gen 01 2011

Al Ristorante Casa del Nonno, 13

Category: Newsjaco @ 21:23
casantuoglio

Panoramica del banco pizza Casa del Nonno 13

Straordinaria, ritemprante sosta nel “rifugio” di Raffaele Vitale, dove abbiamo trascorso tre ore in eccezionale relax, imbarazzati esclusivamente dalla incredibile scelta di leccornie.
La collocazione del ristorante è problematica, collocata nella fitta rete di stradine e vicoletti alternata a piccoli curati orticelli, dell’agro Sarnese Nocerino che volge verso Mercato S.Severino, in un antico cantinone della zona, la Casa del Nonno, appunto. In questo rifugio suggestivo Raffaele Vitale ha stabilito il suo quartier generale al servizio della tipicità e dell’Alta Cucina ispirata alla tradizione, che in Campania è assolutamente notevole. All’ingresso la vasta cucina a vista è sintomatica del modo di vedere del patron, e predispone a grande confidenza.
I meandri della vasta area sotterranea sono arredati con grande gusto e pulizia, pur nel rispetto degli ambienti preesistenti, testimoniati dalla presenza dei resti di un monumentale “torchio di Catone” che sono stati inseriti discretamente nell’arredamento. I piatti della  cucina della Casa

Carpaccio con cipolle e verdura in sale di Cipro

Carpaccio con cipolle e verdura in sale di Cipro

del Nonno sono assolutamente estemporanei ed ispirati dal momento, legati alla ricerca maniacale della materia prima attinente al territorio ed alle verdure di stagione: per questo non si potrebbe desiderare un orto più ricco e di qualità del vicino agro nocerino, notoriamente fonte di primizie e verdure di grande qualità che lo chef coniuga in modo appropriato. Il pomodoro S.Marzano è al centro dell’attenzione, con il sugo preparato direttamente in ristorante e  la corte di tutte le verdure che in continua successione provengono freschissime, ogni mattina, dai fertilissimi terreni vulcanici dei comuni limitrofi. Il servizio e l’assortimento di cantina non potevano non essere adeguati, affidati alla competente, sollecita e confidenziale cura di Mimmo e Gino, sempre solerti,  e nelle cui mani il cliente può affidarsi tranquillamente, con la certezza di essere consigliati per il meglio.

Torta Ricotta e Pera secondo Nonno 13

I piatti sono sempre interpretati in modo personale e soggettivo: ne è un esempio la nota e ricercata “ricotta e pere” ,  in piatto con ricotta in cialda di sfogliata, fettine di pera rosolate e sorbetto di fior di latte.
Siamo contenti di poter dire che Casa del Nonno ha nella carta dei vini il nostro Lucanico

Riferendosi al contesto ed a tanta qualità, la votazione per la cucina, il servizio ed i vini con  tre nove, che assegno al ristorante, potrebbero addirittura sembrare un po’ stretti. Il prezzo è assolutamente adeguato al contesto, intorno ai 40/50 Euro.

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dic 21 2010

Successo del Matera Wine Festival

Category: Newsjaco @ 18:36

Nella cornice unica e suggestiva, soprattutto in periodo natalizio, dei Sassi di Matera, i vini di Basilicata sono stati offerti ad un pubblico interessato e competente, che ha affollato i banchi disposti nel barocco Palazzo Bernardini. I visitatori sono stati condotti per mano nella degustazione e nell’abbinamento delle quattro DOC lucane ai tipici piatti confezionati con i prodotti tipici lucani.

Ristorante 19a Buca - Matera

Ristorante 19a Buca - Matera

La città è unica ed irripetibile nelle sue manifestazioni e tra queste, segnaliamo il ristorante 19a Buca, collocata in una colossale cisterna che è proprio al di sotto della Piazza centrale di Matera. Nelle suggestivo antro sotterraneo trovano posto tavoli e Winery  raggruppate intorno alla coreografica torre di ispezione centrale.

