Ott 05 2014

Aglianica Wine Festival 2014

Category: Conoscere il vinojaco @ 17:35
Degustazioni ad Aglianica

Degustazioni ad Aglianica

Ritorna, come tutti gli anni, la manifestazione dedicata all’Agianico ed ai suoi vini ottenuti nel territorio vulcanico del Vulture.  E non solo Aglianico, ma lo stesso degustato ed analizzato a confronto con tanti altri vini, nazionali ed internazionali.

Tra i tanti eventi organizzati,  abbiamo partecipato ad una degustazione, guidata dal Presidente dell’Associazione GO WINE, che ha posto a confronto l’Aglianico del Vulture conalcuni vini di alta espressione appartenenti alle più note aree viticole del mondo.

Bisogna subito dire che il vino lucano non ha affatto sfigurato nella competizione, palesandosi con i suoi ben noti pregi di corpo, estratto, carattere, mentre gli altri vini in degustazione, pur corretti ed interessanti, si sono collocati su uno standard più “internazionale”.

Questi i vini in degustazione:

I vini in degustazione

I vini in degustazione ad Aglianica

PINOT NOIR – Bourgogne Morey Saint-Denis 2012 – Virgile Lignier – Leggero, acido ed etereo come dovrebbe essere un pinot della borgogna,  ma dai tannini ancora  troppo acerbi. Forse bevuto troppo presto: qualche anno ancora in bottiglia lo avrebbe meglio completato.

MERLOT – Rapel Valley 2012 – Casa Lapostolle – Cile – vino proveniente da viti coltivate in altura la cui frescura contribuisce a rendere più equilibrato un vino ottenuto da un vitigno di per se carente di acidità. Scuro ed intenso, con un retrogusto di legno alquanto persistente, esprime frutti rossi e neri tipici del vitigno.

PETIT VERDOT – Lazio Igt 2012 –  Casale del Giglio – Vitigno tipicamente bordolese, coltivato in provincia di Latina ci regala giusta consistenza, equilibrio, rotondità, accompagnati da sentori di more e frutti verdi, che ne denunciano la giovinezza. Equilibrato e di buona beva.

CABERNET FRANC –  Colli Orientali Friuli -2012 Roberto Scubla – Ottenuto dal capostipite dei vari vitigni bordolesi, da tempo ambientato in Friuli, questo vino evanescente e delicato ha buona espressione di frutti rossi e vainiglia ma conserva un sapore acerbo di frutti non giunti a perfetta maturazione.

MALBEC – Riserva 2011 – Domaine Jean Bousquet – M – Mendoza – Negli anni diventato il vitigno identificativo dell’enologia argentina, è un corretto vino molto denso e corposo, con sentori di frutta nera e confettura.

TEMPRANILLO – Ribera del Duero – Pesquera 2011 – Botegas Tintd Pasquera – Valladolid – vitigno tipicamente spagnolo, produce un vino molto intenso e colorato, quale questo Ribera del Duero. Molto concentrato, ma grossolano, con qualche particella in sospensione, non suggerisce sensazioni di eleganza.

SHIRAZ – Finniss River 2010 – Salmon Estate  – Da tempo impiegato in Australia, della quale è diventato la bandiera,  il Syrah  offre una bella versione di se con spiccata personalità e complessità. Ha sentori di mora e ribes con gusto piccante e vanigliato. Buona persistenza.

CABERNET SAUVIGNON – Colli Euganei -Ireneo 2009- Emo Capodilista – Tipica espressione dei Cabernet veneti che conservano un sottofondo spiccato di sapori verdi, è etereo e tannico, nonostante l’età.

AGLIANICO DEL VùLTURE –  Nocte 2007  – Terra dei Re –  Tipica espressione del vitigno, è maturo, rotondo con tannini presenti ma non invadenti. Ha gusto spiccato di ciliege e ribes con leggeraa vanigliatura. Giustamente persistente

 

 

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Ott 31 2012

Fregoni interviene sul “vino biologico”

Category: Conoscere il vinojaco @ 19:31
Vite plurisecolare di Tintora

Vite plurisecolare di Tintora

Il dibattito sul  “vino biologico”  non investe solo la questione dei solfiti (a nostro parere la questione minore!) ma parte dalla normativa del biologico in generale, già in vigna, con le massicce dosi di rame che la viticoltura biologica ammette. Inoltre bisogna dire che le dosi massime ammesse sono largamente superate nella pratica, se si vuole ottenere uva veramente sana, con gli andamenti climatici di oggi.

