assolutamente inaccettabile che nel 2011 l’area della Fiera non sia servita da cellule di telefonia mobile capaci di reggere il traffico dei cellulari di chi è presente in Fiera.

E’ assolutamente inaccettabile che, non funzionando a dovere le connessioni cellulari di dati per collegarsi a Internet, il servizio Internet WI FI della Fiera costi una fortuna. La Fiera di Verona è l’unica al mondo che fa pagare uno sproposito per offrire agli espositori e al pubblico un buon collegamento a Internet.

Chiunque pensi che nel terzo millennio il tema di efficienti telecomunicazioni non sia di importanza vitale vive fuori dal tempo oppure vive nell’illusione che le posizioni semi monopolistiche possano consentire qualunque tipo di disservizio o maltrattamento dei propri clienti.

La storia, anche recente, ha dimostrato che atteggiamenti di questo tipo prima o poi si pagano duramente.
A Verona possono solo ringraziare il cielo che la Fiera di Milano ne ha combinate di cotte e di crude quando anni fa decise di lanciare la sfida al Vinitaly con il MiWine e di fatto non ne ha azzeccata una sino al punto da dover sospendere la manifestazione a tempo indeterminato.

Gli errori di allora sono stati tutti ben identificati e non è detto che, prima o poi, qualcuno non voglia riprovarci.

Non dimentichiamoci che il tema dell’Expo 2015 è proprio l’agro-alimentare e che in questo ambito l’industria del vino italiano potrà e dovrà giocare un ruolo fondamentale.
Sono già in molti ad affilare le armi.

La Fiera di Verona lo sa benissimo e ha già messo in campo tutto il sostegno politico possibile per cercare di sistemare il cappello sul posto e giocare un ruolo da protagonista nel settore del vino per Expo 2015.

La partita è tutta politica, come purtroppo accade in quasi tutti gli enti fieristici italiani, e quindi è difficile capire ora chi la spunterà.

Una cosa è certa: se ci fosse qualcuno con la giusta visione strategica del mercato e quindi capace di impostare in modo corretto una grande fiera del vino a Milano, i produttori italiani e i compratori di tutto il mondo sarebbero messi nella condizione di sperimentare il livello di servizio che può offrire la città di Milano con il suo polo fieristico di Rho.

E allora per Verona non ci sarebbe più storia.

I dirigenti del Vinitaly lo sanno talmente bene da aver mosso mari e monti per impedire che si potesse dar vita a una importante manifestazione dedicata alle bollicine in concomitanza con la fiera milanese Tutto Food a Maggio di quest’anno.

Questa volta i protettori politici della Fiera di Verona ci sono riusciti ma non è detta l’ultima parola.

Come si dice: la concorrenza è l’anima del mercato e il mercato, in un Paese che funziona, la vince sempre sulla politica di bassa lega.

Alla domanda se questo è un Paese che può davvero funzionare al di fuori delle logiche politiche di quartiere io non so oggi dare risposta.

Sono però un inguaribile ottimista che ha passato tutta la vita a confrontarsi con i mercati e per questo non dispero.

In fondo il mio ottimismo trova un buon punto di appoggio anche nei segnali che arrivano dai dirigenti della Fiera di Verona.

Se finalmente rispondono alle esigenze dei loro clienti è solo perché hanno sentito il morso della concorrenza. Sono loro stessi ad averlo ammesso.

Per nostra fortuna imprenditori decisi a mordere i concorrenti e a competere sul mercato ce ne saranno sempre in buona quantità, e non solo in Lombardia.

Aspettiamoci quindi novità interessanti che comunque faranno bene a tutto il settore vitivinicolo italiano, magari regalando anche linee telefoniche che funzionino, Internet gratis e parcheggi decenti a tutti quelli che frequentano il Vinitaly.

Scusate se è poco.

Gaetano Manti
gmanti@ilmiocastello.it

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