apr 15 2010

La DOC al VINITALY

Category: Newsjaco @ 12:44

La DOC Terre dell’Alta Val d’Agri è stata illustrata alla Stampa e agli appassionati dal giornalista Fabio Piccoli nell’Area Istituzionale dello Stand della Basilicata.

Agli ospiti della degustazione sono stati  offerti agli  assaggi di salsiccia “lucanica” con i famosi fagioli di Sarconi di Belisario, il famoso Pecorino Canestrato di Petrocelli, spesso premiato come miglior pecorino d’Italia a S.Vincent, i peperoni croccanti tanto apprezzati.

Ospiti e produttori alla Stand del LUCANICO  DOC

Ospiti e produttori allo Stand del LUCANICO DOC

Fabio Piccoli presenta la DOC Terre dell'Alta Val d'Agri

Fabio Piccoli presenta la DOC Terre dell'Alta Val d'Agri

Piccoli presenta la DOC Terre dell'Alta Val d'Agri

Piccoli presenta la DOC Terre dell'Alta Val d'Agri

Stand della DOC Terre dell'Alta Val d'Agri

Stand della DOC Terre dell'Alta Val d'Agri

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mar 31 2010

Il LUCANICO al Vinitaly

Category: Newsjaco @ 22:17

Il nostro Lucanico con il territorio e le tipiche produzioni  che fanno della Basilicata una terra di eccellenze, sarà presente al Vinitaly 2010 nello Stand della Basilicata – pad 7B - insieme ai produttori della DOC Terre dell’Alta val d’Agri.

Lucanico Vigna del Centenario

Lucanico Vigna del Centenario

In questa occasione sarà possibile gustare alcune bottiglie di un vino ottenuto da un vigneto di famiglia piantato nel 1909, il Vigna del Centenario.

Inoltre venerdi  9 Aprile, alle ore 14,00 il giornalista Fabio Piccoli esporrà ai visitatori interessati le caratteristiche organolettiche del Terre dell’Alta Val d’Agri, con una degustazione guidata accompagnata dai tipici prodotti Lucani.

Saranno offerti agli ospiti assaggi di salsiccia “lucanica” con i famosi fagioli di Sarconi di Belisario, il famoso Pecorino Canestrato di Petrocelli, spesso premiato come miglior pecorino d’Italia a S.Vincent, i peperoni croccanti tanto apprezzati.

DICONO DI NOI…

http://www.acinoparlante.it/114_Terre_alta_val_dagri

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mar 04 2010

L’Aglianico del Vulture diventa DOCG

Category: Newsjaco @ 17:26

aglianico su cordone speronato

L’Aglianico del Vulture ha finalmente ottenuto il riconoscimento  della DOCG, dopo 40 anni dall’ottenimento  della DOC; il provvedimento comporterà anche le specifiche per le denominazioni “Aglianico del Vulture Superiore” e “Riserva”.

Il riconoscimento arriva dopo una richiesta che ormai era diventata plebiscitaria e va ad ampliare la già notevole rosa dei prodotti Lucani d’Eccellenza.

AGLIANICO DEL VULTURE DOCG

AGLIANICO DEL VULTURE DOCG

Non che la cosa cambi molto perchè molti produttori propongono da tempo vini riconducibili ad una tipologia DOCG… ma l’ufficialità è molto importante per un’immagine che renda appieno la classe di questo vino. Il riconoscimento è direttamente riconducibile all’Aglianico, dal momento che il cugino campano, il Taurasi, è anch’esso DOCG, e  da molti anni.

La nuova denominazione ha richiesto anche la modifica del vecchio disciplinare per accogliere i nuovi parametri di coltivazione e vinificazione che, naturalmente, sono molto più restrittivi e vincolanti, oltre a definire anche i parametri di ricaduta sulla produzione DOC.