Il prof Fregoni interviene sull’argomento:

Così commenta il professor Mario Fregoni, fra i più noti esperti di viticoltura al mondo. ““È un passo in avanti, ma resta la preoccupazione di far osservare le regole, dato che di solito i controlli non sono sufficienti. Altrimenti si rischia di prendere in giro il consumatore con l’idea che qualcosa sia più naturale o più salutare. Il miglior controllo sarebbe quello analitico, dato che oggi ci sono diversi laboratori attrezzati: se facendo delle analisi trovo molecole diverse da quelle ammesse, è evidente che l’inosservanza è del produttore. Per me il vino in genere, biologico o no, dovrebbe avere un etichetta dove si dichiarano tutte le sostanze non strettamenti pertinenti all’uva e alla sua trasformazione, e dunque si dichirano gli additivi ammessi nella UE. È comunque paradossale che sia proprio l’agricoltura biologica (oltre a quella biodinamica) a non aver impedito l’uso di una sostanza tossica come il rame nel terreno. Il rame è un inquinante. Non tanto tossico per l’uomo in quanto durante la fermentazione precipita, quindi non è mai sopra i livelli consentiti. Ma è tossico per l’ambiente: è un inquinante del terreno, specie nei paesi del Nord Europa che hanno terreni acidi dove è pericolosissimo perché viene assorbito dalla pianta. Da noi invece i terreni acidi sono al più il 1-2% (come in Francia Spagna o Portogallo), noi abbiamo terreni calcarei e alcalini o ricchi di sodio, in cui il rame viene praticamente reso inattivo e non assorbibile dalla pianta. Il rame però è tossico anche verso i batteri e i funghi e tutti gli esseri viventi che popolano il terreno e che sono intossicati. Si consideri che non si è mai usato il rame in agricoltura fino alla fine dell’Ottocento, quando abbiamo “importato” dall’America oidio e peronospora, oltre che la fillossera”.

Questo per quanto riguarda l’uva biologica, ma la nuova normativa sul “vino biologico” ammette ben altri additivi, particolarmente quelli ammessi in cantina, dove non ci hanno risparmiato nemmeno i “trucioli”…..

interviene anche sugli additivi da usare in cantina in vinificazione. E’ su questo argomento che pensiamo si svolgerà il dibattito di vinificatori ed enologi e noi saremo attenti a cogliere umori e sensazioni, facendovene partecipi.

 

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Lug 22 2012

Vino sotto le stelle a Viggiano

Category: Conoscere il vino,Newsjaco @ 11:56
A Viggiano Vino sotto le Stelle

A Viggiano Vino sotto le Stelle

Anche quest’anno  VIGGIANO  ospiterà turisti ed enoappassionati alla ormai nota manifestazione  VINO SOTTO LE STELLE. 

Venerdi 10 e Sabato 11 Agosto La musica tradizionale dei viggianesi e la degustazione dei prodotti tipici della Val d’Agri  condurrà  i visitatori nel pittoresco centro storico del paese, dove, ad ogni”stazione” , si troveranno un produttore della DOC Val d’Agri, un ristoratore con un piatto della tradizione Lucana ed un artista di strada, in onore della tradizione musicale viggianese.

Per chi volesse approfondire la conoscenza e la valutazione di un vino, in prima serata e gratuitamente, nella Villa Comunale, Enzo Scivetti – DELEGATO  dell’ Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino – terrà una breve lezione sul corretto modo di apprezzare e valutare questa inebriante bevanda.

Per il programma completo degli eventi musicali e non solo su :  VIGGIANO IN MUSICA  vedi il sito   www.viggianoinmusica.it

Siete invitati a partecipare…Il LUCANICO è  presente nelle degustazioni.

Vi aspettiamo numerosi

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Lug 04 2012

Conoscere i vini “vulcanici”

Category: Conoscere il vinojaco @ 18:55

Si sa che la vite è una pianta potassofila! E quali migliori terreni, per reperire questo elemento, di quelli di origine vulcanica, che hanno conservato secoli di ceneri eruttive?

Ristorante Stasera pago io di Pietragalla PZ

Ristorante Stasera pago io di Pietragalla PZ

Al  Ristorante  “Stasera pago io”  di Pietragalla (PZ) la Delegata ONAV di Potenza, Antonietta Facciuto – Cell 349/1618729  – ha organizzato una degustazione guidata, con lo scopo di mettere a confronto i vini che hanno in comune l’origine da territori vulcanici:  con la guida esperta di Enzo Scivetti, saremo portati per mano alla conoscenza delle varie realtà vulcaniche.

L’Italia è costellata di suoli vulcanici e che straordinarie realtà sorgono alle pendici dei tanti vulcani italiani: al Nord i Colli Euganei ed i Colli Berici,  al Centro il monte Amiata con i bacini lacustri di Bracciano e Bolsena ed i Colli Albani,  al Sud la conca “ardente” dei Campi Flegri con le isole campane, passando alla dorsale  che corre dal vulcano spento di Roccamonfina, fino a  Tauras, al Vulture, agli straordinari vini dell’Etna, ai tanti vini insulari degli arcipelaghi sicilani.

L’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino –  ONAV  –  SEZIONE DI POTENZA

organizza e conduce una degustazione dal titolo:

“I VINI DI ORIGINE VULCANICA”

 

DATA:   Venerdì 27/07/2012 ore 20:00

SEDE:   Al RISTORANTE   Stasera Pago Io –  Contrada Crocevia di PIETRAGALLA (PZ)

La quota di partecipazione è di 10 Euro per i soci e 15 Euro per in Non soci, e comprende:

– lezione sui vitigni ed i vini

– degustazione guidata dal relatore Enzo Scivetti con più di 10 etichette di vino

 Seguirà cena al prezzo convenuto di 20 Euro

N.B.: E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

La partecipazione è riservata ad un massimo di 40 persone

Per informazioni e prenotazioni :  349/1618729  Antonietta Facciuto

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