Matera: Pietrapenta - Cripta del Peccato Originale

Matera: Pietrapenta - Cripta del Peccato Originale

Matera Wine Festival

Il deus ex-machina Dr Brucoli

L'Assessore Mazzocco, C Santoro ed il Sommelier Tropeano per la Guida dei Vini

Michele Dragone e gli organizzatori

Michele Dragone e gli organizzatori

I Presidenti dei Consorzi sottoscrivono il Patto DiVino con gli Agriturismi

I Presidenti dei Consorzi sottoscrivono il Patto DiVino con gli Agriturismi

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dic 17 2010

Matera Wine Festival – Guida ai Vini di Basilicata

Category: Newsjaco @ 18:25

Invito alla presentazione  “Guida ai Vini di Basilicata 2011” de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Guida ai Vini di Basilicata Gazzetta del Mezzogiorno

Guida ai Vini di Basilicata - Gazzetta del Mezzogiorno

SABATO 18 DICEMBRE 2010 – ORE 12,15

MATERA – Chiesa del Purgatorio

Saranno  presentati i vini inclusi nella Guida, comprese le eccellenze e le novità dell’ultima annata.

Al termine della presentazione sarà possibile accedere alla  ricca degustazione dei vini presenti in guida, presso il sontuoso Palazzo Bernardini agli Ipogei di Piazza San Francesco.
Il mondo dei vini di Basilicata tutto in una guida.

Quali sono le novità fra i vini della Basilicata? Quali saranno le Eccellenze 2011? Per scoprirlo l’appuntamento è per sabato 18 dicembre alle ore 12,15 presso la Chiesa del Purgatorio di Matera, nell’ambito del Matera Wine Festival, dove si terrà la presentazione della “Guida ai Vini di Basilicata 2011” edita da Edisud – società editrice de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Presenteranno la guida:
Maria Carmela Santoro – direttore generale del Dipartimento Agricoltura
Carlo Bollino – direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno
Nicola Vernola – direttore commerciale de La Gazzetta del Mezzogiorno
Leonardo Palumbo – presidente Assoenologi Puglia, Basilicata e Calabria
Vittoria Cisonno – direttore di Tirsomedia e coordinatore della guida
Enzo Scivetti – delegato ONAV

Ingresso libero. Info 080 5797386.

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dic 14 2010

DEGUSTARTE – Vino e Arte nelle piu belle cantine del Vulture

Category: Newsjaco @ 14:17

Cultori del vino e appassionati  di musica e d’arte uniti in  un percorso affascinante nelle piu’ affascinanti cantine del Vulture.

AGLIANICA - Programma degustarte

AGLIANICA - Programma degustarte

“DegustArte” è una iniziativa dell’Associazione culturale “Aglianica” di Rionero in Vulture, che ha inteso valorizzare cultura e prodotti tipici della Basilicata, attraverso un percorso tematico inedito: gli eventi si svolgeranno nelle cantine e le aziende del Vulture diverranno per l’occasione gallerie espositive di opere d’arte in grado di attirare flussi turistici, a cui saranno anche  offerti in  degustazione i vini del Vulture insieme alla fruizione dell’arte.

Si avvia così un percorso sperimentale che tiene insieme arte, cultura e prodotti tipici del nostro territorio , ma soprattutto si afferma un modello di cooperazione e di promozione  integrata che finalmente, promuovendo l’intero territorio, non mancherà di attrarre quegli ospiti qualificati  che vogliono non solo veder, na anche “sentire” i produttori e la loro area storica.

Questo il Programma delle manifestazioni:

Aglianica – Programma DegustArte

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nov 28 2010

Write Wine: Convegno su Vino e Comunicazione

Category: Newsjaco @ 21:40

Torrecuso (BN) – Il vino affronta la comunicazione in modo professionale: il vino e l’Aglianico in particolare, saranno al centro del Convegno  Write Wine il prossimo 10 Dicembre a Torrecuso. L’Associazione Aglianico del Taburno  ha organizzato una conferenza-dibattito destinata agli operatori del settore vitivinicolo, ma aperta a tutti coloro che vogliono partecipare al tema.