Si spera che la nuova denominazione dia un nuovo impulso alla popolarità dell’Aglianico, che un maestro come Arturo Marescalchi definì con la seguente espressione:

” Devo confessare, chiedendo scusa ai miei Barolo e Barbera, che l’Aglianico  si deve considerare  il loro fratello maggiore “

LA SCHEDA

Denominazione: Aglianico del Vulture Doc
Approvato con: Decreto Ministeriale 18/02/1971
(Gazzetta Ufficiale n. 129 del 22/05/1971)
Aziende: 36
Etichette: 75
Dove si produce: 15 comuni della zona del Vulture
Colore: rosso rubino più o meno intenso o granato vivace,
con riflessi arancione dopo l’invecchiamento.
Odore: vinoso con profumo delicato caratteristico e
che migliora con l’invecchiamento.
Sapore: asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente
tannico, che tende al vellutato con l’invecchiamento.
Caratteristiche: si ottiene da uve del vitigno Aglianico,
con gradazione alcolica complessiva minima naturale
di 12 gradi. Invecchiato per almeno tre anni, di cui due passati
in botti di legno, potrà portare in etichetta la qualifica
di “vecchio”. Se invecchiato di almeno cinque anni – di cui
sempre due in botti di legno – potrà portare in etichetta la
qualifica di “riserva”.
Sono ritenuti idonei unicamente i vigneti su terreni collinari di
origine vulcanica o comunque di buona costituzione, situati tra i
200 e i 700 metri s.l.m.
Le operazioni di vinificazione, compreso l’invecchiamento obbligatorio,
devono essere effettuate all’interno della zona di produzione.
Tra la fase di vinificazione e l’invecchiamento deve trascorrere
minimo un anno di tempo.

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feb 20 2010

Prodotti tipici e snow-tubing in Basilicata

Category: Newsjaco @ 22:20
Sci in Basilicata e Prodotti Tipici Lucani

Sci in Basilicata e Prodotti Tipici Lucani

Il 20 febbraio ’10, con un ricco buffet dei tradizionali prodotti tipici lucani, la Scuola di sci Lucana ha inaugurato le piste di sci della Montagna Grande di Viggiano. Ora una ottima organizzazione di maestri offre a chi vuole sciare in Basilicata un’altra opportunità di scelta tra le altre offerte del Monte Volturino, del Sirino e della Sellata. Chi verrà ad assistere alla presentazione potrà assaggiare anche il LUCANICO con i vari prodotti tipici d’eccellenza che offre la Basilicata.

In concomitanza con l’apertura delle piste da sci, sarà inaugurata anche la nuova pista da snow-tubing: la divertente attività,

Pista di Snow Tubing in Basilicata

Pista di Snow Tubing in Basilicata

particolarmente gradita ai ragazzi, di scivolare sulla neve in piccoli canotti di gomma.

Per informazioni chiamare il 333-1931229

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feb 07 2010

I Vitigni Autoctoni: la Nuova Frontiera per i vini di qualità.

Category: Newsjaco @ 23:46
Locandina progetto BASIVINSUD del CRA

Locandina progetto BASIVINSUD del CRA

Sabato 14 Novembre, presso l’Hotel dell’Arpa di Viggiano il Consiglio Superiore per la Ricerca in Agricoltura (CRA) ha presentato un primo quadro del materiale raccolto durante quattro anni di lavoro mirato alla conoscenza di antichi vitigni autoctoni.

Su trecentosessanta individui prelevati da vigneti secolari della ragione nel corso di quattro anni di ricerche, è emerso un patrimonio viticolo molto diversificato che lascia ben sperare ai fini dell’ottenimento di nuovi vini fortemente tipicizzati.

Le principali varietà sono risultate quelle originarie delle regioni limitrofe, confermando l’unicità del territorio meridionale:  primo fra tutti, naturalmente, è l’Aglianico autoctono, presente in ben 18 occorrenze, seguito dall’Asprinio, dal Fiano, dal Greco, dal Guarracino ed anche dall’Uva di Troia, dal Primitivo o dal Gaglioppo.

Molto significativi sono invece circa 20 cloni per i quali non è stato possibile risalire a nessuna varietà registrata: è su questi che si concentrerà la prossima fase della ricerca, per conoscere le qualità e le attitudini di questi vitigni.

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feb 01 2010

IL MIO VINO versus CIVILTA’ del BERE

Category: Newsjaco @ 14:47

Quanta polvere sollevata dall’Editoriale de Il Mio Vino sull’articolo sull’Aglianico di Civiltà del bere!!.. e quanti commenti, spesso fuori luogo, sulle marchette!

Mi pare normale che un produttore di Aglianico voglia far sapere che il vitigno di cui si parla nell’articolo è da lui coltivato… basta che nell’articolo stesso sia ben distinto il testo dell’articolo … dalla Pubblicità – mi sbaglio?