Write Wine - Aglianico del Taburno

Write Wine - Marchio Associazione Aglianico del Taburno

L’obiettivo dell’evento tende ad analizzare, attraverso i contributi di esperti di comunicazione del settore vitivinicolo, la percezione dell’Aglianico del Taburno per acquisire gli elementi per elaborare una buona strategia di comunicazione condivisa con i produttori.

In effetti il tema è molto attuale, e si può riferire alla comunicazione di ogni tipo di vino, applicando le dovute variazioni. Write Wine sarà l’occasione per fare il punto della situazione: ripensare il rapporto che coinvolge i  produttori e il mondo dell’informazione e dei media nella promozione del vino.

Info e contatti:
Patrizia Iannella 340 2526591
aglianicodeltaburno@libero.it
segreteria organizzativa
Ivana Limata 393 9082800
info@percorsidivino.it
Raffaella Vitelli 339 4495443
info@tabularasaeventi.net

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nov 26 2010

VINUM NOSTRUM: Dalla Archeologia le origini del vino

Category: Newsjaco @ 10:51

Introduzione alle origini della viticoltura Europea.

Vinum Nostrum

Una ricerca partita anni fa dal Laboratorio di Ricerche Applicate di Pompei, istituito con fondi CNR,  ha l’intento di studiare le componenti naturalistiche del territorio vesuviano, da far poi confluire in un archivio biologico nazionale.

Parte da Firenze la grande mostra Vinum Nostrum (dal 20 luglio al 15 maggio 2011 a Firenze, Palazzo Pitti) che ripercorre la storia della vite nell’antichità, dalla Mesopotamia alla Grecia fino a Roma, da dove si diffuse a

Pompei - Vigneto del Triclinio estivo

tutte le Provincie dell’Impero. Il percorso segue la antiche strade del vino in Italia, da Firenze, a Pompei a Grumento Nova, ed approfondisce la conoscenza della viticoltura antica in regioni dal grande fascino paesaggistico.  Particolarità dell’iniziativa è quella di proporre contemporaneamente in tutta Italia una serie di itinerari collegati, iniziando dall’area archeologica vesuviana, custode di una testimonianza unica sulla viticoltura antica: l’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. infatti sigillò oltre alla città con i suoi abitanti anche gli ambienti naturali insieme alle straordinarie tracce di una coltura che tanta parte ebbe nella storia antica. In particolare  a Pompei sono stati individuati utensili, attrezzature, affreschi relativi alla viticoltura e dei vinaccioli risalenti all’epoca dell’eruzione Il reimpianto e la valorizzazione dei vigneti dell’antica Pompei costituiscono ormai un modello per gli scienziati di tutto il mondo: Gli aspetti scaturiti più interessanti sono relativi all’Agricoltura ed all’Alimentazione nel mondo antico. E’ stato

Vigneto sperimentale negli Scavi di Pompei

Vigneto sperimentale negli Scavi di Pompei

possibile così ricostruire un vigneto di due ettari, seguendo le tecniche utilizzate dai Romani impiantando vitigni ancora oggi rinomati, come l’Aglianico, il Per’e Palummo (Piedirosso) e lo Sciascinoso. Da questi vitigni si è ottenuto un vino che è stato chiamato “Villa dei Misteri”.

Si è approfondita la ricerca quando si è affiancato il Museo di Grumento  il quale ha affidato al Laboratorio lo studio di alcuni reperti rinvenuti nel Parco archeologico di Grumentum, relativi alla vitivinicoltura di epoca Romana e Greca.

Dallo studio dei reperti e da ricerche condotte in loco con la collaborazione del Direttore del Parco, Dott  Capano, si è potuto risalire alle tecniche di impianto tipiche della viticoltura greca, con viti basse di circa 30 cm, i cui tralci erano sostenuti da canne poste a treppiedi, le cosiddette “Vigne a Capanno” .Inoltre sono emersi i resti di alcuni palmenti, di cui restano splendidi esempi anche a Pietragalla  e negli stessi scavi di Grumentum.

Lo studio ha evidenziato come la viticoltura greca, dal litorale ionico sia penetrata in Lucania (antica Enotria) attraverso le vie d’acqua dell’Agri e del Basento, e come sia giunta alla Paestum lucana e quindi in Campania attraverso la Sella di Conza, vero crocevia dei traffici preromani, collegando i bacini lucani con la via del Sele verso Paestum e con la via dell’Ofanto verso Canosa ed il litorale appulo.

Tutto questo trova anche conferma nei recenti studi del CRA e del CNR svolti sul reperimento di antichi cloni delle regioni meridionali, che hanno evidenziato come tutto il meridione sia stato un solo grande vigneto in cui le migliori uve venivano impiantate senza distinzione di regioni o di popolazioni.

La Lucania, odierna Basilicata, è un po’ la culla della viticoltura europea: non a caso la sua più antica popolazione era quella degli Enotri, che abitavano l’ Enotria, la terra del vino, e i suoi vini, i lucani e i lagarini, sono ricordati dagli scrittori classici. La Regione ha tutelato gran parte del propri territorio e oggi è quella che in Italia in proporzione ha la maggiore concentrazione di parchi e di riserve naturali. All’interno di queste aree , dai microclima alquanto diversi e dalla spiccata biodiversità,  numerose varietà dai nomi piu vari e dai molti sinonimi,  sono all’attenzione dei ricercatori lucani, che insieme al CRA, hanno intrapreso una ricerca volta alla valorizzazione di questi cloni.  Particolarmente ricco il programma degli itinerari a partire da quello del Vulture, un vulcano a caldera spento da epoca preistorica. Ricco di sorgenti, ricoperto di boschi formati tra gli altri da faggi, querce, frassini ha una ricca flora costituita da ben 977 specie comprendenti piante officinali di pregio. Le sue larghe e fertilissime pendici di natura vulcanica ospitano estesi vigneti coltivati ad aglianico: il termine sembra essere corruzione di vitis hellenica, il vitigno che la tradizione vuole importato nella terra degli Enotri dall’ antica Grecia. Soprattutto nei vigneti a consumo familiare la tecnica colturale è molto antica: viti condotte ad alberello basso e tralci raccolti su tre canne appositamente disposte. Uno dei paesi più rappresentativi è Barile il cui nome potrebbe anche essere riferito allo stemma che raffigura un barile e un grappolo d’uva, a testimonianza della vocazione territoriale strettamente legata all’ aglianico.. Interessanti sono le oltre cento cantine scavate nel tufo circa cinque secoli fa e ancora oggi utilizzate per l’invecchiamento del vino, simbolo dell’arte enoica barilese. Nel territorio sorgono molte Cantine, tra cui  Paternoster, premiata nel 2004 con il Premio Roero proprio per l’ attività di recupero e di valorizzazione della viticoltura nell’ area del

I Palmenti di Pietragalla

I Palmenti di Pietragalla

Vulture, iniziata già agli inizi del secolo scorso ad opera di Anselmo Paternoster , che decise nel 1925 (data ancora ben visibile sul portone dell’azienda), di destinare alla vendita le prime bottiglie di Aglianico, sino ad allora prodotte per consumo familiare.