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feb 01 2010

I vini di Mila Vuolo a: Vitigni e Terroir

Category: Newsjaco @ 13:50

Si è svolta a Salerno, nell’ultimo week-end di gennaio, la simpatica manifestazione Vitigni e Terroir - mostra-assaggio dei tipici vini Campani e salernitani in particolare, che sono stati offerti in degustazione con i tipici prodotti locali.

A parte la poca pubblicizzazione dell’evento, che avrebbe meritato migliore diffusione, tra i vini presentati,  spiccano quelli di Mila Vuolo, giovane ed intraprendente Donna del Vino di Salerno ( C.da Rufoli – 347 3428746) . I suoi vini, che possono essere designati veri vini di Salerno, colpiscono per la schiettezza e la tipicità, pur confrontandosi con i più noti fratelli avellinesi.

Il Fiano è caratterizzato da un notevole profumo di fiori bianchi, grande corpo e mineralità, sentori di nocciola tostata, molto tipico nel fiano.

L’Aglianico, pur essendo del 2006, esprime grande freschezza con un colore ancora rosso ben acceso, notevoli sentori di piccante, spezie, vaniglia e liquirizia. Destinato a crescere ed  invecchiare molto bene.

I nostri complimenti alla signora Vuolo.

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gen 18 2010

BASILICATA: PRODOTTI TIPICI D’ECCELLENZA!

Category: Newsjaco @ 01:03
La Grolla doro ed il diploma

La Grolla doro ed il diploma - I° premio Pecorino Petrocelli

A Saint Vincent, in Val d’Aosta, dal 3 al 5 dicembre 2009, si è svolta la manifestazione FORMAGGI D’AUTORE – Mostra mercato dei migliori formaggi d’Italia. http://www.formaggidautore.com/risultati.php

Siamo orgogliosi di poter segnalare che in questa Kermesse, insieme ai vari tipi di formaggio, nella categoria Formaggio Pecorino, ha ottenuto il primato, LA GROLLA D’ORO, per le quinta volta, il Pecorino Canestrato di Moliterno dell’Azienda Agricola di Domenico ed Angela Petrocelli, situata in Val d’Agri, località S.Giuliano (Cell. 349-6614275). La famiglia lavora esclusivamente il latte del proprio gregge e la produzione è quasi tutta venduta in Azienda.

Questa la motivazione della Commissione che ha giudicato il Canestrato di Moliterno di Petrocelli:

Formaggio evoluto, conservato con cura, che, nonostante la stagionatura avanzata, offre una notevole complessità aromatica, con fine bocca lungo.

Nell’occasione il noto chef Fabio Campoli del Circolo dei Buongustai,

http://www.ilcircolodeibuongustai.net/app/GotoHomepage.action

ha anche ideato una ricetta adatta al formaggio di Petrocelli, che vi segnaliamo qui di seguito.

La Giuria premia il Canestrato di Moliterno di Petrocelli

Il Circolo dei Buongustai a Saint-Vincent per la nuova edizione del concorso “Grolla d’oro-Formaggi d’Autore – Il miglior formaggio d’Italia” che si terrà dal 3 al 5 dicembre 2009. Una manifestazione, ideata da Gerardo Beneyton, presidente di Caseus montanus in collaborazione con l’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), che nel corso degli anni è diventata punto di riferimento per i produttori del settore caseario italiano, affermandosi anche all’attenzione del Ministero delle Politiche Agricole.

Progetto Grolla d’oro 2009 – Formaggi d’autore

FORMAGGI PECORINI

DISTINTI SAPORI

Vellutata di pecorino con gnocchi di patate, broccoli Siciliani, melograno e marroni

Ingredienti per 4 persone

Esecuzione per gli gnocchi

Incorporare alle patate fredde, il tuorlo, il sale e la noce moscata, amalgamare il tutto e in ultimo impastare velocemente la farina.

Formare piccoli gnocchi e modellarli con una forchetta, sbianchirli nell’acqua bollente e freddarli rapidamente.

Esecuzione per la salsa

Per la salsa mettere il Pecorino grattugiato nel latte per almeno 4 ore per farlo reidratare.

Separatamente preparare le cime dei broccoli sbianchite e tenute in caldo.

Sgranare il melograno.

Sbucciare i marroni e farli a pezzetti.