Non molto lontana sorgono Melfi, con l’ imponente castello di Federico II e Venosa, patria di Orazio, il poeta del Carpe Diem. Poco fuori del suo abitato sono l’ anfiteatro e i resti di un quartiere di epoca romana con mosaici raffiguranti anche tralci di vite.
I percorsi del vino continuano passando per Pietragalla, , ai margini dell’ area del Vulture, il cui Comune è stato premiato con il Premio Roero 2004 per l’ attività di recupero e di valorizzazione dei palmenti che caratterizzano il suo territorio: appena fuori paese sorge infatti un vasto insediamento di queste caratteristiche strutture utilizzate per la pigiatura del vino scavate parzialmente nel tufo e ricoperte di zolle di terra. Questi palmenti, organizzati, a seconda del numero dei proprietari che si servivano di ciascuno di essi, con una o più vasche per la pigiatura in cui veniva lasciato fermentare il mosto, sono di grande interesse per lo studio dell’ architettura rurale del passato.
L’altro percorso del vino in terra lucana si svolge in Val d’Agri, cuore del Parco Nazionale dell’ Appennino Lucano: racchiusa tra le alte montagne del Volturino e del Sirino gode di una splendida natura ed è ricca di testimonianze archeologiche che ne sottolineano il percorso seguendo il fiume fino al suo sbocco nello Ionio, nei pressi dell’antica Heraclea, in quella porzione di territorio dove erano i terreni dedicati a Dioniso. Terra di famose scuole di ceramisti fioriti alla fine del V sec. a. C., fu forse una delle vie percorse da alcune varietà di vite per giungere dall’antica Grecia a Roma. Plinio indica i luoghi che circondavano Grumentum (Grumento) come area di produzione dei lagarina vina : attestazioni arrivano anche dal ritrovamento di reperti archeologici di varia natura legati al mondo del vino. D’altra parte nell’ area archeologica sono conservati alcuni palmenti ottocenteschi, che dimostrano il perdurare nel tempo della tradizione viticola del luogo.

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nov 21 2010

Matera Wine Festival: il salotto del vino di Basilicata

Category: Newsjaco @ 22:03

Matera Wine Festival

Logo Matera Wine Festival

Nei giorni 18 e 19 Dicembre avrà luogo a Matera, nella sontuosa cornice del Settecentesco Palazzo Bernardini, il Matera Wine  Festival, che si propone al pubblico come il Salotto del Vino di Basilicata: non solo  la DOC  Matera, quindi, ma anche l’Aglianico del Vulture, fresco di DOCG, e le DOC Terre dell’Alta Val d’Agri Grottino di Roccanova,  offerte alla degustazione ed al giudizio del numeroso  e qualificato pubblico turistico della Città dei Sassi.

Ipogei di Matera

Ipogei di Matera

I degustatori saranno accolti dai Consorzi in un sito molto suggestivo: gli ipogei di Piazza S.Francesco, dove i singoli produttori spiegheranno e faranno degustare i loro prodotti.

Vino LUCANICO doc

Il Lucanico con gli altri vini della VALDAGRI, sarà presente nello Stand del Consorzio per far conoscere agli appassionati  le caratteristiche di questo taglio bordolese dall’accento lucano.

IPOGEI DI PIAZZA SAN FRANCESCO

I VINI DI BASILICATA IN SCENA IN COLLABORAZIONE CON I CONSORZI DOC

Nell’olimpo dei vini, le produzioni lucane si distinguono per le grandi conquiste portate avanti anche grazie al lavoro attento e minuzioso dei Consorzi di tutela Doc. Al Matera Wine Festival sono presenti i Consorzi: Aglianico del Vulture Doc, Terre dell’Alta Val D’Agri Doc; Grottino di Roccanova Doc e Matera Doc che, insieme ai produttori vitivinicoli dei rispettivi territori, promuovono le etichette più prestigiose di Basilicata.

LE TERRE DEL VINO

IN COLLABORAZIONE CON L’AGENZIA

DI PROMOZIONE TERRITORIALE DI BASILICATA

Da scoprire, da girare, da esplorare. Sono le terre del vino

di Basilicata che nascondono preziosi giacimenti enogastronomici

e culturali in grado di soddisfare i “foodtrotter”

più esigenti. Accanto a monumenti storici di rara

bellezza, a incantevoli paesaggi patrimonio dell’umanità

e ad autentici borghi rurali incontaminati, i produttori

lucani coronano percorsi verso la qualità e l’eccellenza.

Gli enonauti sono invitati a visitare i luoghi della produzione,

della storia e della tradizione che si celano dietro i

grandi vini lucani, con possibilità di soggiornare in agriturismi

ed accoglienti strutture ricettive.

PALAZZO BERNARDINI

PERCORSO DEI CENTO VINI

DEGUSTAZIONI, ASSAGGI ED ENOGASTRONOMIA:

IL VINO DA MANGIARE

Nel salone delle Armi di Palazzo Bernardini sono ospitati

i corsi di assaggio dei vini delle quattro Doc lucane, condotti

dai Sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier

di Basilicata. Le grandi sale settecentesche accolgono i

partecipanti in un percorso di degustazione che conduce

alla scoperta dei vini lucani, assistiti alla mescita dagli

allievi dell’Istituto Alberghiero di Matera.

Nelle antiche cucine del palazzo, l’Unione Regionale

Cuochi Lucani e l’Associazione Maitre Italiani, Ristoranti

e Alberghi Basilicata, propongono lezioni di cucina e laboratori

di gastronomia, dove il vino è la materia prima

protagonista.

CHIESA  DEL  PURGATORIO

IL SALOTTO DEL VINO: LIBRI, seminari, MASTER

CLASS E PREMIAZIONI

Volumi dedicati al nettare degli dei, guide sul mondo dei

vini, seminari sulla qualità e la sicurezza delle produzioni

enologiche, progetti integrati di filiera.

è il salotto del vino del Matera Wine Festival, dove viene

ospitato il forum sul sistema dell’offerta agrituristica

lucana e sulla valorizzazione delle produzioni tipiche, in

cui si offrono occasioni di scambio culturale, approfondimenti

sull’enologia con esperti e giornalisti, testimonial

e produttori.

IL “PATTO diVINO”

CONDOTTO DAL GASTRONAUTA DAVIDE PAOLINI

A stringere il patto con i produttori vitivinicoli e con

i Consorzi di Tutela Doc, sono chiamati gli agriturismi

lucani, che esibiranno i prodotti tipici lucani d’eccellenza.

Il “Patto diVino”, su proposta dell’assessorato

all’Agricoltura, viene siglato per accrescere l’offerta dei

vini di Basilicata nei menù, nelle cantine e sui tavoli

degli agriturismi del territorio. Conduttore e testimonial

d’eccezione è Davide Paolini, giornalista ed esperto di

enogastronomia.

DOPO FESTIVAL

ED EXTRA FESTIVAL

MUSMA INGRESSO GRATUITO CON WINE CARD

Imperdibile per la forza degli ambienti rupestri e per l’imponente

collezione di opere.

è il Musma, il Museo della Scultura Contemporanea, ubicato

nella splendida cornice di Palazzo Pomarici, dove

è possibile ripercorrere la storia della scultura italiana e

internazionale, dal 1800 fino ai giorni nostri. Con l’acquisto

della Matera Wine Card l’ingresso al Museo, per

una visita guidata tematica sul vino, è gratuito.

Orari di visita: 10.00 – 14.00 – 16.00 – 20.00.

LE STELLE E I BENI CULTURALI

Il solstizio d’inverno si avvicina. Per celebrare i tesori di

Basilicata, i beni culturali ancora sconosciuti, i megaliti

e le testimonianze astronomiche nelle chiese medievali,

il Matera Wine Festival propone un approfondimento

sull’ “Archeoastronomia”. L’evento punta a far conoscere

le usanze e le credenze delle popolazioni storiche e preistoriche

riguardo ai fenomeni celesti, e ad approfondire i

saperi nascosti nei monumenti di una regione miniera di

oggetti di studio archeoastronomico.

EFFETTI SPECIALI SUI MONUMENTI

Realtà aumentata, projection mapping, proiezioni 3D.

Non è l’effetto del vino ma il potere delle tecnologie e

delle forme di comunicazione più avveniristiche proposte

dall’Associazione Cinefabrica. Sulla facciata della Chiesa

Barocca di San Francesco d’Assisi, immagini ed effetti

speciali sono offerte al pubblico del Matera Wine Festival,

in uno spettacolo di proiezioni luminose frutto di

ingegnose performance digitali.