Depositare il latte e il Pecorino in un recipiente, fonderlo a bagnomaria fin quando non risulterà una salsa vellutata.

Riscaldare gli gnocchi di patate, mettere sul fondo di un piatto caldo la salsa di Pecorino, adagiarvi sopra gli gnocchi, i broccoli, condire con il melograno e i marroni e rifinire il tutto con un filo d’olio extra vergine d’oliva.

Note:

questa ricetta non a caso usa il termine distinti che ha una doppia valenza interpretativa, ovvero è una ricetta molto elegante e distinta, inoltre anche i sapori riescono ad essere differenziati tra loro con un gioco di consistenze, temperature, passando per il dolce, salato, freddo e caldo. Una ricetta che conquista.

Ovviamente il protagonista è il Pecorino che reidratato nel latte si scioglie a basse temperature per diventare una meravigliosa e vellutata crema.

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dic 08 2009

Slow Food e i “Vignaioli e Vignerons” d’Europa

Category: Newsjaco @ 13:50
Il sito dedicato al vino di Slow Food

Il sito dedicato al vino di Slow Food

In occasione della sua adesione al nuovo movimento dei Vignaioli d’Europa, Slow Food ha anche operato un restyling del suo sito sul vino “slow”.

Il sito è lineare e ben definito ma restiamo perplessi nel considerare che non è aperto al commento del visitatore. In epoca di social-network tematici, ci pare un notevole passo indietro.

vignerons d'Europe

vignerons d'europe

Restiamo in speranzosa attesa di sviluppi favorevoli al vino veramente tipico e autoctono che potrà sviluppare il nuovo Movimento dei Vignaioli Indipendenti

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nov 15 2009

BASIVIN SUD: Ricerca di Vitigni Autoctoni e vini di Basilicata

Category: Newsjaco @ 22:17

IL PROGETTO BASIVIN SUD

Ricerca di vitigni autoctoni in Basilicata

Ricerca di vitigni autoctoni in Basilicata

Dopo quattro anni di ricerche nei vecchi vigneti della Val d’Agri, finalmente siamo giunti alla fase operativa per la conoscenza e la propagazione di antichi vitigni autoctoni.

Sabato 14 Novembre, presso l’Hotel dell’Arpa di Viggiano ed al cospetto di un ricco buffet di prodotti tipici lucani, con i quali sono stati degustati i vini DOC Terre dell’Alta Val d’Agri di vari produttori, sono stati resi noti i primi risultati del vasto programma di ricerca voluto dal Comune di Viggiano, in collaborazione con il CRA UTV – Centro di Ricerche in Agricoltura – e con L’ALSIA., – l’Agenzia Lucana di Sviluppo in Agricoltura.

Il progetto è nato nel 2004 con il nome di BASIVIN SUD.

Obiettivo primario della ricerca è stato il tentativo di identificare i “lagarina vina” non procul Grumento nascentia, secondo Plinio, e decantati dalla guarnigione di Messala Potito, ivi dislocata.

Il Presidente del CRA, Sen. Romualdo Coviello, il Prof. Donato Antonacci, responsabile del progetto con il dott. Angelo Caputo, e la Dott.sa Marica Gasparro che ha eseguito i complessi esami di analisi e monitoraggio del materiale raccolto, hanno descritto al folto pubblico intervenuto i risultati derivati dall’accertamento dei test ELISA e del DNA di ben 346 vitigni semi sconosciuti raccolti in vecchi vigneti della Basilicata.
Vedi http://www.organicwine.it/it/il-vigneto-secolare.htm

Di tutte le varietà monitorate e collezionate, è stato possibile risalire a varietà note e registrate per circa il 70 % di essi. Questi vitigni sono coltivati in zona da molti anni ma sono conosciuti con nomi diversi e sono quasi tutti riconducibili a vitigni autoctoni di regioni limitrofe (Aglianico, Fiano Greco, Asprinio, Uva di Troia, Primitivo, Negro Amaro, Barbera, Montepulciano) oppure a vitigni internazionali (Cabernet S., Merlot) .

Per circa 35 vitigni, invece, le caratteristiche ampelografiche e descrittive non hanno permesso di risalire a varietà note e pertanto su queste si concentreranno gli sforzi futuri per scoprire nuove varietà autoctone che possano garantire caratteristiche uniche ed originali ai vini Lucani.

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