INCURSIONI TEATRALI

Baudelaire, Rimbaud, Orazio e Trilussa. Vino e poesia,

ebbrezza e letteratura. Il Teatro delle Gru anima e colori

con originali incursioni teatrali l’atmosfera del Matera

Wine Festival. Declamando i versi dei poeti si vuole celebrare

il potere dionisiaco della più antica bevanda del

mondo.

DOPO WINE FESTIVAL: CRIPTA DEL PECCATO

ORIGINALE ingresso gratuito con wine card

La Cappella Sistina del Mezzogiorno d’Italia è un capolavoro

di arte rupestre e rappresenta una delle testimonianze

più significative della pittura altomedievale dell’area

mediterranea. Illuminata da affreschi risalenti al IX secolo

d.C, ritrae la Bibbia figurata destinata al popolo dei

fedeli. Conosciuta anche come “Grotta dei cento santi”,

con la Wine Card è possibile visitarla gratuitamente dalle

21.00 alle 24.00.

MUSICA E CABARET

Divino in Jazz. Al calar del sipario, il Matera Wine Festival

si chiude con un concerto della LJP Big Band, dedicato

al vino e con una performance di Cabaret.

L’ingresso è gratuito.

Per accedere ai Laboratori d’Assaggio, al Percorso dei

Cento Vini e alle lezioni di cucina ospitati a Palazzo Bernardini

è necessario procedere all’acquisto della Matera

Wine Card al costo di Euro 5,00.

gratuita per Chef iscritti all’Associazione Italiana Cuochi

(in divisa), iscritti soci Ais (in divisa), iscritti soci Amira

(in divisa), soci Onav, giornalisti iscritti all’albo.

L’acquisto della Matera Wine Card dà diritto a:

• kit degustazione da ritirare esclusivamente presso il

Wine Desk;

• un ingresso singolo al Percorso dei Cento Vini;

• una partecipazione singola al Laboratorio d’Assaggio*;

• una partecipazione singola alla lezione Il Vino da mangiare*;

• una partecipazione singola alla lezione di cucina creativa

alla fiamma*;

• ingresso gratuito al Musma, Museo della Scultura

Contemporanea;

• transfer e ingresso gratuito alla Cripta del Peccato Originale.

*Fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti

La prenotazione ai Laboratori d’Assaggio e ai Corsi di

Cucina si registra al banco accettazione di Palazzo Bernardini.

è previsto il rilascio di attestato di partecipazione alle

attività in programma: Master Class e Laboratori di assaggio

e di cucina.

DOVE ACQUISTARE MATERA WINE CARD E I VINI

ESPOSTI AL MATERA WINE FESTIVAL

L’Arturo enogastronomia

Piazza del Sedile, 15 – tel. 339 3907068

L’Abbondanza Lucana – Selezione Gastronomica

Via San Francesco, 7 – tel. 0835 334574

Drogheria Latorre

Via del Corso, 42 – tel. 0835 332901

L’Enoteca “Vino & Dintorni”

Via Domenico Ridola, 32 – tel. 0835 310715

La Latteria 1945

Via E. Duni, 2 – tel. 0835 312058

Il Buongustaio

Piazza Vittorio Veneto, 1/2 – tel. 0835 331982

de Montigny srl – Vini e Gastronomia da regalo

Via R. Scotellaro, 10 – tel. 0835 334557

Matera Wine Card e il kit di degustazione sono forniti

presso il Wine Desk ubicato in Via del Corso, 108.

ingresso gratuito con wine card al musma e

ALLA CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE

Per la prenotazione della visita alla Cripta del Peccato

Originale, contattare la Cooperativa ArteZeta: tel. 320

5350910.

Il servizio navetta garantisce una corsa A/R notturna

(capienza max: 50 posti). La Cripta si può raggiungere

anche con propria autovettura: Contrada Pietrapenta -

Località Don Antonio.

Orari di visita al MUSMA: 10.00 – 14.00 – 16.00 – 20.00

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nov 07 2010

Corking: il diritto di tappo

Category: Newsjaco @ 20:37

Il Capotavola - corking o diritto di tappo

Sempre sulla novità dell’offerta: Il Capotavola (al secolo Antonio Borrelli – ristorante a Salerno) ha ancora modernizzato il suo servizio, non solo sulle materie prime offerte, come la carne Kobe-Wagyu,  ma anche nel venire incontro al cliente con un sevizio comodo ed innovativo: il corking, ovvero il Diritto di Tappo, detto anche corkage fee  o   BYOB: Bring your own bottle .

Come funziona? In questo modo.  Capita che un gastronomo, un giornalista o un semplice gruppo di appassionati, volendo degustare un vino particolare o magari una bottiglia unica,  non ha possibilità di abbinarla al giusto piatto oppure non ha a disposizione una cucina atta allo scopo. Ecco che Il Capotavola mette a disposizione la sua cucina per abbinare i piatti giusti per l’occasione, servendo il vino del cliente: riceve, per questo servizio,  solo il diritto di Tappo, un ticket  minimo, in aggiunta al conto della ristorazione.

Questo “pedaggio”  trova giustificazione innanzi tutto nel mancato guadagno del ristoratore, per la mancata vendita di  una bottiglia di vino, ed inoltre nel sevizio per la mescita, i bicchieri adatti, pulizia degli stessi, ecc.

Di solito si quantifica in un fisso che incide dell’1-2% del conto, indipendentemente dai coperti.

Il Lucanico invece, lo potete trovare nella carta dei vini….

Comodo, pratico ed essenziale:  bravo Antonio!

IL  CAPOTAVOLA – Ristorante a Salerno – 089 3180106

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ott 15 2010

I Vini di Basilicata all’attenzione dell’ONAV

Category: Newsjaco @ 13:01

L’ONAV è seriamente intenzionata ad avere una sua sezione lucana ed un primo passo è stato quello di nominare Commissario pro-tempore la dott.ssa Antonella Facciuto. La prima lezione/degustazione ha avuto luogo nello splendido scenario della Masseria del Falco, a Forenza, nella zona più alta del territorio dell’Aglianico del Vulture (oltre 800m slm), sotto un affascinante cielo stellato.

Sapientemente condotta da  Enzo Scivetti, la serata ha svolto un interessante  percorso di degustazioni,  naturalmente, dedicato ai vini lucani, con la  presentazione dei vini delle 4 doc lucane.

Leggi tutto su:

http://www.onavnews.it/index.php?option=com_content&view=article&id=533:primi-e-concreti-passi-per-lonav-in-basilicata&catid=80:attivita-sezioni&Itemid=133

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ott 14 2010

Vitigni Autoctoni Lucani: Convegno 22 Ott.

Category: Newsjaco @ 16:44

Il 22 prossimo venturo  si terrà all’Università di Potenza – Facoltà di Agraria ed Enologia – un Convegno che farà il punto circa i risultati fin qui acquisiti dal CRA e dall’ALSIA con il contributo del Comune di Viggiano.

Invito Convegno 22-10 Università Potenza

Invito Convegno 22-10 Università Potenza

Ii migliori nomi della viticoltura Italiana saranno a confronto, nella disamina dei cloni che in circa tre anni  di lavoro sono stati raccolti in varie zone della Val d’Agri e del Pollino, in vigneti secolari ancora esistenti.  Sarebbe auspicabile che anche il CNR di Grugliasco – Torino, che negli anni passati ha già svolto un approfondito esame degli autoctoni calabresi, per mezzo della dott.sa Anna Schneider, fosse coinvolto nell’esame di vitigni che il nostro Sud, senza limitazioni regionali, ha sicuramente impiegato da svariate centinaia d’anni, impiantandoli in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

Programma e Relatori Convegno 22-10

Programma e Relatori Convegno 22-10 Potenza

Personalmente siamo impegnati nella costituzione di un campo sperimentale dove collezionare quelli che consideriamo i migliori cloni ai fini di una vinificazione tipica e particolare.

Gli interessati sono pregati vivamente di partecipare.

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